Teatro Lirico, ma cosa sta succedendo? Gianluca Floris ci aiuta a capirne qualcosa di più (pitticu su casinu…)

Posted on 18 dicembre 2012

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Pensate lirico

La “riunione decisiva” nemmeno oggi c’è stata: è saltata. Nel frattempo, due consiglieri si sono dimessi, un altro è stato nominato, e il sindaco Zedda (che della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è presidente) dichiara serenamente alla stampa: “Tutto ok, giovedì Marcella Crivellenti sarà il nuovo sovrintendente”. Ormai non c’è più niente di cui stupirsi, ma se volete ancora farvi un’idea di quello che sta succedendo al Lirico, questo post di Gianluca Floris (pubblicato sul suo blog Costruire su macerie) vi sarà di aiuto. Per me ormai non c’è più niente da fare: comunque vada, sarà un disastro.

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Coloro che pensano che io scriva perché animato da astio per non essere né assessore, né sovrintendente, né direttore artistico, ecc. ecc. può anche risparmiarsi la fatica di leggere questo post e può tornare alle sue occupazioni.

Per tutti coloro che preferiscono dire comodamente “io non ci capisco nulla della situazione del Lirico”, questo scritto è inutile. Fatene a meno.

Per tutti coloro che invece vogliono un contributo per cercare di capire quello che accade oggi al Lirico di Cagliari, per tutti coloro ai quali piace prendere posizione e farsi una opinione informata, ecco la mia personale versione.

Cosa è una fondazione lirico sinfonica

È una Fondazione (soggetto di diritto privato con finalità pubbliche) la cui esistenza e attività è regolata da una apposita legge e dagli statuti delle singole fondazioni. Le Fondazioni Lirico Sinfoniche sono finanziate dallo Stato attingendo dal Fondo Unico dello Spettacolo per tutelare il patrimonio nazionale della musica lirica e sinfonica.
In pratica si tratta di teatri stabili con personale che lavora tutto l’anno e che tutto l’anno dovrebbe fare attività musicale lirica e sinfonica.
Il presidente della Fondazione Lirico sinfonica è per legge istitutiva il sindaco della città dove è la sede.
I fondi che la Fondazione riceve dagli enti pubblici non sono “disponibili” e cioè non possono essere utilizzati per altre finalità che non siano quelle di legge

Come è formato il CDA di una Fondazione Lirico Sinfonica
Dipende dall’esistenza o meno di soci privati. Nel caso di Cagliari due membri sono nominati dal sindaco (Cincotti e Cabras/Baggiani), due dalla Regione (Contu/Follesa e Cualbu), due dal ministero (Porcelli e Serci/??) e uno è nominato dallo stesso CDA in qualità (ambigua ) di “tecnico” (Arru).

Come si nomina un Sovrintendente in una Fondazione Lirico Sinfonica.
Con un voto in Consiglio di Amministrazione a maggioranza degli aventi diritto (e non quindi a maggioranza dei presenti). Ogni consigliere (compreso il Presidente) ha solo un voto a disposizione.
Dopo questo voto si procede alla delibera di nomina (sulla base della precedente votazione). 
Solo dopo questi due atti si procede alla stipula del contratto.
La persona nominata è previsto per legge e per statuto che abbia competenze nel campo dell’organizzazione di attività musicali e esperienza di gestione di “enti consimili” ad una Fondazione.

Quale è la situazione ora alla Fondazione Lirico di Cagliari
La Fondazione Lirico di Cagliari non ha ad oggi un Sovrintendente sotto contratto.
Esiste una delibera di nomina della signora Crivellenti del il 31 ottobre scorso firmata dal Presidente Massimo Zedda e dal verbalizzante Gianni Lai dove si afferma che il 1 ottobre si sia votato “all’unanimità” il nome della signora Crivellenti.
Ma non esiste ancora (è questo il problema) un verbale di CDA firmato dai consiglieri che attesti quello che Massimo Zedda dice nella delibera essere avvenuto il 1° ottobre: la votazione all’unanimità della signora Crivellenti. Tale verbale non esiste perché alcuni dei consiglieri (allora Contu, Serci, Cualbu) sostengono che non ci sia stata mai votazione regolare, come apprendiamo da Mauro Lissia.
Massimo Zedda non ha mai insediato il consigliere Giorgio Baggiani in possesso di regolare nomina.
Il Presidente ha revocato il 17 dicembre la nomina del Maestro Giorgio Baggiani quale membro del CDA della Fondazione. Al suo posto ha nominato Corrado Cabras (non ancora insediato, a quanto mi risulta).
Uno dei rappresentanti del ministero, Oscar Serci, si è dimesso motivando nel dettaglio la sua decisione e il ministero dovrà pertanto obbligatoriamente provvedere alla sostituzione.
Uno dei rappresentanti della Regione, Felicetto Contu, si è dimesso e al suo posto è stato nominato (non ancora insediato) Giovanni Follesa.

Come si è arrivati a tale situazione
Dal giorno della sua elezione, Massimo Zedda avrebbe avuto facoltà e poteri per dichiarare chiusa l’esperienza di Gennaro Di Benedetto entro il suo periodo di prova che terminava il 6 settembre 2011. Lo avrebbe potuto congedare senza una lira di penale.
Non lo fece.
 Attese invece che Di Benedetto maturasse diritti per poi liquidarlo con 203 mila euro lordi.
Dopo l’allontanamento consensuale di Di Benedetto, Massimo Zedda disse di voler fare un Bando Europeo per la ricerca del nuovo sovrintendente.
Dopo altro tempo Massimo Zedda cambiò idea e optò per una “Manifestazione pubblica di interesse” la quale si svolse con termini perentori e obbligatori.
Dopo mesi dallo scadere della presentazione delle domande della manifestazione di interesse, Massimo Zedda porta in CDA la nomina della signora Marcella Crivellenti, la quale non partecipò alla suddetta manifestazione.
 Il sindaco disse che il suo nome gli era stato ispirato dall’”intuitu personae” e che la sua nomina serviva a non cedere ai “poteri forti”.

Le mie perplessità personali
Non capisco perché non si sia dato seguito all’apertura trasparente delle buste della manifestazione di interesse, non si sia provveduto alla individuazione di una short-list di candidati ai quali chiedere una bozza di progetto gestionale e non capisco perché non si sia individuato il nome in quella maniera. Con trasparenza e giustizia.
Non capisco perché la signora Crivellenti, nonostante munita di una “nomina efficace” come più volte ripetuto dal sindaco, ancora non abbia un contratto. I casi possono essere solo due: o non è vero che la Crivellenti è stata nominata efficacemente (e allora il sindaco Zedda avrebbe ripetutamente mentito a tutti, ma non ci voglio nemmeno pensare), oppure la nomina è effettivamente efficace e allora la volontà di lasciare il teatro senza guida si configura come volontà positiva. Sarebbe di una gravità inaudita.
Per il bene del teatro della mia città, mi auguro che finisca questa situazione. E che succeda presto.

Gianluca Floris

 

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