Bossi e la tragedia degli uomini potenti che non si arrendono all’evidenza di avere figli scemi. Povero Umberto…

Posted on 5 aprile 2012

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In questo scandalo che travolge la Lega c’è posto anche per i sentimenti: modestamente, i miei. Sì, perché a me Bossi che scopre che il figlio è quel cretino che da anni sembra a tutti (ma non evidentemente al padre) mi fa pena. Il disprezzo che nutro per Bossi che minaccia i giornalisti si tramuta improvvisamente in patetica dolcezza quando immagino quest’uomo, già provato da un ictus, fare i conti con un figlio che falsifica il libretto dell’Università e quell’altro che viene condannato per un gavettone ad un avversario politico.

Sono colpi bassi, cose da cui non ci si riprende facilmente.

Da sempre gli uomini potenti vogliono fare potenti i figli e, se non ci riescono, se li immaginano intelligenti oltre ogni ragionevole dubbio. Ogni tanto riescono anche nel loro intento, e infatti nell’Italia feudale in cui ci ritroviamo i partiti, i giornali, le assemblee elettive e le televisioni sono piene di teste di cazzo ma dal cognome altisonante.

Ma a me questi genitori ricchi e potenti che fanno di tutto per i loro figli (e in misura maggiore se sono degli incapaci assoluti, dei cretini, degli imbecilli, dei coglioni che fanno di male a sé stessi e agli altri) mi hanno sempre colpito. Quanti ne conosciamo di padri così? Tantissimi. E io li sento umanamente vicini. Sarà forse per la mia formazione cattolica che capisco la loro tragedia? Ma loro vogliono solo difendere i figli perché si rendono conto che Madre Natura (con l’evidente intento di riequilibrare tutto) ogni tanto si diverte a rendere scemi i rampolli di famiglie potentissime.

Una volta, oltre dieci anni fa, su questo tema volevo farci anche uno spettacolo teatrale; poi però la realtà ha superato la mia fantasia e ho lasciato perdere. Avrebbero pensato che stavo mettendo in scena la tragedia familiare di **, ben noto a Cagliari, e invece senza saperlo volevo parlare di Bossi e di quello che sta accadendo in questi giorni. Peccato.

In ogni caso, povero Umberto, il destino si sta accanendo contro di lui. Non perché il suo partito, la sua creatura, rischia di collassare sotto i colpi di una inchiesta giudiziaria, no; ma perché questo pover’uomo ora capirà che figli ha messo al mondo. Lui, che è stato un protagonista indiscusso della politica italiana degli ultimi vent’anni, tradito da due balossi sangue del suo sangue. Ma per difenderli vedrete che ora negherà pure la realtà. Fanno così, tutti i padri potenti con figli scemi fanno così. Li giustificano.

Io lo capisco Bossi, lo compatisco. Se lo avessi davanti, mi sa che lo abbraccerei pure.

 

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Posted in: Politica