Dài Zedda, fai una cosa di sinistra: abbatti il Lido e il D’Aquila! Perché la vergogna del Poetto sono gli stabilimenti costruiti in muratura, non i baretti!

Posted on 30 ottobre 2012

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Posso fare una domanda? Perché ci stiamo mettendo tanti problemi sui baretti del Poetto, sulla loro ecocompatibilità, sull’opportunità data o meno dalla legge e dalle norme urbanistiche di tenerli in piedi per tutto l’anno e non solo nel periodo estivo, quando sulla spiaggia dei cagliaritani sopravvivono ancora dei veri e propri mostri di cemento rappresentati dagli stabilimenti balneari, realizzati nella notte dei tempi con modalità non più ammissibili?

Ma perché il Comune non impone che il Lido, il D’Aquila e tutti gli altri vergognosi stabilimenti di proprietà delle forze dell’ordine (e poi parliamo sempre dalla casta dei politici…) vengano abbattuti e ricostruiti con materiali sostenibili ed ecocompatibili?

Il Pul (Piano di Utilizzo dei Litorali) che la giunta Zedda sta predisponendo ci dice che il 18 per cento della spiaggia è occupato da queste strutture. Nella Poetto del futuro vogliamo ancora questi agghiaccianti mostri di cemento? Perché invece non abbatterli e ricostruirli in maniera più rispettosa dell’ambiente?

Senza dimenticare poi che secondo tutti gli studi realizzati nel tempo, gli stabilimenti costruiti in muratura (la cui volumetria complessiva è di 61 mila metri cubi!) sono una delle principali cause dell’erosione della spiaggia, con la quale peraltro prima o poi bisognerà di nuovo fare i conti.

Per il bene della spiaggia, il Lido, il D’Aquila e tutti gli stabilimenti balneari realizzati in muratura dovrebbero essere demoliti, per poi ovviamente essere ricostruiti in maniera rispettosa dell’ambiente. Ma chissà perché, ho l’impressione che neanche un amministrazione di sinistra-centro come la nostra avrà il coraggio di toccare (neanche a parole) i simboli della “Chiagliari bene”.

Io ovviamente me ne fotto, perché andavo ai casotti e il mio è stato abbattuto insieme a tutti gli altri nel lontano 1986. È dunque evidente che la mia proposta è solo frutto di un inestinguibile odio di classe.

Post scriptum
Sul futuro del Poetto vi segnalo anche l’interessante post “Finalmente Il Pul : luci e qualche ombra (da cancellare subito!)” del consigliere comunale dell’Idv Giovanni Dore.

 

 

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