Primarie per la Regione, Deriu parte in fuga! E gli altri che fanno? Perché nel centrodestra la De Francisci è già lanciatissima!

Posted on 22 novembre 2012

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Una cosa è certa: prima o poi si faranno. Che cosa? Ma le primarie del centrosinistra per decidere chi sarà il candidato alle prossime elezioni regionali in Sardegna! Prossime sì, ma non vicine: la scadenza naturale della legislatura è fissata al febbraio 2014! Certo, se si andasse al voto fra qualche mese non sarebbe male, ma non dipende dal centrosinistra, è evidente. È l’Udc che continua a reggere la baracca dell’impresentabile Cappellacci, con buona pace di Giorgio Oppi che sui giornali ha buon gioco ad atteggiarsi a statista, ma resta quello che è: un politico attento più alla gestione del potere che non alla progettualità. O in tutti questi anni avete quale sia l’idea di Sardegna di Giorgio Oppi (gestione della sanità a parte)?

E fa bene il segretario del Pd Silvio Lai a chiudere ogni possibilità ad una eventuale intesa locale con l’Udc. Lo ha fatto anche qualche giorno fa, quando Oppi gli ha detto: “Facciamo un accordo per le prossime regionali e io faccio cadere la giunta Cappellacci domani”. Cappellacci è ancora lì, sostenuto dall’Udc, dai sardisti di Giacomo Sanna e dai Riformatori all’amatriciana.

Sia come sia, stamattina il presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu ha annunciato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra in vista, appunto, delle prossime regionali. Sarà pure una candidatura prematura ma proprio per questo ha il merito di smuovere le acque e di costringere qualcuno ad uscire allo scoperto. Deriu fa sul serio, guardate il suo sito: ormai è in corsa e non lo ferma nessuno.

Sì, ma quali saranno gli altri candidati del centrosinistra? Francesca Barracciu adesso che fa? Secondo me intanto dovrebbe andare a Strasburgo. La Sardegna ha disperatamente bisogno di un altro europarlamentare, e la Barracciu è davanti ad un bivio: anteporre le sue ambizioni politiche agli interessi della Sardegna. Non accettare la poltrona europea sarebbe inspiegabile (ci sono ancora due anni di legislatura), e in ogni caso non precluderebbe una eventuale candidatura alle regionali.

E Mario Bruno? Per lui in realtà si parla di una candidatura in parlamento, quindi sarebbe fuori dai giochi.

Dopo il disastro sulcitano Tore Cherchi è ancora un candidato credibile?

E Renato Soru? Ha deciso cosa vuole fare da grande? L’ex presidente alterna decise prese di posizione a (lunghi) momenti di silenzio.

E Sel, che aveva auspicato la candidatura di una donna, a chi sta pensando?

Anche perché nel centrodestra le grandi manovre sono già iniziate. L’opzione Cappellacci 2 non è esclusa, ma non bisogna avere uno sguardo particolarmente acuto per non notare l’attivismo mediatico dell’assessore alla Sanità Simona De Francisci. Le conferenza stampa a manetta per la telegiornalista di fede zuncheddiana sono un segnale inequivocabile. E’ evidente che per lei la campagna elettorale è già iniziata.

Detto questo, se si dovesse realmente votare in tempi brevi (poniamo anche a marzo) secondo voi il centrosinistra chi potrebbe ragionevolmente schierare quale candidato alla presidenza della Regione? Ora l’uscita di Deriu costringerà molti a dover giocare a carte scoperte. E questo non è necessariamente un male.

 

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Posted in: Politica, Sardegna