Ci scrive Margherita: “E anche con la Giunta Zedda si rinnova a Cagliari la triste tradizione degli alberi potati in piena estate! Perché?”

Posted on 18 luglio 2012

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Ricevo dall’amica Margherita questa riflessione sulla potatura di alcuni alberi in via Pacinotti a Cagliari. Ricordo che ai tempi della giunta Floris questa strana tradizione della potatura estiva veniva in prima battuta giustificata con motivazioni scientifiche (“Questi alberi si potano in questo periodo dell’anno”), salvo poi ammettere che in realtà le operazioni venivano condotte nel periodo estivo solo perché questo coincideva con quello in cui gli operai chiamati a svolgere il lavoro erano sotto contratto. Insomma, gli alberi si dovevano adattare alla burocrazia e non il contrario. E stavolta, cosa sarà mai successo?

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Abito a Cagliari da sempre, abito nella stessa via a ridosso del mercato di San Benedetto da sempre e da sempre conoscevo quegli alberi che ricordo alti, belli rigogliosi, l’unica nota verde tra cemento, asfalto e lamiere dal clacson facile, arroganza e doppie file.

Erano una consolazione quegli alberi, che sì in primavera si riempivano di uccelli i quali per giunta cinguettavano e sì facevano la cacca magari sui cofani delle auto parcheggiate all’ombra dei ficus retusa in Via Pacinotti, e così si aveva coscienza delle stagioni: ora forse arriva una notifica su Facebook per avvertirci.

Facevano tenerezza quegli alberi possenti che avevano resistito a due legislature Floris senza essere passati per le motoseghe del Servizio Verde Pubblico di Cagliari.

Ma non è durata e come OGNI ESTATE (avete capito bene: ogni estate) quando si pensa che un po’ d’ombra faccia comodo e anche un po’ di bellezza naturale faccia comodo, ecco arrivare la fine.

Io non contesto la potatura in sé, sicuramente necessaria; contesto il periodo non adatto per la potatura della pianta, contesto la maniera barbara di trattare le piante oltre al risultato che, a seconda del carattere della persona, porta a una rabbia feroce o ad una profonda depressione.

Proprio non si può evitare di devastare le piante in estate, proprio non si può evitare di ingabbiare le piante nella plastica (altra cosa terribilmente deprimente).

Per coloro che lamentano la sporcizia ricordo che le foglie sono elementi naturali così come il guano che sino a prova contraria non ha mai ucciso nessuno, mentre lo smog pare proprio di sì, e nel caso forse basterebbero due spazzini che lavorino come han sempre fatto.

Naturalmente non si prenda mai e poi mai in considerazione la semplice considerazione estetica: la piazza già brutta di suo, ora è tragica.

Insomma, cambiano le amministrazioni ma le potature fuori tempo e di discutibile modalità no.

Ironicamente il partito cui appartiene il nostro Sindaco (speriamo faccia un giro da quelle parti e venga colto da sincero raccapriccio) si chiama SEL che sta per “Sinistra ECOLOGIA e Libertà”.

Non sarà che l’ecologia va di moda e la politica si è semplicemente impadronita di una bella parola dimenticando però il suo significato.

Margherita Zanardi

 

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