La Sicilia insegna: il centrodestra perde solo perché è diviso, Grillo c’è ma non sfonda, Vendola è sparito. E il Pd? Vince solo con l’Udc

Posted on 29 ottobre 2012

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Cosa insegnano le elezioni siciliane? Proviamo a imbastire qualche ragionamento terra terra.

1 – Il centrodestra perde solo perché è diviso. Se Musumeci e Micciché avessero trovato un accordo, il loro schieramento si sarebbe imposto nettamente sugli altri. Sono i veti contrapposti e il vuoto di potere creato da Berlusconi a danneggiare il centrodestra, non altro. In prospettiva dunque il centrosinistra ha poco da esultare: perché se il centrodestra trova un candidato credibile e un minimo di coesione, rischia di vincere le prossime elezioni politiche.

2 – Quella di Grillo è la classica vittoria di Pirro. Il 18 per cento ottenuto dal candidato del Movimento Cinque Stelle è sicuramente un buon risultato, ma se lo leggiamo insieme al grande astensionismo non possiamo non rilevare che Grillo non ha attinto a piene mani da quel bacino elettorale fatto di persone “stanche della vecchia politica” che dovevano essere il suo principale elettorato di riferimento. Chi non è andato a votare non si è fidato neanche di Grillo, non solo dei partiti tradizionali. Ergo, il Movimento Cinque Stelle ha tolto voti soprattutto al centrosinistra. In ogni caso, Grillo mette realmente paura al sistema politico solo se vince. Chi non fa alleanze è condannato alla marginalità: e il Movimento Cinque Stelle rischia di abbaiare ma di non poter mordere.

3 – Detto questo (e come ampiamente previsto), Grillo si è mangiato l’Italia dei Valori, letteralmente scomparsa. E dopo la puntata di Report di ieri, del partito di Di Pietro resterà sempre meno.

4 – E di Vendola cosa vogliamo dire? Sparito, evaporato. Gli elettori hanno punito duramente la sinistra. E Sel appare sempre più un partito in via di estinzione.

5 – E veniamo al Pd. Gli elettori hanno premiato la sua scelta di allearsi con l’Udc, la svolta moderata ha pagato, anche se il partito ha mostrato ancora una volta l’incapacità ad intercettare i voti in uscita dal centrodestra. Dalla Sicilia arriva una indicazione chiara per Casini e Bersani in vista delle prossime elezioni politiche. Poi ci sarà sempre qualcuno che farà lo schizzinoso, ma se Vendola e Di Pietro sono elettoralmente ininfluenti per quale motivo il Pd dovrebbe condannarsi alla sconfitta?

Post scriptum
La vittoria di Crocetta regala a Francesca Barracciu un seggio al parlamento europeo. “Regala” si fa per dire, visto che la consigliera regionale nel 2009 prese 115 mila voti. Per quale motivo qualcuno ora ritenga che la Barracciu dovrebbe rinunciare a Strasburgo proprio non si capisce. La Sardegna ha bisogno di avere peso in Europa, e questa è un’occasione da non perdere.

 

 

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Posted in: Politica, Sardegna