Dura poco la lapide monarchica nella facciata del Palazzo Viceregio di Cagliari! La presidente Quaquero ne ordina l’immediata rimozione. Indietro Savoia!

Posted on 22 agosto 2012

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Con tutti i problemi che c’abbiamo, adesso ci mancava solo la lapide monarchica nella facciata del Palazzo Viceregio di Cagliari! Ma castia una bella scena! Uno non si può distrarre un attimo che ci ritroviamo in pieno periodo sabaudo! L’avete letta la denuncia dell’amico Alessandro Mongili su Sardegna Democratica nel post  “Quando una lapide non si può proprio vedere”? Da qualche giorno infatti una lapide pro Savoia è stata collocata in piazza Palazzo, nella facciata di uno dei palazzi storici più importanti dell’intera Sardegna.

La lapide (una riproduzione del 2005 di un marmo collocato nel lontano 1912) ricorda la venerabile Maria Cristina di Savoia, ed era stata sistemata sette anni fa all’interno del Palazzo (più precisamente nell’atrio) dall’amministrazione provinciale insieme alle Guardie d’Onore del Pantheon.

Il testo è commovente:

Fra queste mura dove
la fede e la devozione
dei sardi verso la
Dinastia Sabauda
resero men triste l’esilio di
Vittorio Emanuele Primo
e della Sua reale famiglia
il XIV novembre MDCCCXII
nacque la venerabile
Maria Cristina
ad ingemmare di nuova gloria
la Croce di Savoia

14 dicembre 2005

Copia dell’originale deposto nel 1912
per iniziativa dell’Unione Donne Cattoliche d’Italia

Amministrazione Provinciale di Cagliari
Istituto Nazionale Guardia d’Onore Reali Tombe del Pantheon – Delegazione di Cagliari

Com’è come non è, da qualche giorno la lapide è stata collocata all’esterno, nientemeno che affianco a quella che ricorda l’amministrazione delle torri costiere e risalente al 1803.

Orrore e raccapriccio! Ma si può sfigurare la facciata di un palazzo storico con una roba del genere? La soprintendenza ha forse approvato l’intervento? E politicamente, è opportuno esaltare in questi modi la monarchia? Siamo o non siamo una repubblica?

Improvvisamente risuonano in me le parole di un mio grande maestro (“crediamo che sia giunto il momento di dire basta”) e decido di agire. Per cui faccio due telefonate, e cosa ti scopro? Che la decisione di spostare la lapide è stata presa in solitudine (e in piena estate, presumo) da un dirigente senza consultare la presidente della Provincia, Angela Quaquero! La quale, venuta a conoscenza dell’improvvida decisione,  stasera ha disposto l’immediata rimozione della lapide dalla facciata e la sua ricollocazione nella posizione scelta qualche anno fa da Graziano Milia: dietro il portone. Indietro Savoia!

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