25 aprile neofascista a Cagliari: chi ha dato le chiavi del Monumento ai Caduti di via Sonnino ai neofascisti? Ma il Comune, ovviamente!

Posted on 5 giugno 2012

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25 aprile neofascista a Cagliari, le sorprese non finiscono mai. Sì, perché il consigliere comunale della Federazione delle Sinistra Enrico Lobina ha scoperto qualcosa di molto interessante e ha presentato una interrogazione (la trovate anche alla fine del post) al sindaco Massimo Zedda.

Qual è la novità? Che il Monumento ai Caduti di via Sonnino è di proprietà del Comune. Ergo, le chiavi per aprire il monumento sono in possesso del Servizio Verde del Comune stesso. Che dunque le ha date ai neofascisti per la loro vergognosa manifestazione del 25 aprile.

Non ci credete? Neanche io. Ma non avrei creduto neanche a chi mi avesse detto che a coordinare la patetica iniziativa delle camicie nera c’era anche il vice coordinatore comunale del Pdl, Salvatore Deidda, uno evidentemente molto bravo a muoversi nei corridoi del Comune.

Eppure il sindaco Zedda si era detto pubblicamente contrario alla manifestazione neofascista indetta per il giorno della Liberazione. Però poi un dirigente della sua amministrazione ha consegnato le chiavi del monumento di via Sonnino ai neofascisti. Come mai? Mistero.

Però forse non è andata esattamente così, magari il 25 aprile (dopo la manifestazione ufficiale svoltasi la mattina) il monumento è rimasto aperto perché qualcuno si era dimenticato di chiuderlo: chi può escluderlo?

Quindi ricapitolando: o per una clamorosa botta di culo i neofascisti hanno trovato aperto, oppure hanno forzato il cancello del Monumento ai Caduti (assai improbabile visto il loro rinomato culto della legalità), oppure avevano le chiavi. In questo terzo caso, le possono aver ricevute solo da un dirigente del Comune di Cagliari. Il quale può aver agito all’insaputa del sindaco o meno. Ma questo sarà Massimo Zedda a spiegarlo.

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COMUNE DI CAGLIARI
Interrogazione al Sindaco

– La Festa del 25 aprile è dedicata, con apposita legge dello Stato, esclusivamente alla celebrazione della Liberazione. La Liberazione, frutto della Guerra Partigiana e della Resistenza, consente a tutti noi di godere delle libertà costituzionali;

– da diversi anni gruppi ed associazioni neo-fasciste organizzano provocatorie manifestazioni nella giornata del 25 aprile 2012, con corteo e con la deposizione di una corona d’allora al Monumento ai caduti del Parco delle rimembranza in Piazza Gramsci avente ad oggetto “commemorazione della Repubblica di Salò”, come attestato anche da comunicati stampa emessi dagli stessi gruppi neo-fascisti;

– da diversi anni varie organizzazioni antifasciste, tra cui l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) stanno chiedendo al signor Prefetto di Cagliari, al Signor Questore di Cagliari ed al Signor Sindaco di Cagliari, stanno chiedendo alle autorità in indirizzo di operare fattivamente per dissaduere i menzionati gruppi neo-fascisti a desistere dall’intento di organizzare alcuna manifestazione nel giorno della Festa del 25 aprile;

– la legge n. 645/1952, “Legge Scelba”, che reca le norme di attuazione della XII disposizione transitoria della Costituzione (ricostituzione in qualunque forma del partito fascista), prevede, all’art. 1, il divieto di ricostituzione del partito fascista configurando il divieto di una serie di fattispecie che possono essere sanzionate, tra le quali “…quando esaltando, minacciando o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. Questa disposizione può apparire in contrasto con la libertà di associazione, ma in realtà non lo è. La nostra Costituzione afferma con forza che la libertà si ferma davanti a chi la usa per riorganizzare o inneggiare al fascismo, o “denigrare i valori della Resistenza”. Questa preclusione alla libertà di organizzazione dei fascisti vale anche per le manifestazioni che inneggino a quei valori, antidemocratici e di sopraffazione;

– Lei, signor Sindaco, come riportato dagli organi di informazione il 18 e il 19 aprile, è intervenuto pubblicamente esprimendosi per la non concessione della autorizzazione alla manifestazione promossa dai gruppi neo-fascisti;

– Nel pomeriggio del 25 aprile, nel quadrante cittadino con epicentro la Piazza Gramsci ed il Sacrario ai caduti della prima guerra mondiale, in un contesto di tensione e di presenza massiccia delle forze dell’ordine in assetto anti-sommossa, si è svolta la prevista manifestazione organizzata dai gruppi neo-fascisti. In tale manifestazione sono stati posti in essere comportamenti esteriori fatti di gesti fisici (camicie nere, effigi di Benito Mussolini al braccio, saluto romano a braccio teso) e di frasi (canzoni e grida) inequivocabilmente fascisti e perciò in netto e palese contrasto con la Costituzione;

– Nel contempo le forze dell’ordine sono intervenute nei confronti di un consistente gruppo di persone, in particolare giovani, che intendevano manifestare pacificamente la propria disapprovazione per una manifestazione, quella organizzata dai neo-fascisti, oltraggiosa neiconfronti della Resistenza e dei suoi valori. Si è così realizzato a Cagliari il paradosso che le forze dell’ordine anziché impedire una manifestazione fascista, sanzionata dalla legge Scelba, hanno caricato una folla di cittadini democratici che, con la sua presenza, manifestava la ferma volontà di difesa della legalità e della Costituzione.

Considerato che

– risulta che il territorio in cui è sito il Monumento ai caduti sia di proprietà del Comune di Cagliari;

– risulta che le chiavi atte ad aprire lo spazio in cui è sito il Monumento ai caduti siano in possesso del Servizio Verde del Comune di Cagliari.

Ritenuto che

– sia bene impedire che chiunque, oltre il Comitato 25 aprile e le autorità, possa utilizzare il Monumento ai caduti il giorno 25 aprile;

Si interroga il Sindaco

al fine di

– verificare se Le risulta che l’Amministrazione comunale, anche tramite il proprio Servizio Verde, abbia o meno provveduto alla chiusura del cancello del Parco delle Rimembranze una volta terminata la cerimonia nella mattinata del 25 Aprile e se abbia autorizzato, in quanto titolare della proprietà del Parco, la deposizione di una corona d’alloro nel pomeriggio da parte dell’associazione neo-fascista che ha proceduto in tal senso,

– verificare se, nel corso del 2012, lo spazio è stato aperto da personale del Comune di Cagliari e, in caso affermativo, se ne fosse a conoscenza;

– verificare le intenzioni dell’Amministrazione per gli anni a venire, anche al fine di adottare senza indugio le misure, da comunicare formalmente alla Prefettura e alla Questura, onde assicurare che l’accesso al Monumento ai caduti per ogni cerimonia o commemorazione sia espressamente autorizzato dall’Amministrazione comunale.

Enrico Lobina

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