Sardegna, Corsica e Sicilia si confrontano grazie a Mediterradio! Giovedì 11 sulle frequenze della Rai parliamo di crisi economica. Mi ascoltate?

Posted on 8 ottobre 2012

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Senza confronto non c’è crescita. E con chi si confronta la Sardegna? L’informazione nazionale non ci aiuta. Se i minatori non si barricano in galleria, se i disperati non scalano qualche silos, se il politico che ci governa non è un personaggio che (nel bene o nel male) fa notizia, dell’isola non si parla mai. E stessa sorte subiscono anche le altre regioni periferiche rispetto all’asse Roma-Milano. Qualcuno sa dirmi cosa sta succedendo in Basilicata, in Molise o in Friuli Venezia Giulia?

Se non ci si confronta con altre realtà è impossibile valutare correttamente la portata dei problemi che abbiamo davanti, è difficilissimo capire esattamente a che livello devono essere prese le decisioni necessarie per affrontare la crisi. Siamo sicuri che siamo la regione con il maggior numero di disoccupati? E il turismo? Va male solo da noi? E i trasporti?

La Sardegna poi, diciamocelo chiaramente, soffre di una strana malattia: qui da noi si esaspera tutto. O siamo i migliori o siamo i peggiori, o esprimiamo unicità assolute o non esistiamo. Sempre in bilico tra la voglia di essere assimilati e il desiderio di distinguerci. Mai che nessun’altra regione abbia vissuto esperienze simili alla nostra, per carità! Come se il riconoscere un cammino comune togliesse qualcosa alla nostra identità.

Per questo reputo “Mediterradio” una delle trasmissioni più interessanti e utili del nostro panorama radiotelevisivo. Nata tredici anni fa a Radio Press con l’intento di mettere a confronto Sardegna e Corsica, quest’anno riparte sulle frequenze Rai di Radio Sardegna con una significativa novità: l’estensione alla Sicilia.

Ogni giovedì dalle 12.30 alle 13 le tre isole più grandi del Mediterraneo si confronteranno su temi comuni. A Bastia (negli studi di Radio Corse Frequenza Mora, l’emittente locale del servizio pubblico francese) ci sarà Petru Mari (voce “storica” della trasmissione), a Palermo la conduzione sarà curata dal direttore della sede Rai della Sicilia Salvatore Cusimano, mentre a Cagliari toccherà a me proseguire l’esperienza portata avanti per tanto tempo su Radio Press e raccontare ciò che avviene nella nostra isola.

Insieme al tema centrale che affronteremo con servizi e ospiti in studio, in ogni puntata di Mediterradio ci sarà spazio anche per le notizie di cultura e attualità provenienti dalle tre isole, avremo la musica dei nostri artisti, e un collegamento con la giornalista tunisina Fatma Zairi che ci racconterà cosa succede nei paesi della sponda sud del Mediterraneo.

Uno sforzo produttivo importante, reso possibile anche grazie all’apporto dei programmisti registi Stefano Fozzi a Cagliari, Petruluigi Alessandri a Bastia e Marzia Puleo a Palermo, senza dimenticare ovviamente l’apporto dei tecnici (in primis il nostro Davide Zurru).

Se non avete mai avuto modo di ascoltare la trasmissione, potete farvi un’idea con la puntata speciale “Aspettando Mediterradio”, andata in onda la settimana scorsa e disponibile sulla Sardegna Digital Library (dove peraltro tutte le puntate saranno sempre scaricabili). Soprattutto potrete iniziare a familiarizzare con la lingua còrsa, che insieme all’italiano verrà utilizzata per raccontare cosa succede nelle nostre tre isole.

Giovedì 11 parleremo di come è andata la stagione turistica appena terminata. La trasmissione vene mandata in onda nelle frequenze di Radio Uno (90.70 mhz per l’area di Cagliari, ad esempio), nell’ambito della programmazione regionale curata dal direttore Romano Cannas.

Mediterradio vi sorprenderà: perché ogni confronto smonta i luoghi comuni dei quali ogni comunità (a volte anche solo per autodifesa) si nutre.

 

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