Stranezze cagliaritane: per dirigere la Vetreria di Pirri ci vorrà la laurea, per guidare il Teatro Lirico… no!

Posted on 7 ottobre 2012

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Carta canta: per dirigere il centro culturale “La Vetreria” di Pirri servirà la laurea. La dovranno avere il direttore artistico, ma anche il manager culturale, il responsabile amministrativo e il responsabile della comunicazione. Lo stabilisce il bando pubblicato nei giorni scorsi dal Comune di Cagliari.

Invece per fare il soprintendente del Teatro Lirico di Cagliari la laurea non serve. E infatti la neo nominata Marcella Crivellenti il tanto sospirato “pezzo di carta” non ce l’ha: cose che capitano.

E ha ragione, perché il Teatro Lirico è moooolto più importante della Vetreria! Secondo il Comune, ogni soggetto che ambisca a gestire il centro culturale di Pirri deve “aver conseguito un fatturato complessivo nel settore oggetto della gara per un importo non inferiore a € 300.000,00, iva esclusa, negli ultimi tre esercizi finanziari (2009/2010/2011)”. Il Teatro Lirico di Cagliari invece ha un bilancio da circa venti milioni di euro. All’anno.

Comunque è inutile perdersi in chiacchiere, per il Comune di Cagliari una come la Crivellenti non può dirigere la Vetreria ma può guidare il teatro lirico. Perché a Pirri servono professionisti di prim’ordine. Il capitolato del bando abbastanza chiaro:

“Il progetto gestionale dovrà prevedere il coinvolgimento delle seguenti professionalità:

Direttore Artistico, responsabile degli indirizzi della programmazione artistico-culturale del centro, munito di diploma di laurea;

Manager Culturale, responsabile della gestione economico/finanziaria, munito di diploma di laurea;

Responsabile Amministrativo, responsabile della gestione amministrativo/contabile, munito di diploma di laurea in giurisprudenza o equiparate;

Responsabile della Comunicazione, responsabile del piano di comunicazione e promozione di attività del Centro e delle strategie di richiamo del pubblico, munito di diploma di laurea (in realtà, nell’originale tra le parole “pubblico” e “munito” la virgola non c’è, e l’effetto è comico, nda).

Grazie a dio, il Comune specifica che “alcune delle suddette professionalità potrebbero essere cumulate anche in capo ad uno stesso soggetto”. Anche perché, in alternativa, la squadra che punta a gestire la Vetreria di Pirri potrebbe tranquillamente candidarsi alla guida del Beaubourg di Parigi.

Curiosamente, non servirà invece la laurea per il “responsabile delle attività formativo-didattiche e socio educative e della loro programmazione e realizzazione”. In questo caso invece basterà il diploma di scuola media superiore.

E per dirigere gli altri centri culturali cittadini servirà la laurea? Nel bando che riguarda il Ghetto, il Lazzaretto, l’Exma, il Castello di San Michele e Villa Muscas, non si fa cenno a questa ipotesi.

Per cui, per stare ai fatti:

per dirigere il Teatro Lirico di Cagliari non è richiesta la laurea;
per dirigere il Ghetto non è richiesta la laurea;
per dirigere il Lazzaretto non è richiesta la laurea;
per dirigere l’Exma non è richiesta la laurea;
per dirigere il Castello di San Michele non è richiesta la laurea;
per dirigere Villa Muscas non è richiesta la laurea;

per dirigere la Vetreria la laurea è obbligatoria.

Post scriputm
Pretendere che il direttore artistico di un centro culturale polivalente abbia la laurea è una stupidaggine. I curriculum culturali si costituiscono in altro modo.

 

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