Poligoni sardi, il Comitato “Gettiamo le basi” fa due conti: “Per bonificare Teulada serviranno trent’anni e centinaia di milioni di euro!”

Posted on 22 maggio 2012

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Il comitato “Gettiamo le Basi” ieri ha inviato una mail a tutti i componenti la Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, nella quale propone una riflessione sul tema delle bonifiche dei poligoni sardi. Ecco la lettera.

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COMITATO SARDO GETTIAMO LE BASI

Alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all’uso dell’uranio impoverito.

Oggetto: Bonifica del Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ).

Riferimento seduta del 15/05/2012, audizione del Generale di Squadra Aerea Maurizio Lodovisi.

Incipit 1 Considerato che la Commissione a conclusione della seduta n. 70 “prende atto che, allo stato, mancano elementi d’informazione su costi e modalità di attuazione degli interventi” di messa in sicurezza e bonifica del Pisq, affidati al gen. Lodovisi, resi indilazionabili a seguito dei fatti gravissimi esposti dal procuratore Fiordalisi, riteniamo doveroso portare all’attenzione studi ed esperienze di situazioni analoghe da cui si possono ricavare, in tempi brevi, le informazioni richieste dalla Commissione.

Incipit 2 Al fine di delineare un quadro dell’operazione di bonifica, resa indilazionabile dai risultati dell’indagine condotta dal procuratore Fiordalisi, lacunosamente adombrata dal gen. Lodovisi, alcune indicazioni possono essere tratte da studi effettuati in situazioni simili a quella del Pisq e dalle esperienze nelle basi militari statunitensi.

Si porta pertanto all’attenzione:

1) Lo studio del CNR di Ancona del 2005 titolato “Studio per la riduzione dei vincoli permanenti nell’area marina di Teulada”, commissionato dal ministero della Difesa o dalla Marina Militare, (le fonti divergono) offre indicazioni su tempi e modalità d’intervento per la rimozione dei residuati bellici, dell’ esploso e inesploso. Prevede un tempo di circa trenta anni per portare a termine l’operazione, la stima non si discosta da quella standard dei centri studi delle forze armate degli Stati Uniti.

L’indagine non considera la decontaminazione da sostanze radioattive e nano particelle. Se si tiene conto del fatto che l’immensa area marittima annessa al Pisq (kmq 28.400 solo una delle quattro zone di mare militarizzato a fronte dei complessivi kmq 750 di Capo Teulada) è quasi esclusivamente interessata da tiri terra-mare e mare-mare, l’operazione di rimozione dei residuati bellici appare molto più complessa e tecnicamente più difficile di quella indicata per Capo Teulada dove i tiri sono prevalentemente mare-terra, quindi l’esploso e l’inesploso si concentra in un’area ridotta.

Si ha notizia del rapporto del CNR esclusivamente dai media locali (si veda allegato 1 articolo a firma Enrico Fresu) e dalle dichiarazioni di Amministratori, rappresentanti del ministero della Difesa e delle Forze Armate nel corso dell’acceso dibattito pubblico sul tema bonifica negli anni 2005-06.

2) Bonifica in corso del poligono di Vieques, Portorico, da parte degli Stati Uniti.

Il poligono caraibico, dismesso il 1/5/2003, per tipo di attività e dimensioni può considerarsi come il gemello minore di quello di Capo Teulada, per estensione è poco più di un terzo del Pisq. E’ stato ufficialmente ammesso l’utilizzo di “alcune”munizioni all’uranio. La bonifica ha avuto inizio nel 2002, stando al programma terminerà nel 2022, però finora è stato ripulito solo un terzo. Il budget standard degli Usa per la bonifica di siti militari è stato presto sforato, è stato necessario istituire un super found. Finora sono stati investiti $ 486 milioni. Una mole d’informazioni è facilmente reperibile in internet, sia nei siti governativi, sia nei vari siti di organizzazioni di cittadini e ricercatori indipendenti.

3) Bonifica della base Usa nell’isola hawaiana di Kaho’olawe (più piccola di Capo Teulada): investiti $ 400 milioni, bonificato il 10% dell’area.

4) Informazioni preziose sui problemi che pone l’operazione bonifica emergono dalle vertenze pluridecennali versus Usa di Panama, Costa Rica, Giappone, Corea ecc.

5) Contaminazione delle falde acquifere nella base di Camp Lejeune (Nord Carolina), rapporto del 19/1/2012 dell’Agency for Toxic Substances and Disease Registry (ATSDR).

http://pogoblog.typepad.com/pogo/2012/01/navy-pressures-agency-into-redacting-information-fromcamp-lejeune-investigation.html

http://www.washingtonpost.com/national/health-science/documentary-reveals-how-contaminatedwater-at-the-nations-largest-marine-base-damaged-lives/2012/01/10/gIQAfpy4GQ_story.html

Cagliari, 20 maggio 2012

Comitato sardo Gettiamo le Basi

Per il comitato
Mariella Cao

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