Teatro Lirico, su mundu a fundu in susu! La Cgil attacca malamente Zedda, il Pdl invece lo difende! W la famiglia!

Posted on 17 ottobre 2012

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È proprio il caso di dirlo, su mundu a fundu in susu! Si è mai visto un sindaco di Sel attaccato duramente dal segretario regionale della Cgil e invece lodato da un consigliere regionale del Pdl? Forse no, ma nella vicenda legata alla nomina di Marcella Crivellenti quale nuovo sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari ne stanno veramente succedendo di tutti i colori, e stamattina ne abbiamo avuto la riprova.

Nelle redazioni rimbalzano quasi contemporaneamente due note: uno del segretario regionale della Cgil Enzo Costa, l’altro del consigliere regionale del Pdl, Carlo Sanjust.

Quella di Costa è una lettera rivolta a Zedda, dai toni che definire duri è eufemistico. Eccola qui. Tenetevi forte.

Caro Signor Sindaco,
sulla nomina del Sovrintendente del Teatro Lirico lei è incorso in un grave errore politico che rischia di minare la fiducia accordatagli dai cittadini di Cagliari. Non voglio entrare nel merito della scelta, sulla quale altri devono esprimersi, ma il metodo seguito suscita indignazione, ancor più perché tradisce lo spirito con cui lei si è presentato agli elettori tutti, e agli stessi lavoratori del Lirico.

Sconcerta l’errore iniziale, ma anche la perseveranza con cui lei continua a sostenere una nomina che non rispetta le minime regole di trasparenza. Perché non si tratta solo di interpretare norme e statuti, o di far valere verbali, ma di governare con quel senso di rispetto per la cosa pubblica e per tutti i cittadini su cui le scelte ricadono e ai quali non si può certamente rispondere che “la nomina spetta al sindaco”. Punto e basta, archiviate le promesse di condivisione e crescita insieme, alla città e per la città. Da soli però non si va lontano, e l’arroganza del potere, in questi tempi difficili più che mai, non è tollerabile. Il Teatro Lirico, con le sue maestranze e il carico di aspettative e potenzialità della più importante realtà culturale dell’Isola, merita ben altro.

Lei ha dimostrato incapacità di ascolto, prima ancora che di dialogo, svelando la mancanza di sensibilità e valori che ci si aspettava avesse metabolizzato nella sua storia politica. Ora si tratta di fare un passo indietro, ravvedersi, recuperare. Errori se ne possono fare, ammetterli è un fatto di coraggio e intelligenza. Spetta a lei, Primo cittadino, dimostrare senso di responsabilità.

Enzo Costa
segretario generale della Cgil

Qual è il senso di un attacco così diretto? È evidente che la partita non è più solo quella del Lirico, ma del governo della città. In queste ultime settimane Zedda ha mostrato un decisionismo sconosciuto e molto poco gradito a larghi settori del centrosinistra cittadino. I paragoni con Soru si sprecano, con la differenza che Zedda di Soru non ha certo né il carisma né la visionarietà. La nomina della Crivellenti assurge dunque a casus belli, e la presa di posizione di Costa è tanto dura quanto chiara: “Da soli però non si va lontano, e l’arroganza del potere, in questi tempi difficili più che mai, non è tollerabile”.

Capito, amici di via Puccini? Anche perché Costa è sempre stato uno dei maggiori sostenitori di Zedda nel corso di tutta la sua carriera politica, dalla Sinistra Giovanile ad oggi.

***

Però la politica è bella perché è varia. Poco dopo l’arrivo della nota di Costa, il quotidiano on line Sardegna Oggi riprende una nota pubblicata su facebook dal consigliere regionale del Pdl Carlo Sanjust.

“Il mio pensiero del giorno lo dedico alla vicenda Ente Lirico, pur senza entrare in dettagli che nemmeno conosco. Trovo stucchevole le argomentazioni poste dai maggiorenti del centro sinistra sulla scelta effettuata dal Sindaco Zedda.

La Crivellenti non avrebbe l’esperienza e il curriculum per guidare il teatro. Ma non sono le stesse persone che poco più di un anno fa hanno affidato non le sorti di un Teatro ma quelle dell’intera città di Cagliari ad una bravissima persona priva però di curriculum e di esperienza? Stento a capire la lamentela, se andava bene l’uno deve andare bene anche l’altra o quanto meno dalle il beneficio del dubbio.

Quanto al centro destra, sono del parere che si debbano rispettare le scelte di chi governa, denunciare eventuali irregolarità, vigilare ed essere propositivi, ma ci si deve sempre ricordare del giudizio degli elettori.

Zedda sta dimostrando comunque coerenza e solo per questo, a parer mio merita rispetto, sará il tempo a dirci se le sue scelte saranno state giuste o meno”.

Che il consigliere Sanjust sia il cugino di Ugo Sanjust (compagno di Marcella Crivellenti) è solo un particolare trascurabile. O no?

 

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