Stadio Is Arenas, fondi ai gruppi consiliari e ambientalisti inventati: mai perdere di vista le notizie!

Posted on 25 ottobre 2012

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“Ma com’è che era finita quella storia…? Quella che…? Ti ricordi? Non se n’è sentito più niente…”. Quante volte un fatto di cronaca o un provvedimento politico ci sorprendono ma poi ne perdiamo di vista gli sviluppi e le conseguenze. Perché star dietro alle notizie non è semplice.

In queste ore sono tornate di attualità tre questioni affrontate da questo umile blog e da voi abbondantemente commentate.

Partiamo dallo stadio Is Arenas di Quartu, trasformato per volontà del sindaco Mauro Contini e del presidente del Cagliari Massimo Cellino da campetto di periferia a impianto da serie A.

Lo scorso 22 agosto scrissi: “Cazzate epocali: il nuovo stadio del Cagliari a Quartu!”. Ih, taddannu! Gente sclerando ne volevate vedere?
Ieri gli agenti della Forestale si sono presentati in municipio e hanno sequestrato tutti gli atti relativi alla costruzione dell’impianto. La magistratura vuole capire se la struttura è stata costruita tenendo conto nelle norme urbanistiche e paesaggistiche vigenti (l’area protetta del parco di Molentargius è a un passo). Chi l’avrebbe mai detto?

Parliamo ancora di ambiente. Lo scorso 25 luglio pubblicai il post La Regione ha deciso: “Ambientalista fascista, sei il primo della lista!”. Ecco come un perfetto sconosciuto è finito nella Commissione Regionale per il Paesaggio! Reazioni? Nessuna. Anche perché cosa dovevano scrivere? Che era faula?

Dai giornali di oggi scopriamo che per quella nomina l’assessore all’Urbanistica Rassu risulta indagato per falso. Cos’e maccusu.

E poi c’è la questione dei fondi ai gruppi consiliari della Regione. Il Gup ha respinto la linea difensiva degli onorevoli indagati, secondo cui le spese degli eletti non possono essere oggetto di controlla da parte della magistratura, e oggi i giornali trattano abbondantemente la questione.

Facendo arrabbiare i soliti noti, ribadisco la domanda posta lo scorso 22 settembre: Lo scandalo dei fondi ai gruppi consiliari in Sardegna: perché la Magistratura cagliaritana ha indagato solo sul gruppo misto?

Leggo che, sollecitato dal pm, il consigliere indagato Adriano Salis non ha saputo fare nomi e cognomi di altri suoi colleghi che (a suo dire) come lui, non rendicontavano quanto ottenuto dai gruppi. Ma forse i nomi non li ha saputi fare solo perché non ha letto le carte dell’inchiesta. Basta leggere quelle per capire che nei gruppi maggiori l’andazzo era lo stesso. Basta leggere, per esempio, quanto hanno dichiarato i consiglieri Amadu e Scarpa, transitati dal Pdl e dal Pd. Per esempio.

Mai perdere di vista le notizie, od amici del blog!

Post scriptum
Scusate, invece la storia del Teatro Lirico di Cagliari com’è andata a finire? La nomina è valida, vero? La nuova sovrintendente Marcella Crivellenti, nominata lo scorso 1° ottobre, sta già lavorando nel suo ufficio di via Sant’Alenixedda? O no?

 

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