Cari grillini, ma voi siete antifascisti? La pericolosa sponda del Movimento Cinque Stelle all’estremismo di destra

Posted on 13 gennaio 2013

76


Ok, finché si scherza e si gioca va tutto bene, siamo in campagna elettorale e ognuno fa il suo mestiere, che è quello di prendere più voti dell’altro. Vanno bene i soprannomi, le battute, le sparate. Vanno bene anche le bugie, rivelatrici di grandi verità.

(Perché il problema in politica, consentitemi questa digressione, non è di chi dice le bugie ma di chi ci crede perché non vuole o non sa riconoscerle come tali.
Potremmo dire che il compito dell’elettore in campagna elettorale è quello di esercitare permanentemente il suo senso critico, come in un grande gioco società in cui si è chiamati innanzitutto non a trovare le affinità ma a scoprire le diversità: guardarsi allo specchio e dire innanzitutto “Questo non sono io”, invece che immaginare lontanissime somiglianze, quasi sempre immaginate, con le opzioni politiche che ci vengono proposte.
Ecco perché un numero crescente di elettori “non si riconosce” nei partiti, favorendo la nascita di nuove formazioni, e tanti altri invece rimangono affezionati ai vecchi simboli, e alla fine però non cambia nulla).

Vanno bene anche le bugie, dunque. Ma io non so se le sconcertanti dichiarazioni di Beppe Grillo a favore di Casa Pound siano solo una bugia o una verità dal sen fuggita.

Il linguaggio racconta molto e già qualche mese fa in questo post scrissi che nelle parole del fondatore del Movimento Cinque Stelle riecheggiavano i toni del Mussolini pre marcia. E anche le dichiarazioni di Grillo contro la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia erano inquietanti.

Ora, il punto è molto semplice: in Italia i veri democratici (di sinistra, di destra e di centro) non possono non essere antifascisti, cioè contrari a quei valori che hanno negato la democrazia in Italia e che hanno giustificato la soppressione dei partiti, la chiusura dei giornali, l’arresto dei dissidenti, lo sterminio delle minoranze.

L’euro, la finanza globale, i privilegi della politica: tutte battaglie interessanti, per certi versi sacrosante, combattute da Grillo e dai suoi seguaci. Però se Grillo decide di sdoganare Casa Pound e “il non antifascismo” il ragionamento cambia, e di molto pure.

Decidano i militanti e i candidati del movimento Cinque Stelle da che parte vogliono stare. Se dalla parte di un antifascismo maturo, moderno, responsabile, intelligente, alla base di qualunque politica europea, o se vogliono seguire il loro leader in questa inaccettabile operazione culturale che parifica “Casa Pound” e il neofascismo italiano ad altri movimenti politici con i quali invece è giusto interloquire.

Cari grillini, candidati ed elettori, ditecelo chiaramente: ma voi siete antifascisti? Sì o no?

 

Advertisements