Teatro Lirico, la nomina della Crivellenti diventa un giallo. Intanto i sindacati sono furiosi con Zedda, che però ha varcato il Rubicone…

Posted on 2 ottobre 2012

110


Domandina semplice semplice: ma ieri Marcella Crivellenti è stata veramente nominata nuovo soprintendente del Teatro Lirico di Cagliari? Certo, la volontà politica del presedente della Fondazione Massimo Zedda è emersa in modo chiaro, ma questo non basta. Per nominare un sovrintendente ci vuole infatti un voto favorevole del consiglio di amministrazione e un decreto di nomina. Ci sono stati? Chi ha votato a favore e chi contro? E chi si è astenuto? E il decreto dov’è?

Perché non pochi parlano solamente di un voto di fiducia dato dal cda a Zedda nel momento in cui in sindaco ha minacciato fuoco e fiamme nel caso in cui i consiglieri non avessero accettato la nomina della Crivellenti. Zedda ha dunque ottenuto la fiducia. Ma il voto esplicito al nuovo soprintendente c’è realmente stato? Perché, in caso contrario, servirebbe una nuova seduta del cda e una votazione esplicita, ai sensi della legge che regola la vita delle fondazioni liriche.

Non vi sembri un particolare di poco conto, perché in questa crepa potrebbero infilarsi i ricorsi al Tar dei candidati presi per i fondelli dal sindaco Zedda: che prima ha chiesto, con una manifestazione di interesse, l’invio dei curricula (secondo la Nuova Sardegna di oggi sarebbero 45), e poi ha scelto in assoluta solitudine un nome nemmeno presente nella lista dei candidati!

Ma vedrete che alla fine tutto risulterà regolare, anche perché è stato il ministero ad aver avallato con parole entusiastiche l’arrivo dell’organizzatrice teatrale, barese di nascita ma sposata con un cagliaritano dal cognome altisonante (e politicamente  non neutro).

Sia come sia, oggi i sindacati hanno dato il loro caloroso benvenuto alla signora Crivellenti: con un comunicato di durezza rara, che segna una sconfitta evidente di Zedda. Il sindaco ha perso la fiducia dei lavoratori del Lirico e si è assunto la responsabilità di aprire una nuova, durissima stagione di conflittualità. Ma perché commentare quando basta leggere?

La RSU del Teatro Lirico di Cagliari apprende con sgomento e profonda delusione della nomina di Marcella Crivellenti a Sovrintendente di questa Fondazione Lirico Sinfonica. Disattendendo lo Statuto della Fondazione, il Sindaco si è orientato su una nomina di dubbio profilo e senza la necessaria esperienza che costituisce un autentico salto nel buio.

La RSU si ritiene ostaggio di un CDA irresponsabile. Nonostante il drammatico recente passato di cui molti Consiglieri in carica sono stati protagonisti, con questa designazione si minano le basi per il futuro rilancio del nostro Teatro, forse in modo irreversibile. Il Presidente con questa inopinata nomina tradisce il messaggio di rinnovamento, trasparenza e riconoscimento del merito che aveva lanciato durante la sua campagna elettorale, disattendendo la fiducia che gli elettori avevano posto in lui, e operando secondo i vecchi e consolidati schemi della politica.

Con questa scelta dimostra davvero poca attenzione e fiducia nei confronti delle esigenze e delle aspettative dei Lavoratori che hanno di fatto mantenuto in vita il Teatro nella lunga attesa di una nuova Dirigenza capace e responsabile. La RSU definisce inaccettabile questa nomina e ritiene necessario un passaggio immediato fra tutti i Lavoratori per prendere tutte le decisioni che si riterranno necessarie.

Gli sforzi, le lotte, i tagli delle buste paga dei Lavoratori sono vanificati proprio in un momento in cui le mutate condizioni economiche lasciavano intravvedere un futuro di speranza possibile e una grande opportunità di realistico rilancio del Lirico. La Cultura ancora una volta si deve piegare suo malgrado ad una politica greve, incapace di comprenderne il valore assoluto come bene comune fondamentale per la vita di tutti.

Ultima considerazione. In questi mesi il sindaco e i fedelissimi di Sel hanno sempre negato che ci fosse un problema di collegialità all’interno della maggioranza che governa Cagliari. A chi chiedeva maggiore considerazione e ascolto veniva ripetuto che tutto andava bene e che la sede del confronto era solo quella istituzionale. Poi però si sono anche svegliati i consiglieri, tenuti sistematicamente all’oscuro di ogni mossa del sindaco. Ma loro erano animati dalla sfrenata voglia di diventare assessori, questo è evidente..

Di tutto ciò si sarebbe parlato sabato scorso, nel corso della riunione di maggioranza, poi annullata in segno di rispetto per Emanuele Sanna. Il Pd avrebbe posto il problema del modo attraverso cui al Comune si devono prendere le decisioni: nel rispetto delle prerogative di ognuno.

Con la nomina della Crivellenti, Zedda ha dato una risposta molto chiara al Pd e alla maggioranza tutta. Il sindaco ha varcato il Rubicone. Ora non ci si può nascondere più dietro un dito.

La situazione è evidentemente abbastanza complicata. Perché con questa incredibile nomina al Lirico, Zedda ha costretto Sel in un angolo, con il partito ormai tutto barricato in via Puccini a difesa del sindaco contro gli attacchi di Pd, Idv e sindacati. E infatti i leader regionali sono molto contrariati, questa conflittualità esasperata con mondi tradizionalmente vicini alla sinistra (come quello della cultura o del sindacato) preoccupa assai. Anche perché qualcuno lo dovrà pur votare Nichi Vendola alle primarie del 25 novembre, o no?

Post scriptum
Oggi questo blog ha superato le due milioni di pagine visualizzate in poco più di due anni. Grazie a tutti.

Advertisements