“Sei un benzinaio? Un muratore? Vendi frutta e verdura? Perché non lavori gratis per il Comune?”. L’incredibile avviso pubblico dell’amministrazione di Quartucciu!

Posted on 7 agosto 2012

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Questa sì che è politica! Avere visto cos’è successo a Quartucciu? Non lo sapete? Il Comune, con un avviso pubblico, ha chiesto a benzinai, muratori e venditori di frutta e verdura di lavorare gratis per l’amministrazione! La ratio del provvedimento è molto semplice: il Comune non ha più risorse ma vuole allo stesso tempo aiutare i cittadini in evidentemente in difficoltà con il budget familiare e che non riescono a far quadrare i conti.

L’amministrazione di centrosinistra guidata dal neo sindaco Lalla Pulga ha dunque ha avuto un’idea assolutamente geniale: ha individuato i tre settori nei quali i suoi cittadini sostengono le spese maggiori (benzina, piccoli lavoretti domestici e frutta e verdura) e ha rivolto un avviso pubblico ai rappresentanti di questi tre ambiti professionali, chiedendo loro di lavorare gratis per l’amministrazione.

In questo modo i cittadini potranno abbattere le loro spese quotidiane, e tutto questo grazie ad una lucida intuizione che non a caso poteva venire da un’amministrazione di centrosinistra.

A tutti coloro che lavoreranno gratis, l’amministrazione garantirà la copertura assicurativa, ma solo (si legge) “se le risorse economiche dell’Ente lo consentiranno”.

Il provvedimento è stato firmato dalla dottoressa Tiziana Rosas e lo trovate a questo link.

http://www.comune.quartucciu.ca.it/docs/avvisi/496/avviso_manifestazioni_2012.pdf

E quindi? Lo avete letto? Non è clamoroso? Sì, certo: non parla di benzinai, muratori e venditori di frutta e verdura, ma di “associazioni musicali, socio-culturali, artistiche, teatrali, di volontariato e sportive, gli operatori dello spettacolo, gli artisti e i cittadini singoli o in comitato spontaneo”, ed anche “imprese di servizi connessi alla realizzazione di manifestazioni di spettacolo (strutture, service, pubblicità)” “che abbiano interesse a proporsi per una o più manifestazioni o iniziative durante il periodo estivo in forma gratuita”.

In bilancio non c’è una lira e quindi perché non proporre a gruppi ed associazioni di esibirsi gratis per il cartellone offerto dal Comune? Geniale!

“Aspettiamo le proposte”, ha dichiarato ieri all’Unione Sarda l’assessore al Commercio Giovanni Secci, “speriamo che siano in tanti a partecipare al bando e a inviarci i loro progetti”.

Anche perché la proposta è moooolto conveniente! L’amministrazione dà lo spazio gratuitamente e forse paga la Siae! E la strumentazione tecnica? E l’agibilità (cioè i contributi previdenziali che ogni iscritto all’Enpals deve pagare per ogni singolo spettacolo in cui è impiegato)? Quello ovviamente se lo pagano di tasca i gruppi, notoriamente foraggiati dalla politica, soprattutto di questi tempi!

Basta scherzare: questo provvedimento del Comune di Quartucciu è assolutamente demenziale e dimostra, per l’ennesima volta, come il centrosinistra sia del tutto privo di idee che riguardano la gestione dei settori della cultura e dello spettacolo, e sia ossessionato solo dal tema delle risorse e non dell’efficienza e del senso di ciò che fa.

Peraltro, già a Cagliari avevamo avuto un caso assimilabile a questo, quando cioè il sindaco e presidente della Fondazione Teatro Lirico Massimo Zedda si era vantato di aver trovato un direttore amministrativo che lavorasse per la Fondazione per appena mille euro al mese.

Il dibattito sta regrendendo, paurosamente. E i conti da pagare saranno salatissimi. Avete visto cosa sta succedendo ad Iglesias? Il Comune non so quanti anni fa, con i soldi dell’Unione Europea fece ristrutturare il glorioso Teatro Elettra, che però è rimasto chiuso anche a causa dei lavori portati avanti in maniera disastrosa. Risultato: ora l’Unione Europea chiede tassativamente che il teatro inizi a lavorare entro dicembre con un piano di gestione serio, altrimenti impone la restituzione dei cinque milioni di euro dati a suo tempo! Sapete quanti sono i teatri costruiti in Sardegna con i fondi europei e tuttora chiusi o senza un piano di gestione? Decine! E tutti i comuni interessati rischiano di dover restituire cifre enormi!

Intanto sabato scorso, sulle colonne della Nuova Sardegna, partendo dal caso del Marina Café Noir, l’ex assessore provinciale alla Cultura Luciano Marrocu (amministrazione di centrosinistra) ha offerto il suo contributo critico al dibattito, affermando confusamente in un articolo dal titolo “I festival chiudono, ma chi fa cultura deve cambiare ottica”, che il problema dei festival letterari sono sì i soldi, ma che “ci sono interessi parassitari che rischiano di soffocare e alla fine far morire questa sostanza virtuosa”. E quindi? “Quando Regione, Provincia e Comune dicono che non ci sono soldi in cassa, non c’è che prenderne atto, chiedendo loro conto però delle risorse ingenti andate a iniziative che servivano solo agli interessi (non solo) elettorali degli assessori di turno”. Cioè? Dove? Quando? Chi? Che cosa?

Una cosa giusta però Marrocu la dice: “Con meno soldi, dati però per tempo e a chi li usa per la cultura, si possono fare ottime cose, magari meno clamorose ma più fantasiose e innovative”.

A Quartucciu sono andati oltre: con zero soldi nel centro alle porte di Cagliari si potranno fare cose ancora più clamorose e sicuramente molto più innovative. Tipo niente.

Sto iniziando a pensare che sarebbe meglio tenere il centrosinistra lontano dalla cultura e dallo spettacolo. Se ogni amministrazione di centrosinistra abolisse gli assessorati competenti, farebbe meno danni.

In ogni caso, approfitto della vostra pazienza per dirvi che giovedì 9 agosto, alle ore 21.30, all’Arena la Maschera di San Sperate, va in cena lo spettacolo “Estate n°10, o della distruzione dei casotti”, scritto dal sottoscritto insieme ad Elio Turno Arthemalle. L’amico mio sarà l’unico protagonista di questo monologo. Si paga un biglietto e noi non lavoriamo gratis.

 

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