Teatro Lirico, due siluri del Pd e della Cgil contro il sindaco Zedda! Che reagisce: “Il nuovo sovrintendente? Non è una priorità”

Posted on 8 settembre 2012

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Frecciate? E tu queste me le chiami “frecciate”? Ma questi sono due siluri belli e buoni, due bombe, due zugate in piena regola che ci fanno comprendere che l’estate è finita e con essa anche l’atteggiamento remissivo del Pd e della Cgil, sotto sotto non proprio esaltati da questo primo anno di Giunta Zedda.

Il casus belli è la nomina del nuovo sovrintendente del Teatro Lirico. Attesa ormai da mesi, visto che la scadenza per la presentazione dei curriculum era fissata allo scorso 22 giugno. E poi? Perché poi non è successo niente, e anzi manco si sanno ufficialmente i nomi dei candidati? Mistero.

Solo che siamo già a settembre, e qualcuno si è stufato. E se si stufano la Cgil e il Pd, vuol dire che qualcosa di grosso sta per succedere.

Mercoledì 5 il sindacato ha lasciato sul tavolo di Zedda una letterina al veleno, firmata da Rossella Diana (del settore Lavoratori della Comunicazione). Riporto fedelmente e integralmente, a beneficio dei colleghi che potranno copiare e incollare, e questo solamente al fine di informare domani mattina i loro curiosi lettori di una notizia che a loro evidentemente è sfuggita.

“Settembre, normalmente, segna per i Teatri la ripresa dell’attività. Ci siamo lasciati a fine luglio con una situazione che vedeva a portata di mano la soluzione di alcuni problemi, nomina imminente del nuovo Sovrintendente e risoluzione dei debiti a medio termine in primis.

Con sommo disappunto scopriamo che ad oggi nulla è cambiato, il Teatro Lirico di Cagliari continua a navigare a vista. Non abbiamo Sovrintendente, ignoriamo quali esiti abbia avuto la manifestazione di interesse. Non abbiamo Direttore Artistico, dovrà essere nominato dal nuovo Sovrintendente?

Non abbiamo una struttura che oltre a staccare i biglietti sia in grado di fidelizzare i clienti. Non abbiamo Direttore Amministrativo, pensiamo sia figura della quale si possa far a meno? Nulla è dato sapere ad oggi della prossima stagione 2012/2013; abbiamo i contratti già firmati, o ancora una volta si dovrà instaurare una gara contro il tempo e magari capire all’ultimo momento di averla persa? L’ulteriore finanziamento della Regione Sardegna è già nelle casse del Teatro? Si sta provvedendo a saldare i numerosi debiti che rischiano di trasformarsi in altrettanti decreti ingiuntivi?

Tante volte abbiamo ripetuto che la produzione culturale, in tutte le sue sfaccettature, è un fattore molto importante nella formazione di una società, che la sua mancanza porta all’imbarbarimento delle menti. Vogliamo, di grazia, cercare di dare seguito a queste belle parole?

A costo di essere pedanti ci preme ricordare come, da due anni a questa parte, i Lavoratori abbiano lottato e combattuto contro una legge iniqua e destrutturante, finalizzando il tutto alla salvezza del nostro Teatro.

Signor Presidente, ci piacerebbe vedere nella dirigenza altrettanta determinazione; ritiene sia lecito Chiederle di provvedere al più presto alla nomina dei dirigenti mancanti?

Naturalmente siamo disponibili ad un confronto che possa esplicitare meglio le problematiche; auspicando che questo possa avvenire al più presto, Le chiediamo di convocare le 00 SS, affinché si possa arrivare, possibilmente in tempi non biblici, ad una soluzione degli annosi problemi che, di fatto, rischiano di portare alla morte il Teatro Lirico di Cagliari”.

“Vogliamo, di grazia, cercare di dare seguito a queste belle parole?”: è evidente che la Cgil adesso si è stufata della strategia attendista di Zedda. Ma anche il Pd ha perso la pazienza. Perché passano appena 24 ore dalla comparsa della letterina sindacale, che il primo partito del centrosinistra organizza uno scherzetto con i fiocchi al sindaco di Cagliari.

Come? Non lo sapete? Non l’avete letto sui giornali? Neanche io. Però corrisponde al vero che l’intero gruppo consiliare del Pd ha presentato giovedì 6 una bella mozione in Consiglio regionale per chiedere al presidente Cappellacci come mai il teatro Lirico di Cagliari è ancora senza sovrintendente! Non solo: i consiglieri del Pd (il primo firmatario è Giampaolo Diana, ma il documento è sottoscritto da tutti gli eletti, Soru compreso) si chiedono come mai la Fondazione non abbia presentato entro un mese dallo sblocco dei fondi (la bellezza di quasi venti milioni di euro, stanziati scorso 12 luglio) il programma pluriennale di risanamento, così come richiesto.

Sostanzialmente, con questa mozione il Pd di fatto autorizza Cappellacci a fare un sonoro liscia e bussa al sindaco Zedda! Che ieri infatti, alla festa del Pd al Ghetto di Cagliari, ha battibeccato con Diana, ed alla fine era (come dire) furente.

Al che io gli ho chiesto: “O Massimo, ma perché non lo nomini questo sovrintendente?”. E lui mi ha risposto: “A questo punto il Teatro Lirico non è una priorità, a settembre abbiamo tante cose più urgenti da fare. Il teatro è salvo, questa è solo una nomina, non c’è fretta, e io i nomi dei candidati manco li so, manco li ho visti. E poi, perché invece di presentare una mozione così il Pd non chiede dove sono i due milioni e mezzo di euro che il centrodestra, con Cappellacci assessore comunale, aveva promesso al Teatro, che erano stati messi a bilancio, e che poi non si sono mai visti? Perché?”.

Così mi ha detto il sindaco di Cagliari davanti a testimoni. Ed io, umilissimo servo vostro, ve l’ho riferito.

Post scriptum
Intanto dalla lontana Puglia, il presidente della locale film commission e uomo di ferro del governatore Vendola nega assolutamente di voler fare il sovrintendente a Cagliari. “Non ho neanche presentato il curriculum”, ha detto in una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno Silvio Maselli. “E’ una follia, una pura indiscrezione giornalistica”. E mancu malisi!

Post scriptum 2
Amici bene informati mi dicono che nel corso del suo intervento Giampaolo Diana avrebbe lodato il periodo di Mauro Meli! No vabbè!

 

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