Il console fascio-rock Vattani? “Discriminato!” dice il deputato sardo Bruno Murgia. Perché è il Pdl la vera casa dell’estrema destra italiana

Posted on 19 maggio 2012

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Vi ricordate di Mario Vattani? Ma sì, il cosiddetto “console fascio-rock”, il nostro rappresentante all’ambasciata di Osaka beccato a cantare canzoni neofasciste e ad esibire saluti romani nel corso di diversi concerti dal vivo. Se non ve lo ricordate, guardate questo servizio sul Corriere Tv. Ebbene, da oggi Vattani ha un difensore di eccezione: è il deputato nuorese del Pdl Bruno Murgia. Siete sorpresi? E perché mai? Non l’avete ancora capito che è il partito di Berlusconi e Alfano la vera casa dell’estrema destra italiana?

In un comunicato stampa (lo trovate in fondo al post), Murgia parla di “incredibile persecuzione” nei confronti di Vattani e si rivolge al ministro degli Esteri Terzi, cui ha presentato una interrogazione. Il ministero infatti ha richiamato in patria il console, ma per il deputato del Pdl “Vattani ha dato prova di attaccamento al servizio” e paga solamente la sua “militanza al Fronte della Gioventù”. Solamente.

È evidente che il crollo del Pdl impone agli ex An un veloce riposizionamento. Esclusi per decenni dal cosiddetto “arco costituzionale”, i missini si sono nascosti prima dentro il partito nato a Fiuggi e poi all’interno del Pdl, abbandonando ovviamente Fini al suo destino.

Bruno Murgia fiuta dunque l’aria e sta intuendo che a questo punto non ha più senso continuare a fingersi moderati ed è meglio ritornare ad essere quello che si è sempre stati: neofascisti.

D’altra parte, in questi anni di militanza pidiellina è stato in ottima compagnia. Vogliamo ricordare la recente patetica figuraccia del vice coordinatore cittadino del Pdl di Cagliari, Salvatore Deidda, beccato a posare una corona in onore dei caduti di Salò lo scorso 25 aprile a Cagliari?

E tornando indietro, come dimenticare le vergognose intitolazioni a Cagliari di una via all’ex podestà Enrico Endrich (suocero dell’allora capogruppo di An Gianfranco Anedda e maestro dell’avvocato Mariano Delogu, sindaco di Cagliari e tuttora senatore del Pdl), e al fondatore delle squadracce fasciste in Sardegna, Ferruccio Sorcinelli?

E vogliamo parlare dell’assessore regionale al Lavoro Antonello Liori,che festeggia ogni anno la ricorrenza della marcia su Roma e, non pago di essere uno dei peggiori esponenti della Giunta Cappellacci, ha riempito i gabinetti degli assessorati di personale politico proveniente dall’estrema destra cagliaritana?

Una cosa ormai è certa: la casa dell’estrema destra italiana, di quella più marcatamente neofascista, è il Pdl. Che ha dato copertura politica a tanti alti rappresentanti dello Stato che hanno tollerato, se non alimentato, la rinascita di movimenti e gruppi che sono un vero oltraggio alla nostra Costituzione e un rischio per la nostra democrazia.

Ma l’interrogazione di Murgia a favore di Vattani dimostra qualcosa di più grave: è infatti la dimostrazione lampante che se i partiti della sinistra e i loro esponenti all’interno delle istituzioni sono assolutamente vaccinati contro ogni tentazione di lisciare il pelo alle frange eversive, quelli della destra non resistono al richiamo della foresta.

Bisognerà ricordarsene quando fra un anno si tornerà alle urne, perché con il clima che si respira oggi in Italia il rischio che parte del consenso si polarizzi su posizioni neofasciste. La Grecia ce lo insegna. E Bruno Murgia, con la sua vergognosa e patetica interrogazione, ce lo ha ribadito.

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Bruno Murgia (deputato Pdl): Interrogazione sul caso del console Vattani. Incredibile persecuzione

«Raccolgo l’appello rivolto da Francesco Storace, politico non presente in Parlamento, e rilancio il tema dell’ingiusta persecuzione nei confronti del console Mario Vattani. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione indirizzata al ministro degli Affari esteri, Giulio Terzi. Ritengo profondamente ingiusto il silenzio della politica italiana su un tema cruciale per quanto concerne la difesa e la tutela di alcuni diritti fondamentali», così Bruno Murgia, deputato del Pdl, ha commentato il deposito di un atto con cui chiede al titolare della Farnesina di fare chiarezza su una situazione discriminatoria.

«Come ha dichiarato il ministro Terzi durante un suo intervento televisivo – spiega il componente della commissione Cultura – stiamo parlando di un funzionario che ha dato prova di competenza ed attaccamento al servizio. Nonostante questo ci sono degli atti della sua Amministrazione in cui si censura la sua militanza politica nel Fronte della gioventù. Parole pericolosissime perché potrebbero riguardare tantissimi dipendenti della pubblica amministrazione».

«Gli atteggiamenti, i provvedimenti assunti e le attitudini del Ministero hanno già subito la censura del presidente della Prima sezione del Tar Lazio – continua il deputato del Pdl – la magistratura amministrativa ha criticato la sovraesposizione mediatica del caso causata dalle continue esternazioni da parte di organi di vertice della Farnesina».

«Giulio Terzi deve sentirsi in dovere di rispondere nel più breve tempo possibile – conclude Murgia – Il repentino richiamo di Vattani dalla sede di Osaka ha di fatto paralizzato larga parte delle nostre attività diplomatiche in Giappone. Il Console generale parla fluentemente giapponese ed è pienamente introdotto nella società nipponica. Il Ministero ha ben altre priorità in questo momento. Meglio lasciar perdere le battaglie legali che puzzano di discriminazione politica».

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Posted in: Politica, Sardegna