Incredibile: due sardi incontrano il presidente siriano Assad a Damasco e nessun giornale ne parla! E allora lo scoop lo faccio io!

Posted on 11 settembre 2012

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Cinque giorni fa mi arriva un comunicato stampa. Titolo: “Damasco. La delegazione di Assadakah a colloquio con il Presidente Assad, “Siete la finestra siriana sull’Italia”.

Quello che sta succedendo in Siria lo sapete tutti, quanto le notizie di ciò che avviene in quel paese siano sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, idem.

Il titolo del comunicato mi incuriosisce ma la foto in allegato mi lascia letteralmente senza parole: proprio alla destra del presidente siriano Assad, ecco Mondino Schiavone, segretario generale dell’associazione Assadakah. Nella foto ci sono anche la deputata cristiana indipendente Maria Saadi, e Talal Krais, giornalista e responsabile esteri di Assadakah.

Chi si occupa di politica in Sardegna e a Cagliari non può non sapere chi è Schiavone, non può ignorare il suo impegno all’interno dello schieramento del centrosinistra. Qualunque cosa si pensi di lui, non si può certo dire che sia uno sconosciuto, né che non sia accreditato all’interno del mondo politico “ufficiale”.

Schiavone, insieme ad un altro sardo (Franco Murgia, componente del comitato nazionale di Assadakah), ha dunque incontrato lo scorso 6 settembre il presidente siriano Bashar al-Assad. Vi sembra una notizia? A me sì, e pure di quelle che non si possono ignorare, tanto più se ti arrivano con un comodissimo comunicato stampa! Eppure questa notizia non è uscita da nessuna parte. Tantomeno sui quotidiani sardi.

Perché? Perché Schiavone è antipatico? Perché le sue posizioni sulla crisi siriana non sono quelle tollerate dall’opinione pubblica occidentale? E quindi? Una notizia è una notizia. E se due italiani riescono ad incontrare in giorni feroci e drammatici come questi il presidente Assad a Damasco, questa secondo me è di per sé una super notizia, altroché!

Ma cosa si sono detti Schiavone e Assad a Damasco? Ecco il comunicato:

“In queste ore la delegazione di Assadakah, centro italo-arabo del Mediterraneo, guidata dal Segretario Generale, Raimondo Schiavone, da Franco Murgia e dal responsabile esteri Talal Khrais è stata ricevuta dal Presidente Bashar al-Assad. Si tratta del primo colloquio concesso ad una delegazione italiana in questa fase di profonda tensione internazionale e dell’unico canale di comunicazione aperto tra Italia e  Siria .

Importanti le dichiarazione del  Presidente Assad che ha ricevuto in  forma strettamente privata il Segretario Schiavone “L’Europa non ha  capito che noi siamo l’avamposto contro l’integralismo, bisogna  sconfiggere al-Qaida. L’informazione sulla Siria è deformata, vogliono far vedere quello che non c’è. I terroristi sono finanziati dai Paesi del Golfo e sostenuti dalla Turchia. Dobbiamo dare sicurezza a questo paese che basa la sua vita politica sulla laicità, siamo l’architrave del  Medio Oriente oggi governato troppo dai fratelli musulmani, se cade la Siria cade il Medio Oriente. Dobbiamo cacciare dalla Siria i Salafiti portati qui per fare disordine. Siamo un piccolo paese, se il popolo fosse contro di me sarei già caduto come è accaduto in Egitto e Tunisia”. Il Presidente ha accolto con favore la notizia della visita della delegazione di parlamentari siriani in Italia, sarà accolta dal Centro Italo-Arabo  e ha ringraziato Assadakah per il lavoro svolto.

La delegazione di Assadakah ha presentato alla Corte dell’Aja un esposto contro il Erdogan (Turchia), Re Abdulla (Arabia Saudita) e Amad  Califa (Emiro del Qatar) per crimini di guerra e contro l’umanità.  L’accusa è di aver armato i terroristi che stanno uccidendo in Siria.

Ad accompagnare la delegazione la deputata cristiana Maria Saadi che ha  organizzato la visita ” Assadakah rappresenta la finestra siriana  sull’Italia”.

Tre giorni fa Schiavone ha inviato un’altra nota, con la quale rendeva noto che la delegazione di cui faceva parte aveva “incontrato in una località segreta vicina a Damasco sei terroristi prigionieri in un carcere. È la prima volta dall’inizio del conflitto che un’associazione, composta anche da giornalisti, ha potuto parlare con alcuni detenuti ritenuti dal regime autori di atti contro la sovranità e la sicurezza dello Stato”.

Anche questa notizia è stata clamorosamente snobbata dagli organi di informazione sardi e nazionali. E comunque da oggi sul sito dell’associazione Assadakah è stata pubblicata la prima parte del video che documenta quest’incontro. Eccolo. Poi ovviamente ognuno di noi sulla Siria la pensa come vuole. Ma una notizia è una notizia.

 

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Posted in: Giornalismo, Politica