Il “signor” prefetto di Napoli è un “fascista naturale”. Il governo lo sollevi immediatamente dall’incarico. Per il bene della democrazia italiana

Posted on 20 ottobre 2012

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Il ministro dell’Interno Cancellieri e il presidente Monti dovrebbero immediatamente sollevare dall’incarico il prefetto di Napoli, Andrea De Martino. Le ragioni di una scelta così dura sono sotto gli occhi di tutti. Il modo e le argomentazioni con cui la sedicente “Sua Eccellenza” ha redarguito un sacerdote che si permetteva di dare della “signora” al prefetto di Caserta offendono tutti noi, cittadini “normali”, e ci ricordano che in Italia non c’è solo l’arroganza dei politici ma anche quella di un potere che ritiene di non dover mai rendere conto a nessuno. Nemmeno al buonsenso né alla buona educazione.

Il potere dei prefetti è peraltro un potere antico, ormai senza ragion d’essere, che non ha alcuna legittimazione né politica né democratica. È chiaro che ogni tanto a qualcuno sfugga di mano la situazione e pensi di potersi permettere atteggiamenti da gerarca. Perché il prefetto di Napoli si è comportato da fascista. Da “fascista naturale”, secondo la definizione che ebbe a dare di personaggi simili negli anni dell’incipiente belusconismo, Luigi Pintor.

Quella Costituzione di cui il signor De Martino ha avuto il coraggio di riempirsi la bocca con lui non c’entra nulla. I riferimenti culturali del signor De Martino sono evidentemente altri. Vergogna.

Il volgare autoritarismo con cui il prefetto ha affrontato un sacerdote che con evidente buona fede interveniva ad un tavolo istituzionale (e a proposito, che schifo il silenzio complice delle tante autorità presenti!) non è tollerabile.

Il signor prefetto di Napoli deve essere sollevato immediatamente da suo incarico. La democrazia italiana può e deve fare a meno di chi, chiamato a servire lo Stato, in realtà ha dimostrato di disprezzare quei valori che dovrebbe incarnare.

Vergogna. E vergogna anche Monti e Cancellieri se non prenderanno alcun provvedimento.

 

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Posted in: Politica