Basta fascismo, mi iscrivo all’Anpi! Domenica anche in Sardegna la giornata del tesseramento all’associazione antifascista!

Posted on 17 novembre 2012

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Vi spaventano i raduni fascisti a Predappio? Vi turbano le incursioni degli estremisti di destra nei licei romani? Vi sconcertano i successi del partito neonazista in Grecia? E, per passare alle nostre parti, vogliamo ricordarci della buffonata neofascista davanti al monumento ai caduti a Cagliari lo scorso 25 aprile, amabilmente agevolata dal vicecoordinatore cittadino del Pdl?

È nei periodi di crisi economica che le istituzioni e i valori condivisi sui quali si fonda la nostra società vengono messe maggiormente a dura prova. E il nemico della democrazia è sempre quello: il fascismo, in tutte le sue forme, vecchie e nuove.

Contro il rischio di far regredire la nostra democrazia e la qualità della nostra convivenza civile c’è solo un arma: unire le forze, combattere assieme, condividere gli stessi valori, ribattere civilmente colpo su colpo alle provocazioni.

Per troppo tempo in Italia ricordare i lavori della Resistenza era considerato qualcosa di anacronistico. È venuto invece il momento di tornare a dichiararsi fieramente antifascisti. Senza distinzioni politiche, perché la Resistenza è un valore di tutti, non solo di una parte.

Per questo vi chiedo di iscrivervi all’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Domenica 18 si celebra la giornata del tesseramento. A Cagliari chi vorrà potrà iscriversi (o rinnovare la tessera) presso il banchetto che la sezione cittadina allestirà a partire dalle 9.30 presso il mercatino nel parcheggio di viale Trento. Iniziative analoghe sono previste anche ad Alghero, Arbus, Iglesias, Ozieri, San Gavino, Sassari e Thiesi (ecco l’elenco completo delle piazze coinvolte in tutt’Italia).

Fare la tessera dell’Anpi vuol dire difendere idealmente i sacrifici compiuti da chi, combattendo nazismo e fascismo, ha ridato al nostro paese la libertà di pensiero, di stampa e di associazione. Ma vuol dir anche organizzare un argine contro gli estremismi che emergono sempre più minacciosi all’orizzonte. Per difendere i diritti delle minoranze, per difendere quella libertà che da più parti ci viene continuamente erosa.

Parole vuote? E allora pensate ai raduni fascisti a Predappio, alle incursioni degli estremisti di destra nei licei romani, ai successi del partito neonazista in Grecia, alla buffonata neofascista dello scorso 25 aprile a Cagliari. E aggiungeteci anche le campagne contro i rom, le limitazioni alla libertà di stampa, l’attacco al mondo del lavoro, l’intolleranza contro i migranti…

La sezione di Cagliari e il Comitato provinciale (di cui sono uno dei vicepresidenti) presto avranno una sede e potranno intensificare la propria attività. C’è bisogno del contributo di tutti per portare avanti battaglie che non possono essere lasciate alla generosità dei singoli. Dobbiamo organizzarci e unire le forze: per riportare la cultura antifascista al centro della società italiana.

 

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