Teatro Lirico, dalla Regione uno stop alla Crivellenti! Ma a salvare Zedda sarà Porcelli, un “falco” del Pdl! Perché?

Posted on 15 ottobre 2012

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A poche ore dalla nuova riunione del cda del Teatro Lirico di Cagliari, chiamato stasera a ratificare la nomina di Marcella Crivellenti a soprintendente della Fondazione, arriva dalla Regione un clamoroso stop. Il comunicato stampa firmato dal presidente Ugo Cappellacci e dall’assessore alla Cultura Sergio Milia è chiarissimo, e riprende quasi parola per parola le motivazioni con le quali tutte le otto sigle sindacali presenti al Lirico e lo stesso Pd contestano la nomina dell’organizzatrice teatrale:

“Il teatro lirico di Cagliari è un’eccellenza della Sardegna, una risorsa fondamentale della nostra “industria” culturale, in grado di suscitare grande interesse anche al di fuori dei nostri confini, con ricadute importanti anche per il settore turistico”. Lo hanno dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, e l’assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia. “Per questo la Regione, nel confermare l’impegno straordinario per sostenere una realtà importante come quella del capoluogo, sottolinea la necessità di una pianificazione chiara e all’altezza degli obiettivi, di una gestione che sia coerente con le disposizioni dello Statuto della fondazione e affidata a un soggetto dotato di specifica e comprovata esperienza nel settore dell’organizzazione musicale e della gestione di enti consimili. La coerenza con lo spirito statutario è fondamentale per rilanciare una realtà strategica per l’isola e aprire una prospettiva di lungo periodo, che metta a frutto, anche sotto il profilo occupazionale, gli investimenti compiuti finora”.

Per chi non lo avesse capito, la frase fondamentale è questa: “Una gestione che sia coerente con le disposizioni dello Statuto della fondazione e affidata a un soggetto dotato di specifica e comprovata esperienza nel settore dell’organizzazione musicale e della gestione di enti consimili”. E la Crivellenti ora veramente rischia di affondare.

Cosa succederà stasera dunque non è dato a sapere: sicuramente i due consiglieri che rappresentano la Regione (Felicetto Contu e Gualtiero Cualbu) si opporranno alla ratifica della nomina. Un bel guaio.

Ma l’uomo della strada non ci capisce più nulla. Perché la Regione adesso contesta la nomina della Crivellenti, dopo aver dato il via libera? Perché Cappellacci, i sindacati e il Pd condividono la stessa posizione? Spiegarlo non è semplice, soprattutto se si rimane legati agli schemi dell’appartenenza politica, che in questa partita sono tutti clamorosamente saltati.

Ad aiutarci è il verbale della tormentata seduta del cda del Teatro Lirico di Cagliari, meritoriamente scovato e pubblicato oggi da CagliarIpad.

Cosa si evince dal documento? Innanzitutto che i curriculum dei candidati non sono stati neanche esaminati, e che Zedda

ha spiegato che la manifestazione di interesse era stata indetta “a scopo esplorativo e quindi non vincolante per il Teatro”. E quindi ha ritenuto di poter prendere in considerazione la domanda presentata dalla Crivellenti che, “seppure al di fuori della procedura” ha presentato la propria candidatura a Sovrintendente.

La procedura dunque non è stata rispettata. E questo apre una crepa nella quale potranno infilarsi i ricorsi al Tar degli esclusi.

Sempre secondo il verbale poi

Zedda fa presente tra “di aver condiviso anche con il Ministero le caratteristiche del profilo più adeguato a svolgere il ruolo di Soprintendente”.

Che nella nomina della Crivellenti ci fosse lo zampino di Salvatore Nastasi, potentissimo responsabile del settore Lirica del ministero, è notorio. Però è curioso che i due rappresentanti del ministero nel cda abbiano reagito in maniera diversa ad una indicazione romana così vincolante.

Se da una parte infatti Maurizio Porcelli “dichiara il voto favorevole e chiede una posizione unanime per dare un segnale di compattezza e fermezza”, dall’altra Oscar Serci “vota sì anche perché la bocciatura sarebbe un atto di sfiducia che porterebbe a logiche conseguenze negative”. Ma di Oscar Serci sappiamo in realtà (dalla Nuova Sardegna dello scorso 2 ottobre) che in contrasto con il sindaco il consigliere si era quasi dimesso, condividendo le posizioni molto critiche dei due rappresentanti della Regione, Contu e Cualbu.

Quindi, se i due consiglieri del ministero hanno posizioni molto diverse tra di loro (Porcelli “sdraiato” su ZeddaSerci critico fino quasi alla rottura) cosa significa? Perché Porcelli (noto “falco” del Pdl cittadino, di cui è anche da anni consigliere comunale) invece di mettere in difficoltà il sindaco di Sel, rompe il fronte degli oppositori di Zedda e di fatto lo salva?

Il ministero c’entra poco, altrimenti anche Serci avrebbe avuto lo stesso atteggiamento così accondiscendente nei confronti della nomina della Crivellenti. E la politica c’entra ancor meno, visto che il capogruppo del Pdl in consiglio comunale Giuseppe Farris ha attaccato Zedda per la scelta della Crivellenti, e dunque anche Porcelli avrebbe dovuto fare altrettanto. Invece no: Porcelli sta con Zedda. E, clamorosamente, lo aiuta in maniera assolutamente determinante. Perché senza l’aiuto dell’esponente del Pdl Zedda sarebbe finito in minoranza.

Per cui, per quale motivo Porcelli (noto in città per le sue posizioni molto discutibili sui rom e sul controllo esercitato sulla Scuola civica di musica e sul centro culturale “Villa Muscas”) ha disatteso in maniera così plateale la posizione del suo partito, ostile al sindaco? Cos’ha convinto Porcelli a lasciare il fronte compatto del centrodestra e a salvare il sindaco? E’ strano, no?

Detto questo, la vicenda del Lirico rischia di avere un costo politico altissimo per Zedda. Ieri in teatro il segretario regionale della Cgil Enzo Costa ha avuto parole molto dure contro il sindaco, accusato di “autoritarismo”. E ancora non riesco a capire perché per Zedda la nomina della Crivellenti è così importante tanto da rischiare la rottura con il sindacato da sempre più vicino alla sinistra.

 

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