Addio a Gianfranco Pintore, maestro di giornalismo, di scrittura e di impegno culturale e politico. Da oggi la Sardegna è più povera

Posted on 25 settembre 2012

18


 

Altri meglio di me sapranno raccontarvi chi era Gianfranco Pintore e che importanza ha avuto per la coscienza indipendentista e nella lotta per la cultura e la lingua sarda negli ultimi quarant’anni. Io però posso raccontarvi chi era per me: un giornalista fuori dall’ordinario, capace di una scrittura chiara e raffinata come pochi; un uomo colto, un intellettuale vero che non aveva paura delle opinioni altrui, che non cercava né l’applauso né il consenso, ma costruiva ogni giorno le condizioni perché le idee potessero confrontarsi. Senza ipocrisie.

Gianfranco aveva un’apertura mentale che soltanto chi viene escluso ingiustamente dalle platee che contano mostra generalmente di avere. La sua intelligenza e la sua scrittura avrebbero meritato la massima visibilità possibile, come quando da giovane aveva trovato spazio in testate come l’Unità e l’Espresso. Ma oggi le sue idee forse venivano considerate realmente troppo urticanti, per cui da tempo sui giornali non lo si leggeva più.  E forse anche voi probabilmente non l’avete mai sentito nominare: eppure è stato uno dei più grandi giornalisti sardi  da cinquant’anni a questa parte.

Quando ho iniziato a fare questo mestiere, Pintore veniva indicato a noi giovani cronisti come una voce da ascoltare se si voleva capire veramente la Sardegna. Io l’ho conosciuto tardi, attraverso il suo blog che è stato per me e per tanti un punto di riferimento quotidiano. E nel suo ultimo post, solo tre giorni fa, Gianfranco aveva festeggiato un milione di pagine lette: “No isco pro ite, ma so cuntentu”, aveva scritto.

Questo blog è debitore di tante cose a Gianfranco Pintore. Non solo di spunti e opinioni, ma anche di visibilità (mi aveva selezionato tra i siti che consigliava ai suoi lettori, e questo mi ha aiutato tantissimo) e soprattutto di incoraggiamenti. Caro Gianfranco, sapere che tu mi consideravi un tuo collega è stato e resterà per sempre per me, un grande onore.

Ma Gianfranco a me si è mostrato anche come una persona di straordinaria sensibilità. “Caro Vito, è da quattro giorni che non ti leggo. E’ successo qualcosa?”, mi aveva scritto l’estate scorsa. Non era successo nulla, ma lui si era preoccupato per me, per un collega che non aveva mai visto né conosciuto di persona.

Caro Gianfranco, grazie per avermi insegnato a guardare alla Sardegna con occhi diversi. Io da oggi senza di te mi sento veramente più povero. Perché, anche se non te l’ho mai detto, eri per me un maestro e un modello. E per tutte le cose che mi hai insegnato, io oggi ti ringrazio.

Gianfranco Pintore, giornalista, scrittore e intellettuale, è scomparso ieri all’età di 73 anni. Condoglianze alla famiglia e agli amici.

Questo era il suo straordinario blog: http://gianfrancopintore.blogspot.it/.
Leggetelo: vi sorprenderà.

 

Advertisements