Ci scrive Andrea: “Noi, laureati in Relazioni Internazionali, a cui ora la Fornero nega la possibilità di un tirocinio al Ministero degli Esteri! Però abbiamo vinto un bando!”

Posted on 9 luglio 2012

10


Condivido con voi questa testimonianza che ci arriva da Andrea. Mi sembra una storia significativa di come in Italia si parta spesso animati dalle migliori intenzioni ma si finisca poi per farsi del male da soli. Forse quelli di cui parla Andrea non si dovrebbero chiamare “tirocini” (e il problema sarebbe risolto), ma sinceramente non capisco perché un giovane che si laurea in Relazioni Internazionali e si occupa di Africa non possa più fare un’esperienza al Ministero degli Esteri, peraltro dopo aver vinto un bando! E dove dovrebbe mettere a frutto le sue conoscenze? E perché il governo non ha creato un’alternativa se quella dei tirocini non andava più bene? O pensa che tutto deva avvenire “a costo zero”? Meno male che è il governo dei “professori”…

 ***

Caro Vito,

la sera del 25 giugno ricevo una mail da parte dell’ufficio Relazioni Internazionali dell’Università di Cagliari in cui mi viene comunicato che ho “vinto” un posto per un tirocinio a Roma, al Ministero degli Affari Esteri. Due mesi prima avevo fatto domanda per quel posto alla Farnesina, riponevo molte speranze però al tempo stesso cercavo di volare basso.

I posti disponibili per questo tirocinio, in sedi del Ministero sparse per tutto il mondo, erano 555, ma i ragazzi che facevano domanda ogni anno, da 72 università italiane, erano forse migliaia. La prossima settimana conseguirò la laurea magistrale in Relazioni Internazionali a due anni esatti dalla laurea triennale in Scienze Politiche con la votazione di 110.

Quando ho fatto domanda ero appena tornato dal mio Erasmus di sei mesi in Inghilterra e speravo con tutto il cuore di essere scelto per quel tirocinio perché quell’ufficio si occupava proprio delle questioni dell’Africa, uno dei miei argomenti di “specializzazione”. Quella mail significava molto per me perché avevo la certezza che, seppur per soli tre mesi, non sarei rimasto a casa ma avrei fatto un’esperienza per me importante.

Sulla rete, su Facebook, si è subito creato un gruppo in cui si sono raggruppati centinaia di ragazzi che, grazie a questo programma organizzato dalla Crui (la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), potevano usufruire di una buona opportunità che esiste da oltre 10 anni.

Questo tirocinio non dava diritto a nessun rimborso da parte né del Ministero degli Affari Esteri e tantomeno da parte della Crui. Questo, di fatti, è il nodo della questione, la ragione che ha spinto a sospendere questi tirocini.

Il 2 luglio arriva la cosiddetta “doccia fredda” e gli uffici delle università inviano una mail a tutti i tirocinanti vincitori in cui viene detto che i tirocini sono sospesi poiché la “legge Fornero” non permette più l’esistenza di tirocini gratuiti e al tempo stesso afferma che questa nuova disposizione non deve determinare un peso alle casse della pubblica amministrazione. Quindi tirocinio sospeso e ci viene comunicato che nei prossimi giorni saremo ricontattati per sapere con certezza la nostra sorte.

Noi futuri tirocinanti sappiamo che il tempo è poco dato che il tirocinio dovrebbe partire il 3 settembre e quindi ci attiviamo subito e contattiamo redazioni di quotidiani, testate giornalistiche on-line, politici e responsabili del tirocinio. Il giornalista de La Repubblica Carmine Saviano decide di voler raccontare la nostra esperienza e pubblica subito un articolo sulla questione e anche la testata giornalista La Repubblica degli Stagisti si interessa alla questione. Facciamo capire a tutti che non siamo disposti a perdere questo diritto acquisito poiché la legge parla chiaro e dice che queste disposizioni saranno attive solamente dopo che le Regioni insieme al Governo decideranno di approvare queste nuove disposizioni.

Noi abbiamo semplicemente due obbiettivi e cioè che i 555 vincitori di questo bando pubblico possano partire e, in secondo luogo, che questa opportunità ottenga la giusta attenzione e che continui a funzionare, come ha da dieci anni a questa parte.

Ti ringrazio Vito e spero che questa opportunità non venga cancellata e che non venga cancellato il futuro dei giovani italiani.

Cordialmente

Andrea Marras

Annunci
Posted in: Politica