Cagliari Calcio Magical Mistery Tour: next stop, Quartu Sant’Elena! Cosa non si fa per non pagare il Sant’Elia…

Posted on 11 aprile 2012

23


Restiamo dunque tutti in trepidante attesa dello scottante dossier che Massimo Cellino distribuirà presto ai consiglieri comunali cagliaritani, per avere finalmente dal presidente del Cagliari Calcio l’interpretazione autentica di quanto è avvenuto e sta avvenendo intorno alla sorte dello stadio Sant’Elia.

Io fossi nel sindaco Zedda, inizierei a non dormirci la notte.

Attendiamo con ansia il dossier, perché da anni Cellino è evidentemente vittima della cattiva informazione e della pochezza della nostra politica, invidiosa di uno dei pochi imprenditori di successo che la nostra terra può vantare e che oscura con la sua fama i nani che abitano le stanze del Palazzo del Potere. Nani! Invidiosi! Nani e invidiosi!

È vero. Quello che il Cagliari va ricercando è proprio una sorta di “asilo politico calcistico”. Fino a Trieste è dovuto andare, mischino! Perché Cagliari è matrigna, Cagliari è irriconoscente. E come tanti residenti sono stati scacciati dalla città per effetto della brama di denaro dei soliti quattro costruttori, anche i rossoblù troveranno rifugio a Quartu.

Elmas no, non va più bene: anche lì i politici (bashtardi!) hanno tradito. A Quartu invece l’efficientissima amministrazione Contini è pronta a dare ospitalità al Cagliari e ad impegnare tutte le risorse disponibili per concedere quasi gratis ad un privato un impianto sportivo.

A Is Arenas nascerà dunque un magnifico impianto da 20 mila posti circa. Sarà ovviamente all’avanguardia, nel senso che sarà costruito con ponteggi tubolari metallici di ultima generazione (quelli del Sant’Elia sono effettivamente inguardabili, puzzi puzzi).

Un impianto così dove cazzo ce l’hanno? Dove? Da nessuna parte! Oh, e poi non è che il Cagliari giocherà per sempre lì? Noooo, è una cosa a tipo Tempio. Al Comune gli facciamo costruire tutte queste gradinate, poi gliele lasciamo: tanto Quartu da anni aspettava uno stadio da ventimila posti!

Eppoi parliamo di cose serie: la ricaduta di immagine su Quartu sarà straordinaria (di Quartu si parlerà in tutto il mondo!) e compenserà gli immancabili disagi che deriveranno dall’assenza totale di parcheggi e di ogni struttura che deve ospitare un campionato importante come quello di Serie A.

Vi siete mai vergognati del Sant’Elia? No, macché! Beh, dall’anno prossimo cari tifosi, si cambia. Perché del nuovo stadio di Is Arenas nessuno si potrà mai vergognare. Mai!

Perché Is Arenas è meglio del Sant’Elia. Vuoi mettere? Da una parte c’è un’amministrazione di centrodestra che concederà il suo impianto al privato a condizioni estremamente vantaggiose (Quartu è uno dei comuni più ricchi d’Italia, al livello di certi paesini del Trentino Alto Adige, certi lussi se li può permettere), dall’altra invece un’amministrazione di centrosinistra che, a differenza di quella precedente (ben più attenta alle esigenze dello sport) è pronta a chiedere al Cagliari la bellezza di un milione di euro all’anno per concedere l’uso del stadio.

Ma siamo matti? Un milione di euro? Ma ve ne rendete conto? Ma se a Quartu ancora un po’ il Comune lo paga al Cagliari per giocare a Is Arenas! E se la precedente amministrazione di centrodestra del sindaco Floris a Cellino gli ha chiesto la miseria di 50 mila euro all’anno! Immori arribbara questo ragazzino, custu musccosu, e gli chiede a Cellino un milione di euro? Mabbbbaaaaa! Ma lo sai che le società di calcio di serie A sono in crisi? Ma lo sai che svolgono una funzione sociale? Perché non mettono l’Ici alla Chiesa invece che rompere i coglioni ai presidenti di Serie A? Booh!

Io penso che adesso il presidente della Regione Ugo Cappellacci potrebbe anche dare una mano al Comune di Quartu per realizzare il suo sogno, non credete?

Tutti a Quartu, dunque. Senza lame.

Advertisements