Benvenuti a Cagliari, città di parchi e parcheggi. Perché il cemento sotto le mura piace anche al centrosinistra!

Posted on 7 dicembre 2012

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La Giunta Zedda pensa ad un parcheggio sotto le mura di Castello. Ma prima non sarebbe meglio capire quale futuro si vuole per il quartiere? È il titolo di un post che ho pubblicato lo scorso 6 marzo, a dimostrazione che quelle che venivano spacciate per “suggestioni” in realtà erano (e restano) volontà molto, molto precise. Progetti evidentemente tenuti nascosti e poi tirati fuori al momento opportuno. Leggetevi l’articolo, ma leggetevi (col senno di poi) soprattutto i commenti, alcuni dei quali politicamente rilevanti ed assai qualificati.

Ora il sindaco Zedda è partito ufficialmente alla carica, ma l’idea di costruire un nuovo parcheggio multipiano a Cagliari, e per giunta in pieno centro storico, non sembra suscitare grandi entusiasmi. Le maggiori associazioni ambientaliste (Wwf, Gruppo di Intervento Giuridico e Italia Nostra) sono nettamente contrarie ad una proposta avanzata da un sindaco il cui partito dice di difendere l’ecologia. E scusate se, en passan, faccio notare questa curiosità.

È evidente che siamo di fronte al progetto (riveduto e corretto) già proposto dalla precedente amministrazione di centrodestra.

Certo, Zedda ha operato correzioni corpose ed evidenti, ma pur sempre laterali rispetto al cuore del progetto: la costruzione di un parcheggio sotterraneo. È questo il punto, non diciamoci bugie.

Ora, io non ho mai ritenuto (e tanto meno lo ritengo ora, dopo un anno e mezzo di giunta di centrosinistra a Cagliari) che tutto quello che pensa e fa il centrodestra sia da buttare a prescindere. E quindi capisco che l’attuale amministrazione, che si trova un progetto importante per il quale sono già a disposizione la bellezza di quattordici milioni di euro, stia facendo un pensierino all’opportunità di “mettere a correre” tutte queste risorse. Sono un sacco di soldi in un momento di grave crisi. È giusto pensarci, politicamente non c’è niente di male.

Quello che non si può accettare però è la mistificazione.

Perché la giunta Zedda sta spacciando un parco per un parcheggio. E questo è intollerabile.

Io avrei preferito che l’amministrazione avesse detto molto chiaramente: “Cari cagliaritani, abbiamo rivisto drasticamente il progetto del parcheggio sotto le mura del bastione di Santa Croce, lo abbiamo modificato, abbiamo pensato anche di riqualificare l’area sotto le mura ed ecco qua: che ne pensate?”. Invece no: si è preferito usare strumentalmente l’idea della creazione di un nuovo parco che non esiste per indorare la pillola. Perché al massimo quella proposta potrebbe essere un’area verde, ma niente di più.

Perché dunque la Giunta Zedda e l’intera amministrazione di centrosinistra che guida Cagliari pensano di poter prendere buggerare cittadini in questo modo? (Vi piace il verbo, buggerare, nevvero?) Pensano forse lorsignori che non sappiamo distinguere un parco da un parcheggio?

Sapete come il centrodestra chiamava il progetto edilizio di Tuvixeddu? “Piano di risanamento ambientale dei colli di Sant’Avendrace”, o una cosa del genere. Ecco: se anche il centrosinistra si affida ai giochetti di parole, dobbiamo amaramente constatare che quella discontinuità tanto attesa ogni tanto si perde tra le pieghe del fare politica quotidiano.

Personalmente, ciò che mi disturba non è l’idea del parcheggio in sé, ma che venga infilato all’interno di un progetto di un nuovo fantomatico quanto inesistente parco. Il centrosinistra ha il dovere della verità, e questa volta lo ha tradito.

Venendo poi al merito del progetto, le contraddizioni saltano agli occhi. I conti della serva li ha fatti il presidente del Gruppo di Intervento Giuridico, Stefano Deliperi:

Secondo gli intendimenti, il parcheggio dovrebbe servire – insieme all’acquisizione da parte del Comune di circa 100 posti dal parcheggio interrato Apcoa di Viale Regina Elena, sull’altro lato di Castello – a liberare dalle auto in sosta Castello e Stampace Alto. Facciamo un paio di conti: attualmente vi sono circa 200 posti auto nel presente parcheggio a raso in Via del Cammino Nuovo e altri 200 circa fra Via S. Margherita e Via S. Giorgio (tutti a pagamento): se venissero eliminati, vi sarebbero complessivamente circa 70 posti auto in meno in zona.  Inoltre, non bisogna dimenticare che la presenza di un parcheggio aperto a tutti (anche a pagamento) è un formidabile “attrattore” di traffico veicolare.

