L’incredibile dialogo in un ambulatorio di Pirri: “Dottore mi aiuti, sono malato: ho paura di Beppe Grillo!”. “Ah no, allora lei è sanissimo!”

Posted on 18 aprile 2012

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Stamattina, in un ambulatorio di Pirri. Io ho assistito alla scena, vi prego di credermi che è andata veramente così.

 ***

 Paziente – (entrando nello studio del medico) Dottore dottore, lei mi deve aiutare!

Dottore – Che c’è!? Cosa succede?

P – Mi deve aiutare, la prego!

D – Si calmi, si calmi!

P – Io ho paura!

D – Stia calmo, si sieda…

P – Mi aiuti

D – Mi dica.

P – Io ho paura.

D – (rassegnato) Eh, chi è che non ne ha oggi?

P – Si lo so, ma io ho paura! Molta paura!

D – Lei è quello di Monti, vero? Mi ricordo di lei.

P – Sì, sono io. Ma la cura ha fatto effetto lo sa? Sono guarito. Monti non mi piace più!

D – Bene sono contento. E quindi? Mi dica.

P – Dottore, io sono un democratico, io credo nella Costituzione…

D – (prende nota) “Costituzione”. Sì…

P – Penso che tutti debbano essere liberi di esprimere le loro opinioni politiche liberamente…

D – (scrive) Sì….

P – Credo nella democrazia, nella libera stampa. Io pago le tasse, dottore!

D – Eh, esagerato!

P – E poi io, io non ho mai votato Berlusconi, e neanche Fini!

D – (scrive…) “neanche Fini”…

P – E neppure Casini!

D – Beh complimenti! Alla sua età non aver votato mai né Berlusconi né Fini né Casini, è raro sa?

P – No dottore, non mi dica così perché io sto male.

D – Mi dica, cos’ha? Cosa si sente?

P – Ecco io… Io ho paura

D – Sì, l’ho capito. Ma di chi?

P – Di Beppe Grillo.

D – Come di Beppe Grillo?

P – Sì dottore: io ho paura di Grillo.

D – Cioè? In che senso?

P – Nel senso che Beppe Grillo è la persona in Italia che oggi mi fa più paura di tutte.

D – Di tutte di tutte?

P – Di tutte di tutte di tutte! Anche più della Fornero! Anche più di…

D – di…

P – Di Marchionne!

D – Aargh! Ma lei sta veramente male!

P – E gliel’ho detto! Ma lei le legge le cose che scrive Beppe Grillo?

D – Ogni tanto…

P – Dice che gli italiani gli dovrebbero fare un processo di Norimberga ai partiti! Ma a Norimberga si processarono i nazisti! Ma si rende conto dell’enormità che ha detto Grillo?

D – Ma sa com’è, il linguaggio della politica…

P – No! Io non lo accetto! Non ne posso più di queste coglionate dottore! Non ne posso più!

D – Ci vuole pazienza…

P – Ma non era Grillo quello che invitava a recuperare il senso delle parole? E adesso parla di processo di Norimberga??

(il dottore allarga le braccia)

P – Ma li ha visti i sondaggi? Grillo è al sette per cento! E chi manda in parlamento questo qui? Come la sceglie la sua classe dirigente? Ma siamo matti?

D – Ora si calmi… Perché lei…

P – Ma cosa mi calmo! E secondo lei uno come Grillo, con tutte le cazzate demagogiche di cui sta riempiendo il paese da anni, deve decidere le sorti dell’Italia?

D – La capisco.

P – Nooooo! Lei non mi capisce! Non mi capisce più nessuno! Perché se oso dire quello che penso di Grillo me la menano con l’antipolitica, con i partiti che sono tutti uguali, mi dicono che Berlusconi Vendola Di Pietro e Bersani sono tutti uguali e non è vero, mi trattano come se Scilipoti lo avessi votato io, mi trattano come se soldi pubblici ai partiti li avessi intascati io! Io sono un democratico, porca puttana! E a me Beppe Grillo mi fa paura! Molta paura!

D – Adesso non si agiti però!

P – Io l’ho visto un comizio di Grillo, e ha detto un sacco di cazzate!

D – Senta…

P – Dottore, lei mi deve aiutare!

D – Non posso.

P – Come, “non posso”? Lei mi deve aiutare!!!

D – Non posso.

P – (disperato) Perché?

D – Perché oggi avere paura di Beppe Grillo è assolutamente normale.

P – Come “normale”?

D – Lei è sano. Si rassegni.

P – Ma io… sto male…

D – Beppe Grillo fa paura, lei ha ragione. Grillo è un demagogo, mischia pericolosamente argomentazioni vere ad argomentazioni falsissime, eccitando gli animi in maniera del tutto irresponsabile. E per questo è un pericolo per la democrazia italiana.

P – Lo vede che ho ragione, lo vede!

D – Sì. È un pericolo. Questo non significa che non ce ne siano altri di pericoli per la democrazia, né che lui sia il più insidioso. Ma di sicuro Grillo è un pericolo per la traballante democrazia italiana.

P – (rassegnato) Senta, e una medicina, non me la dà? Così, giusto per…?

D – (scrive una ricetta) Sì, cerchi di non leggere più Il Fatto Quotidiano, Travaglio, Rizzo e Stella per almeno un mese. Anzi, facciamo due.

P – E Report?

D – Report? (tassativo) Report finito! Mai più! Ma questo mi sembrava ovvio, o no?

P – E poi?

D – E poi cosa? Cerchi di argomentare le sue ragioni, non abbia paura di dire pubblicamente quello che pensa. Vedrà che starà meglio.

P – (commosso) Grazie dottore. Grazie

D – Di niente. La saluto e stia sereno. Sicuro che Monti non le piace più?

P – Sicuro! (incrocia i due indici davanti alla bocca e li bacia) Smack, smack!

D – Bravo. Chi è il prossimo?

Il prossimo ero io. E quello che vi ho raccontato è tutto vero.

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Posted in: Politica