Chi ha vinto il faccia a faccia? Ma tutto il centrosinistra! E giovedì 15 a Cagliari dibattito con Miguel Gotor!

Posted on 13 novembre 2012

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Con il faccia a faccia tra i cinque candidati alle primarie del centrosinistra è iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche nel prossimo mese di aprile. Chi ha vinto? Chi ha perso? Ha vinto certamente tutto il centrosinistra. Perché oggi il centrodestra non è in grado di presentare cinque potenziali presidenti del consiglio del calibro di quelli che si sono confrontati davanti alle telecamere di Sky.

Il centrosinistra ha convinto gli italiani? Certamente questo schieramento ha dimostrato di avere uomini e donne, valori e idee per governare l’Italia meglio di come la sta governando da un anno il presidente Monti. La discontinuità con il governo dei tecnici è stato segnato più volte nel corso della serata da parte dei vari candidati, ed è stato un bene. Monti era e resterà un’anomalia a cui è stato necessario piegarsi. Ma il futuro è un’altra cosa.

Difficile dire chi si sia aggiudicato il confronto televisivo: le differenze fra i tre candidati più conosciuti (Bersani, Vendola e Renzi) erano già evidenti e note. Tabacci e Puppato hanno dimostrato che il centrosinistra ha valori capaci di incarnarsi anche in esponenti meno conosciuti al grande pubblico, a dimostrazione che la forza di questo schieramento è soprattutto nelle idee e non solo nella capacità di leadership che viene di volta in volta incarnata dal candidato di turno.

Questi confronti hanno ovviamente dei punti di forza ed altri di debolezza. Renzi è sembrato molto preparato alla sfida televisiva, anche se sui contenuti ha mostrato dei limiti (un governo con soli dieci ministri sarebbe una sciagura per il paese). Ma il sindaco di Firenze, con la sua controversa carica innovativa, è un valore aggiunto per questa coalizione. Bersani ha scelto di mantenere il suo consueto profilo, cercando di mostrarsi affidabile e di rassicurare gli elettori. Tabacci è stata la vera sorpresa, ma solo per chi non lo conosceva: perché i valori del cattolicesimo democratico trovano piena cittadinanza in uno schieramento di centrosinistra. Bene anche la Puppato, capace di portare argomenti nuovi al dibattito. Infine Vendola: sempre immaginifico, appassionato, coerente nel sostenere i valori della sinistra.

I punti di contatto fra i cinque candidati sono sembrati superiori ai punti di dissenso. Questo centrosinistra sembra coeso. Sarà riuscito a convincere gli italiani?

Il dibattito continua. Giovedì 15 all’Exma di Cagliari arriva Miguel Gotor. Storico, sostenitore in questa campagna per le primarie di Pierluigi Bersani, Gotor è uno degli intellettuali che da tempo con i suoi scritti pubblicati sui nostri maggiori giornali sta cercando di raccontare l’Italia. L’iniziativa sarà aperta dall’intervento dell’assessore provinciale alla Cultura Francesco Siciliano. Perché di cultura soprattutto si parlerà, nei suoi rapporti con la politica e nella sua capacità di essere motore di sviluppo. E poi ovviamente si parlerà di Sardegna. Si inizia alle 20. L’umile tenutario di questo blog, chiamato a coordinare la serata, aspetta le vostre domande a Gotor (questo è il suo sito, giusto per farvi un’idea sul personaggio). Non deludetemi.

 

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