Dunque, se l’obiettivo è quello di costruire questo nuovo multipiano con l’obiettivo di liberare Stampace e Castello dalle auto (comprese quello che ora sostano nei parcheggi a raso del Cammino Nuovo, di via Santa Margherita e di via San Giorgio) dobbiamo constatare che il parcheggio che si intende costruire è paradossalmente troppo piccolo! Con i suoi 330 posti, non riuscirebbe infatti a sostituire gli attuali posti auto a disposizione nella zona.

Questo, a dire il vero, nel breve periodo, perché la chiusura dell’Ospedale Civile libererà la zona da moltissime auto. Ma quando chiuderà l’ospedale? In ogni caso, se veramente si volesse costruire il nuovo multipiano con l’obiettivo di liberare il centro storico dalle auto, bisognerebbe comune lasciare gli attuali parcheggi sotto le mura. Questa sarebbe una cosa onesta da dire, ad esempio., altro che parco.

Il secondo problema lo pone sempre Deliperi:

Il nuovo parcheggio multipiano potrebbe – forse – avere senso se venissero eliminati solo i posti auto a raso di Via del Cammino Nuovo e venissero riservati ai residenti di Castello e Stampace Alto i posti auto del nuovo parcheggio interrato.  E qui sorgono altri dubbi: i posti auto riservati ai residenti sarebbero gratuiti? L’impossibilità di avere anche una quota minima di parcheggi riservati ai residenti a Castello non comporterà un ulteriore spopolamento del quartiere, già al minimo storico di residenti (meno di mille)? 

E qui casca l’asino. Cosa significa che i residenti avranno un posto auto a disposizione? Che lo avranno gratis? Che lo pagheranno a prezzo scontato? Che lo pagheranno e basta?

So bene che in tutto il mondo i centro storici si stanno trasformando da quartieri popolari a quartieri residenziali, con una modificazione radicale della loro composizione sociale. La realizzazione di questo parcheggio accelererebbe la trasformazione del quartiere Castello, favorendo l’espulsione della componente più popolare. È questo che vuole l’amministrazione di centrosinistra che guida la città? Perché a me piacerebbe che Castello restasse un quartiere per tutti, non solo per i ricchi.

La verità è che questa giunta non ha ancora capito bene cosa fare del centro storico. Sapremo qualcosa con l’approvazione del Piano particolareggiato, ma è chiaro che si sta modellando il futuro intorno al progetto del multipiano e a poche quanto generiche idee-guida, spesso fumose e ideologiche.

Cosa vuol dire liberare completamente Castello dalle auto? Nulla. Anzi, al momento potrebbe anche essere una scelta dannosa. Sarebbe più giusto iniziare gradualmente, magari iniziare a liberare (e questa è la mia proposta, che poi non si dica che si critica e basta) dalle auto l’ultima parte di via Santa Croce e la parte di piazza Indipendenza sotto la torre di San Pancrazio. Tra il tutto e il niente c’è una sterminata prateria fatta di provvedimenti graduali e concertati, di democrazia partecipata.

Sia come sia, ora l’amministrazione dovrà confrontarsi con le associazioni ambientaliste e con la città. Avendo il coraggio delle proprie idee e mettendo da parte atteggiamenti troppo rigidi.

Piuttosto, mentre tutti guardavano a ovest, io ho guardato ad est. Vi siete accorti dell’ecomostro che in queste settimane sta nascendo sempre sotto le mura di Castello, ma nel versante di viale Regina Elena? Il cantiere di non so che cosa, aperto anni fa dalla giunta Floris, si era misteriosamente fermato, ed ora il centrosinistra lo ha rimesso in moto.

Perché queste cubature orrende proprio sotto le mura? Perché nuove volumetrie in una delle zone più sensibili della città? A cosa serviranno questi casermoni? Perché la Giunta Zedda ha rilanciato un progetto nefasto voluto dai suoi predecessori di centrodestra? Spiegatemelo voi.

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