Le comiche ai seggi: “Per votare ai referendum bisognerà entrare e uscire per ben sei volte dalla cabina!”. Parola di Luciano Uras, uno che ne sa!

Posted on 4 maggio 2012

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Questa è bella. Questa è una di quelle notizie che fanno impazzire i giornalisti, che scatenano gli opinionisti, gli animalisti e i linotipisti. Questa è una bomba. Insomma, questa notizia fa veramente ridere.

Oh, e me l’ha detta Luciano Uras, uno che su norme e regolamenti non è che lo freghi così! Insomma, cosa ti ha scoperto il capogruppo di Sel in Consiglio regionale? Semplicemente, l’acqua calda.

Eh sì, perché Uras è solamente andato a leggersi la Legge Regionale numero 20 del 17 maggio 1957 su “Referendum popolare in applicazione degli articoli 32, 43 e 54 dello Statuto della Sardegna”, pubblicata nel numero 29 del Buras uscito il 15 luglio 1957. E leggendo leggendo, cosa ti ha scoperto Lucianone nostro?

All’articolo 11 si spiega come sono fatte le schede con la quali viene chiesto di abrogare o meno una norma. Ad esempio, si specifica che “nella sezione posta a sinistra, è scritta, in colore verde, la parola “abrogazione”, e in quella a destra sono scritte, in colore rosso, le parole “non abrogazione”.

Poi ancora.

“Nel caso che il referendum debba svolgersi per due leggi, all’elettore vengono consegnate due schede di colore diverso, ciascuna per una delle leggi”.

Tutto qui? No, adesso viene il bello!

“L’elettore entra due volte in cabina, e la seconda scheda gli viene consegnata per la votazione solamente quando egli ha riconsegnato sigillata la prima”.

Ascumpre’? Siccome domenica i referendum abrogativi sono cinque su dieci, gli elettori dovranno entrare e uscire dalla cabina per ben… sei volte!

“La legge è chiara”, dice Uras, “ho passato tutto il giorno per capire se ci sono state delle modifiche ma non le ho trovate. Peraltro, io non ho memoria di referendum regionali abrogativi, e questo spiega perché nessuno si è accorto fino ad oggi dell’inghippo”.

E adesso che si fa? Ci si rassegna all’avanti e indietro? “Farò altre verifiche e se, come temo, la legge è valida, proporrò subito al Consiglio regionale di votare in extremis una norma che consenta all’elettore di votare portando con sé in cabina più di una scheda per volta”.

Peccato che questa notizia sia venuta fuori solo ora. Però forse l’ex assessore e drammaturgo Andrea Prato fa ancora in tempo ad inserirla nel suo spettacolo anti-casta. Qualcuno di voi l’ha visto? Com’è?

 

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Posted in: Politica, Sardegna