“Niente mammografie al Policlinico di Monserrato perché è scaduto il contratto al tecnico precario!”. Ma è così che funziona la sanità in Sardegna?

Posted on 29 novembre 2012

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Ricevo e condivido con voi questa incredibile segnalazione. Speriamo che chi di dovere intervenga al più presto. Ai tempi della giunta Soru, per molto molto molto meno, dai banchi dell’opposizione chiedevano le dimissioni dell’assessore Dirindin.

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Gentilissimo,

vorrei segnalare un episodio che credo rasenti la follia allo stato puro.

Non è una novità che per prenotare una visita di controllo ci siano liste d’attesa lunghissime e in molti casi per screening non in urgenza ci siano mesi di attesa.

Ma è necessario che si sappia che alla Clinica universitaria di Monserrato non stanno più prendendo prenotazioni per mammografie perché il tecnico abilitato all’uso dei macchinari ha un contratto precario in scadenza.

La settimana scorsa mi sono recata a Monserrato per prenotare una mammografia e un’eco mammaria, e all’accettazione mi sono sentita dire che da loro non potevo fare questi esami in quanto a breve sarebbero stati senza tecnico, e che quest’ultimo non sarebbe stato riassunto a fine contratto.

Mi chiedo: si spendono milioni di euro per macchinari di nuova generazione che devono rimanere inutilizzati perché non si vuole o non si può assumere stabilmente un tecnico che le fa funzionare?

Al Policlinico possiedono delle macchine di ultima generazione che garantiscono la possibilità di una diagnosi precoce e tutti sappiamo quanto questo sia importante, lasciare quelle macchine spente è un delitto.

Quanto costa un fermo macchina di mesi anche in termini di future spese sociali? Un tumore non diagnosticato in tempo costa sicuramente di più di uno stipendio annuale di un tecnico. Sarebbe il caso che voi giornalisti cerchiate di divulgare il più possibile queste “anomalie” (provi a controllare anche lei chiamando il Cup o direttamente l’ospedale).

Quando ho chiesto quando avrebbero ripreso a fare le visite a Monserrato, non mi hanno saputo dare una risposta.

Così ho chiesto di poter fare quelle analisi in altre strutture ospedaliere (San Giovanni di Dio, Centro Donna al Binaghi, Oncologico), ma da ciò che risultava all’operatore del CUP non c’era modo di effettuare sia eco che mammografia presso la stessa struttura (cosa consigliata), mentre al San Giovanni poteva prenotare solo l’ecografia, al Binaghi solo la mammografia. All’Oncologico invece hanno chiuso le prenotazioni per tutto il 2013.

Così, sono stata costretta a rivolgermi ad una struttura privata convenzionata.

Non so Lei, ma io sono rimasta basita.

Lettera firmata

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Posted in: Cagliari, Sardegna