“Rimpasto in giunta, elezioni regionali a marzo, Michela Murgia candidata alla Camera, Bellu apre Sardegna Report”: così parlò Stampu Nieddu!

Posted on 10 giugno 2012

55


“Ma lei non ha altro da fare di domenica sera? Ma perché non è a casa sua a guardarsi il baseball o i playoff di Legadue?”. Mi accoglie così Stampu Nieddu, con un colpo basso. Perché non è contento di vedermi. “C’è poco da dire la situazione è confusa anche per me. Mi vuole far fare brutta figura, vero?”. No, ci mancherebbe altro. Ma è da tempo che volevo venire a chiedere un parere al Sommo, all’Illustre, all’Unico e Inarrivabile conoscitore delle cose nostrane.

“Cosa la spinge qui?”.

“Se devo essere sincero, e con lei non posso non esserlo, mi ha turbato la presa di posizione di Massimo Dadea a favore dei Riformatori. Da lì, non c’ho capito più niente”. Sorride Stampu Nieddu, come a dirmi “povero sciocco”. Ma io faccio finta di non capirlo.

“Si andrà ad elezioni a dicembre, al massimo a febbraio del 2013”, mi dice subito. “Cappellacci ora cercherà di salvarsi con un rimpasto, l’ennesimo. Darà più spazio a Fli, farà un po’ di campagna acquisti, ma dovrà fare a meno di Giorgio Oppi in giunta. Al suo posto entrerà Felicetto Contu e lui tornerà a guidare la commissione Sanità. Le basta?”.

No che non mi basta! Perché il Maestro è in forma, bisogna approfittarne! “Come farà a resistere Cappellacci?”.

“Nessuno vuole fare precipitare la situazione, tutti vogliono prendere tempo. Soprattutto il Pd. E la scusa per allungare il brodo saranno i referendum. Qualcuno pronto a sbraitare che “bisogna rispettare la volontà dei sardi” si trova sempre”.

“Elezioni entro l’anno o al massimo a marzo. Ma chi saranno i candidati?”, chiedo io.

“Il Pdl, o quello che resta, punterà su Claudia Lombardo. È ovvio che si tratta di una candidatura deboluccia, perché avrà contro Cappellacci. Ma è la più credibile, al momento”.

E la De Francisci?

“Quotazioni in calo, per lei potrebbe spalancarsi la candidatura nel collegio di Cagliari. Per questo motivo qualche esponente del Pdl del capoluogo potrebbe presto passare all’Udc”.

E il centrosinistra? “Eh! Il centrosinistra!!”. Stampu Nieddu fa ruotare la mano, cose da dire evidentemente ne ha.“È una guerra di posizione. Il primo obiettivo è quello di evitare le primarie”.

“Cosa?”. Se non fosse Stampu Nieddu sarei già andato via. Quando mai il Pd non vuole fare le primarie!

“Mi ascolti, giovanotto. Il Pd innanzitutto teme il ritorno di Soru, ma anche di un candidato di Sel, per questo non vuole le primarie. La strategia dunque è semplice: far finta di non capire che Cappellacci è agli sgoccioli, fingere di essere sorpresi dallo scioglimento del Consiglio, far alzare la tensione con Sel per via della liason con i sardisti, e nel casino imporre il suo candidato”.

“E chi sarebbe?”.

“Al momento si muovono sottotraccia, ma neanche tanto, Francesca Barracciu e Mario Bruno”.

E Sel?

“Sel all’alleanza con i sardisti ci crede, i sardisti pure. Domani sicuramente non andranno al vertice con Cappellacci, segnando ulteriormente la distanza da lui. Poi in ambito indipendentista si muovono tante cose, e non è escluso che questo schieramento organizzi le sue primarie per presentarsi unito alle regionali”.

Urca, questa sì che è una notizia! “E i candidati chi sarebbero?”.

“Guardi che le primarie sono solo uno spauracchio, perché i rapporti di forza in questo schieramento sono evidenti. Chiaramente il sardista Paolo Manichedda è avvantaggiato. Però anche Progres si sta agitando molto, soprattutto Michela Murgia”.

Silenzio. Non so cosa dire. O forse ho soltanto paura di fare la domanda. Stampu Nieddu capisce tutto.

“Che la scrittrice voglia buttarsi in politica lo sanno anche le pietre, nel suo blog adesso dà pure i consigli su chi votare. Nelle settimane scorse pensava addirittura di candidarsi alla presidenza della Regione, ora invece si accontenterebbe di un seggio alla Camera. Scelta saggia, alle politiche in tanti la voterebbero, mentre alle regionali farebbe solo ridere i polli. In ogni caso, la scrittrice ha una gran voglia di capitalizzare la sua enorme visibilità, invitando i sardi a mettere una crocetta su suo nome”.

E i grillini?

“I grillini in Sardegna ancora non esistono. Come in tutte le regioni meridionali, il loro consenso è molto basso. Certo, dipenderà molto dalle elezioni di Alghero e Quartucciu. Piuttosto, non perda di vista il partito di Repubblica e la sua fantomatica lista civica. Forse alle regionali non presenteranno nessuno, ma io fossi in lei terrei d’occhio Giovanni Maria Bellu. Da quello che scrive, si vede lontano un miglio che ha voglia di tornare a Roma. E non da giornalista. Di sicuro anche lui è sul mercato delle candidature. Piuttosto, sa come si chiama il settimanale che vorrebbe aprire? Sardegna Report”.

Sono stupito. Come sempre Stampu Nieddu mi sorprende. Non so più cosa chiedergli. Lui è impaziente e allora la butto lì: “E Soru?”.

Soru non sa che pesci prendere. La tentazione è di candidarsi alle primarie, ma adesso c’avrà anche la rogna del processo di appello del caso Saatchi. Insomma, è sempre lui, il solito casinista”.

Ringrazio il Maestro. Penso a quando tornerò a casa e spero di ricordarmi tutto, perché al suo cospetto non si possono prendere appunti. Mi dirigo alla porta, ma il Sommo mi ferma. “Una cosa, giovanotto. Brindisi ha vinto gara due contro Pistoia. E adesso, se le fa piacere, venga che ci guardiamo Ockland contro Arizona. Sono solo al terzo inning”.

Annunci
Posted in: Politica, Sardegna