Buffonata Cellino: “Tifosi, contro la Roma venite lo stesso a Is Arenas”! Peccato che lo stadio sia inagibile…

Posted on 22 settembre 2012

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La vignetta è tratta dal sito www.intantoinvialetrento.it

Non bastavano le figuracce collezionate finora. Non bastava aver costruito uno stadio in una posizione evidentemente improbabile, scatenando la reazione negativa di tutte le forze dell’ordine. Ma che ci importa della sicurezza? Perché la prefettura non si occupa delle prostitute sotto la redazione dell’Unione Sarda? Non bastava aver ricevuto sonori schiaffoni da parte della Commissione di Vigilanza, che ha solamente fatto il suo dovere: dichiarare che finché i lavori allo stadio Is Arenas non sono finiti, di dare l’agibilità nemmeno se ne parla. Non bastava aver preso in giro per l’ennesima volta gli abbonati. Non bastava essersi resi ridicoli davanti al mondo dello sport nazionale. No, non bastava. Mancava solo un appello alla disobbedienza incivile.

Con una mossa rischiosissima ed evidentemente disperata, il presidente del Cagliari Massimo Cellino ha deciso di andare allo scontro frontale. Con una nota pubblicata stasera sul sito del Cagliari, la società ha invitato gli abbonati e possessori di biglietto a recarsi domenica pomeriggio a Is Arenas, in occasione della partita dei rossoblù contro la Roma. Nonostante lo stadio sia stato considerato inagibile e quindi chiuso al pubblico.

La Società Cagliari Calcio, rappresentata dal Presidente Massimo Cellino, i tesserati e tutti coloro che lavorano per essa, visto il perdurare della situazione che porta a non vedere più un futuro per via delle difficoltà burocratiche ed il disinteresse collettivo delle istituzioni, invita e chiede a tutti i suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma nel rispetto dell’ordine e della civiltà. La Società Cagliari Calcio e i suoi ingegneri reputano infatti la struttura agibile e sicura.

Questo atto, assolutamente pacifico, spinto dal dolore e dalla frustrazione, per difendere il diritto di esistere. Viceversa è giusto prenderne atto.

Il Presidente Massimo Cellino

Così come ha fatto in occasione della gara interna contro l’Atalanta, il Cagliari vuole ora forzare la mano. Contro ogni logica, contro ogni buonsenso. In maniera irresponsabile. Perché Cellino mette le istituzioni in gravissima difficoltà, e questo è inaccettabile.

Se la Prefettura e la Questura dovessero cedere in extremis, si creerebbe un precedente pericolosissimo. E allo stesso modo, se le istituzioni (come ci auguriamo) dovessero restare sulle loro posizioni, il rischio è quello di trovarsi migliaia di persone domenica fuori dallo stadio, in una situazione potenzialmente pericolosa per l’ordine pubblico, generata dalle parole irresponsabili del presidente Cellino.

Una cosa è certa: dopo questa uscita scriteriata c’è il rischio che le istituzioni si impuntino veramente e che per la concessione dell’agibilità del nuovo improbabile impianto di Is Arenas la strada sia sempre più in salita.

Comunque chissà cosa ne pensa di questa alzata di ingegno il sindaco di Quartu, Mauro Contini. Chissà se Cellino lo ha coinvolto in questa scellerata decisione di andare contro la Commissione di Vigilanza, la Questura, la Prefettura e i Vigili del Fuoco. Chissà se quando Cellino parla di “disinteresse collettivo delle istituzioni” si riferisce anche al Comune di Quartu. Secondo me, sì.

Fate passare un po’ di tempo e vedrete che dopo aver citato in giudizio e chiesto i danni al Comune di Elmas e a quello di Cagliari, Cellino se la prenderà anche con l’amministrazione quartese. Scommettiamo?

Eppure solo quattro giorni fa (quattro giorni!), il sindaco Contini aveva cercato di mantenere i toni della polemica bassi.

«Non devono destare meraviglia i rilievi della commissione, peraltro apparentemente di facile soluzione, perché siamo di fronte alla realizzazione di un’opera complessa. Ad ogni modo noi proseguiamo, come da programma, nell’attività volta a creare le condizioni perché il Cagliari possa disputare a Is Arenas le partite della massima serie. Ribadisco che siamo di fronte a un’opera complessa destinata ad accogliere oltre 16mila spettatori e che richiede il rispetto di una molteplicità di prescrizioni proprie di un impianto che dovrà ospitare le partite del campionato di serie A. Nessuna ansia particolare quindi. Siamo di fronte a tempi assolutamente ragionevoli e coerenti, è l’attenzione mediatica che il calcio porta con sé che deforma e ingigantisce situazioni che si risolveranno presto. Solo una questione di tempi appunto».

Tempi che il presidente del Cagliari ha voluto azzerarare.

Non era difficile affermare esattamente un mese  fa che l’impianto di Is Arenas si sarebbe rivelato palesemente inadeguato. Ricordate il post “Cazzate epocali: il nuovo stadio del Cagliari a Quartu”? I fatti mi hanno dato ragione. Perché era evidente da subito che la scelta di Is Arenas era molto più che azzardata. E ora non è difficile prevedere che questa inverosimile mossa di Cellino renderà la situazione ancora più difficile per tutti. Anche per lo stesso Cagliari. Poveri rossoblù.

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