A Sardegna Uno la crisi non finisce mai: “Mazzella non ci paga gli stipendi e scambia i giornalisti per esattori!”

Posted on 3 ottobre 2012

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Dov’eravamo rimasti? Ah, sì: nel maggio dello scorso anno arriva la prima denuncia dei sindacati: “L’editore Mazzella non paga gli stipendi ai lavoratori di Sardegna Uno”.

Poi a gennaio 2012 l’editore decide che è il momento di risparmiare e quindi licenzia in tronco quattro giornalisti.

Il sindacato parla di “licenziamenti ritorsivi” e chiede che, se l’emittente è in crisi, accetti di applicare i contratti di solidarietà.

Poi il 26 gennaio, dopo una durissima vertenza, malamente seguita dai maggiori quotidiani sardi (sarà che Mazzella è anche al vertice della Banca di Credito Sardo, istituto del gruppo Intesa) arriva l’accordo: rientrano i licenziamenti e scattano i contratti di solidarietà.

Tutto risolto? Manco per idea! Adesso, nonostante i contratti di solidarietà (cioè stipendi tagliati anche del 30 per cento) l’editore Giorgio Mazzella continua a non pagare gli stipendi ai lavoratori di Sardegna Uno, nonostante un fiume di denaro sia finito in questi mesi (per volontà del presidente Cappellacci) dalle casse della Regione a quelle dell’emittente.

Ma allora perché Mazzella non paga? Perché Sardegna Uno vanta crediti con lo Stato che, secondo il prode ogliastrino, dovrebbero essere i i giornalisti e i sindacati a riscuotere! Così va il mondo. I sindacati hanno proclamato una giornata di sciopero. Ai colleghi e ai lavoratori va tutta la mia solidarietà

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A seguito dell’incontro tenuto dalle organizzazioni sindacali con l’editore Giorgio Mazzella sullo stato di crisi dell’emittente, l’assemblea dei lavoratori di Sardegna Uno ha deciso di affidare alle rappresentanze sindacali di giornalisti, tecnici e amministrativi cinque giornate di sciopero allo scopo di ottenere il pagamento delle mensilità ancora non corrisposte.

SLC CGIL, UILCOM UIL e Associazione della Stampa Sarda sono al fianco dei lavoratori e ricordano che grazie al Contratto di solidarietà, siglato nel febbraio scorso, con il sacrificio dei lavoratori, l’azienda ha già beneficiato di un considerevole risparmio sulle retribuzioni.

Sardegna Uno, con il sostegno delle organizzazioni sindacali ha, inoltre, già ottenuto, con la possibilità di accedere alla formazione professionale, la prospettiva di ulteriori risparmi sul costo del lavoro, mentre l’Amministrazione regionale negli ultimi mesi ha destinato all’emittente ingenti risorse per la pubblicità istituzionale.

Nonostante ciò l’azienda non fa fronte ai suoi impegni con i dipendenti e giustifica lo stato di insolvenza con la mancata erogazione delle risorse statali destinate alle televisioni private (circa due milioni di euro). Per il recupero crediti, l’editore indica un’unica soluzione: l’intervento e l’impegno diretto della Fnsi, dei giornalisti e delle rappresentanze sindacali dei tecnici. Questo è inaccettabile! Lavoratori e sindacati, chiedono l’immediato pagamento delle mensilità arretrate e proclamano una prima giornata di sciopero.

Data e modalità dell’astensione dal lavoro saranno comunicate nelle prossime ore.

Segreterie RSU-CDR
SLC  CGIL, UILCOM UIL, ASSOSTAMPA  

Cagliari 2 Ottobre 2012

 

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