25 aprile a Cagliari, ecco i video degli scontri che inchiodano le forze dell’ordine! E venerdì 4 assemblea di tutti gli antifascisti!

Posted on 2 maggio 2012

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Dei cosiddetti “scontri” tra antifascisti e forze dell’ordine avvenuti lo scorso 25 aprile in piazza Gramsci a Cagliari, da subito era circolato un video di circa un minuto. Una ripresa dall’alto che in realtà poco diceva se non che, ad un certo punto, i poliziotti avevano caricato, in maniera rabbiosa e improvvisa.

Ora però disponiamo di altri due video. Vi invito a vederli nella loro interezza (in tutto durano poco meno di venti minuti) perché testimoniano l’assoluta pretestuosità dell’intervento delle forze dell’ordine. In piazza Gramsci non ci sono stati scontri perché a picchiare sono stati solo gli uomini in divisa.

Non solo: il primo video testimonia benissimo che quando le forze dell’ordine hanno iniziato a far sgomberare la piazza non hanno trovato nessun tipo di resistenza: nessuna. Gli antifascisti hanno indietreggiato e nessuno di loro ha mostrato ostilità, né sembrava volere lo scontro, né tantomeno sembrava essersi preparato allo scontro. Al di là degli slogan di rito, tutto era sotto controllo.

Poi improvvisamente, quando già la piazza era stata liberata senza alcuno sforzo e il gruppo di manifestanti costretto ad indietreggiare senza alcuna fatica fino all’incrocio tra via Einaudi e via Oristano, i poliziotti hanno deciso che bisognava usarli, quei manganelli.

Ripeto: è solo guardando il prima e il dopo dello scontro che si comprende l’assoluta inutilità della carica e la pretestuosità delle accuse adesso rivolte ai manifestanti di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La piazza era già stata sgomberata e nessuno aveva opposto la benché minima resistenza. E anche dopo la carica, nessuno dei manifestanti ha manifestato segni tangibili di ostilità nei confronti degli agenti e dei carabinieri, e tutti si sono ritirati in buon ordine.

Questi video sono un duro atto di accusa nei confronti di chi quel giorno, tra le forze dell’ordine, ha gestito (malissimo) la situazione. Non senza conseguenze, perché ora tanti giovani rischiano di vedersi incriminati addirittura per “resistenza aggravata” e “resistenza a pubblico ufficiale”.

Quanto avvenuto in piazza Gramsci e la successiva buffonata neofascista al Monumento ai Caduti è stato forse ciò che più si ricorderà del 25 aprile appena passato. Ma il senso della mobilitazione avvenuta contro la vergognosa iniziativa neofascista necessità di una elaborazione più compiuta.

Per questo l’Anpi, raccogliendo la sollecitazione di tante forze politiche e sociali, ha indetto per venerdì 4 maggio una assemblea di tutti gli antifascisti cagliaritani. L’appuntamento è per le 17 nella sala dell’Hotel Regina Margherita. All’incontro parteciperanno anche i rappresentanti del Comitato 25 Aprile e del Coordinamento Antifascista Cagliaritano, nonché delle altre associazioni che si occupano di cultura antifascista. Ci saranno anche amministratori, politici, e un paio di parlamentari che hanno presentato un’interpellanza al ministro Cancellieri sulla manifestazione neofascista.

L’incontro sarà l’occasione per ribadire l’unità del movimento antifascista cagliaritano. Le differenze arricchiscono, ed è venuto il momento di rilanciare l’azione. Perché il 25 aprile 2013 è già vicino.

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