In ricordo di Sergio Atzeni: uno scrittore senza eredi e che oggi avrebbe compiuto sessant’anni. E che molti hanno rimosso

Posted on 14 ottobre 2012

30


Oggi Sergio Atzeni avrebbe compiuto sessant’anni. Ce lo ricorda Gigliola Sulis con un bell’articolo uscito sulla Nuova Sardegna, dal titolo “Sulla terra leggeri, l’ironia e il disincanto di un poeta delle città”.

Ogni scrittore continua a vivere nelle sue opere. Però ha ragione Gigliola a dire che Atzeni ci manca: perché in realtà nessun autore in Sardegna ne ha mai raccolto l’eredità.

Scrive Sulis: “Di Atzeni ci mancano il suo sguardo ironico, disincantato e curioso sulla realtà, la coerenza intellettuale e il rigore dell’analisi di uno scrittore che raccontava con onestà e serietà, ma senza mai prendersi troppo sul serio”.

Ritrovate in questo ritratto di Atzeni, l’identikit di qualcuno dei nostri più celebrati scrittori?

Ritrovate nei nostri più celebrati scrittori (più celebrati di quanto non lo sia mai stato in vita Atzeni, benché abbia scritto libri di gran lunga superiori a quelli che oggi tutti magnificano), ritrovate in costoro quell’amore per la scrittura, quella sincera tensione morale, quello sguardo originale sulla Sardegna che ancora apprezziamo non solo nei romanzi di Atzeni, ma anche nei suoi più importanti interventi giornalistici?

Sergio Atzeni per la cultura sarda quasi non esiste più. E non perché è morto, tragicamente scomparso nel 1995, ma perché è stato dimenticato. Anzi, perché è stato rimosso. Atzeni non è più (sempre che lo sia mai stato) il termine di paragone col il quale è necessario confrontarsi quando si vuole scrivere di Sardegna.

Meglio ignorarlo, dimenticarlo, meglio far finta che non sia mai esistito. Perché ogni confronto con i nostri più celebrati scrittori sarebbe impietoso. Perché i più celebrati scrittori sardi di oggi non hanno niente da dire. Ma lo dicono benissimo. Di Atzeni invece da anni non parla più nessuno.

Ma non per questo sono pessimista. Lo scrittore è ancora lì, nei suoi libri, che nessuno potrà mai toglierci. Il suo esempio di autore e di intellettuale è ancora valido, la sua scrittura ancora vera, così profetica e potente perché distillato eccezionale di una vita vissuta veramente. E da qualche parte dell’isola un giorno spunterà nuovamente un giovane tormentato e coraggioso, capace di amare la scrittura più delle luci della ribalta, che vorrà inventare storie per spiegarci quale futuro ci attende. Ne sono sicuro.

 

Annunci