Solo Borghezio difende Doddore! Ma l’indipendentismo sardo, ora in imbarazzo, avrebbe dovuto sconfessare già da tempo il ciarlatano di Malu Entu

Posted on 20 agosto 2012

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Premesso che io ai complotti credo (perché nella storia d’Italia ce ne sono stati tanti e perché almeno una cosa vera Cossiga l’ha detta: ricordate la vicenda “infiltriamoci e massacriamoli”?), sarebbe veramente strano se lo Stato italiano avesse voluto colpire l’indipendentismo sardo arrestando il leader più folckloristico del partito meno consistente che c’è nell’isola.

Giusto per capirci, alle ultime comunali a Cagliari la lista di Doddore Meloni ha raccolto lo 0,07 per cento dei voti. Le altre formazioni indipendentiste su piazza sono tutte molto più consistenti e credibili della sua. Perché Doddore dunque, visto che la sua presa sull’elettorato indipendentista è pari a zero? In questo caso, la tesi del complotto mi sembra un po’ campata per aria.

Se non ci fosse stato in questi anni qualche giornale con il senso un po’ strambo della notizia, Doddore sarebbe rimasto quello che in effetti è: un ciarlatano della politica, un fenomeno da baraccone mediatico. Invece è diventato un protagonista, un’icona. “Arrestato l’indipendentista”, ha titolato addirittura il Corriere della Sera. Come lui, nessuno.

Io però ho sempre ritenuto che se un emulo di Cossiga qualunque avesse voluto screditare l’intero movimento indipendentista sardo, una figura come quella di Meloni gli avrebbe fatto molto comodo. E in effetti in questi anni mi sono sempre chiesto da dove “il presidente di Malu Entu” tirasse fuori i soldi per finanziare le sue improbabili battaglie politiche: ora forse l’ho capito.

Meloni non conta niente, è vero: ma il suo arresto danneggia terribilmente il mondo indipendentista. Perché adesso il sistema dei media e quei pochissimi militanti che il movimento di Malu Entu conta avranno gioco facile a trasformare Doddore in un martire e nel più tenace combattente per l’indipendenza e per la lingua sarda. Mettendo ovviamente in imbarazzo tutti gli altri indipendentisti, indecisi se seguire Meloni nella sua battaglia dal carcere o denunciarne la strumentalità.

La verità è che da un personaggio simile (così ambiguo e così poco credibile per la sua inconsistenza e l’intempestività di molte battaglie, come quella sul referendum) tutto il mondo indipendentista avrebbe dovuto prendere le distanze da subito, cioè da quanto mise in piedi la buffonata della Repubblica di Malu Entu. Invece addirittura qualcuno lo ha inglobato in una improbabile alleanza (come a Cagliari lo scorso anno) e i risultati sono stati disastrosi.

Ora tutti gli indipendentisti seri stanno in silenzio, e non possono fare altrimenti: qualunque cosa direbbero, sarebbe un disastro. E comunque al momento mi risulta che l’unico ad aver difeso Doddore Meloni è stato l’eurodeputato leghista Borghezio. E ho detto tutto.

 

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Posted in: Politica, Sardegna