Teatro Lirico, la verità dei dissidenti: “Zedda ha inviato a Roma verbali irregolari!”. Ecco la lettera di Cualbu, Porcelli e Follesa al ministro Ornaghi

Posted on 16 gennaio 2013

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lirico

Oggi è stata diffusa ai giornali la lettera che tre consiglieri di amministrazione del Teatro Lirico di Cagliari (Gualtiero Cualbu, Maurizio Porcelli e Giovanni Follesa) hanno inviato al ministro Ornaghi, alla direzione generale del Ministero (nelle persone di Salvatore Nastasi ed Enrico Graziano), al presidente della Regione Ugo Cappellacci e all’assessore alla Cultura Sergio Milia.
Nella lettera (che vi propongo integralmente) i tre consiglieri danno la loro versione dei fatti. Cualbu, Porcelli e Follesa denunciano “l’irregolarità assoluta della procedura seguita il 1 ottobre” nel corso della seduta in cui (secondo il sindaco Zedda) sarebbe stata nominata quale nuovo soprintendente Marcella Crivellenti. I consiglieri negano che nel corso della stessa seduta siano stati esaminati i curriculum pervenuti, così come sottolineano altre anomalie procedurali.
In conclusione, per Cualbu, Porcelli e Follesa a questo punto l’unica strada possibile è “quella di una immediata convocazione del Consiglio regolarmente insediato per valutare e sceglier tra i concorrenti alla manifestazione di interesse”. I grassetti sono nell’originale.

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AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Ministro Prof. Lorenzo Ornaghi
Via del Collegio Romano 27
00186 Roma

Alla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo
Dott. Salvatore Nastasi – Dott. Enrico Graziano
Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A
00184 Roma

Al Presidente della Regione Autonoma Sardegna
On.le Dott. Ugo Cappellacci

All’On.le Assessore Regionale alla Cultura
On.le Avv. Sergio Milia

Cagliari, 14/1/2013

Oggetto: Teatro Lirico di Cagliari –

I sottoscritti Ing. Gualtiero Cualbu, Dott. Maurizio Porcelli, Dott. Giovanni Follesa, consiglieri in carica del CDA, alla luce della comunicazione del MIBAC trasmessa al Presidente della Fondazione e al Collegio dei Revisori in data 8/1/2013, in cui con chiarezza viene affermato che gli atti inviati dal Presidente della Fondazione Teatro Lirico concernenti la nomina del Sovrintendente, in cui viene detto: “Tanto premesso, si deve rimarcare come i verbali delle sedute del consiglio di amministrazione concernenti la nomina del Sovrintendente appaiono redatti in forma perplessa, contraddittoria, non danno rappresentazione della dovuta linearità dell’agire amministrativo, recano notizia dell’abbandono di seduta da parte dei consiglieri coinvolti nella discussione ma, soprattutto, consistono in atti che questa Amministrazione non può ricevere come tali, essendo privi della firma sia del Segretario sia del Presidente, laddove atti di così conclamata delicatezza devono ottenere l’approvazione di tutti i soggetti partecipanti alle sedute medesime e recarne traccia formale, oltre il normale limite dello scrupolo”, intendono confermare che i soggetti (Cualbu, Serci, Porcelli e Contu) partecipanti alle sedute del 1 ottobre e del 15 ottobre 2012, verbali n. 14 e 15, non hanno mai sottoscritto né potranno mai sottoscrivere detti verbali, in particolare il contenuto del verbale n. 14 del 1 ottobre è stato proposto ai consiglieri in ben 5 differenti versioni, che non rispondevano a quanto detto e verbalizzato nella riunione stessa e le modifiche apportate nelle diverse versioni hanno generato dubbi e perplessità sui suddetti Consiglieri, sino alla versione che il Presidente in data 31/10/2012 ha inviato al Ministero, versione mai approvata e sottoscritta dai 4 consiglieri su citati.

Conseguentemente nella riunione del 15 ottobre i 4 consiglieri (Cualbu, Porcelli, Serci e Contu) chiesero da subito l’annullamento del verbale n. 14, facendo rilevare l’irregolarità assoluta della procedura seguita il 1 ottobre e chiedendo conseguentemente che, annullato il verbale e la delibera, si potesse riprendere la procedura indicata dalla manifestazione di interesse pubblica indetta dalla fondazione.

A nulla sono valse le richieste della maggioranza dei Consiglieri, 4 su 7, perché venisse ripristinata la normale procedura di nomina, a suo tempo approvata dal Consiglio (manifestazione di interesse pubblica per concorrere alla scelta del Sovrintendente), con conseguente annullamento della confusa e imprecisa verbalizzazione del 1 ottobre (appare assolutamente insolito che i Consiglieri abbiano ricevuto 5 versioni differenti di verbale con variazioni sostanziali nelle conclusioni del deliberato); da questo è derivato l’abbandono nella seduta del 15 ottobre della maggioranza dei Consiglieri che avrebbero potuto mettere ai voti e bocciare la delibera n. 14 mettendo quindi il Presidente in grave difficoltà.

Dall’esame dei documenti avuti dal protocollo della Fondazione, con stupore e meraviglia abbiamo potuto verificare che il Presidente ha inviato in data 31/10/2012 protocollo n. 6741, una relazione alla Direzione Generale dello Spettacolo sulla nomina del Sovrintendente, in risposta alla richiesta da parte del MIBAC. Detta relazione contiene dei punti sostanziali non rispondenti al vero, in particolare si dice che nella seduta del 21/9/2012 si è provveduto all’esame delle manifestazione di interesse pervenute per la carica di sovrintendente a seguito di apposito avviso, ciò non è vero perché si è soltanto consegnato un elenco dei partecipanti alla manifestazione di interesse e uno scatolone all’interno del quale erano contenuti i curricula. L’apertura e l’esame di detti curricula è avvenuta solo il 26/9/2012 da parte di uno dei Consiglieri, Gualtiero Cualbu, alla presenza del Segretario del CDA della Fondazione (Gianni Lai), il che vuole dire che al 26/9/2012 nessuno aveva ancora esaminato i curricula. Il 21/9/2012 il Presidente diede 10 giorni di tempo ai consiglieri per esaminarli e l’Ing. Cualbu conferma che alla data del 1 ottobre 2012 solo un altro consigliere aveva esaminato detti curricula il Dott. Porcelli; questo è stato accertato a seguito di richiesta esplicita fatta da parte dell’Ing. Gualtiero Cualbu al Sig. Gianni Lai Segretario del CDA prima che iniziasse il Consiglio.

Non risponde al vero che, come detto nella relazione, il 1 ottobre nel corso della riunione siano state valutate le richieste pervenute e che nessuno dei consiglieri abbia presentato alcuna proposta alternativa per tale incarico (nei fatti le richieste non sono state assolutamente valutate, né ai consiglieri si è consentito di presentare proposte alternative perché il Presidente ha chiesto da subito che l’unico nome possibile fosse quello da lui indicato e che la manifestazione di interesse aveva un mero scopo esplorativo). Pertanto in Consiglio sono state messe a verbale in modo articolato e spesso contraddittorie le dichiarazioni di alcuni consiglieri in un clima di assoluta contrapposizione tra alcuni consiglieri e il Presidente, ritenendo che non si potesse procedere alla nomina del Sovrintendente seguendo le sue indicazioni.

Il CDA non ha mai riconosciuto, e risulterà dal verbale del 15 ottobre almeno per quanto riguarda i 4 consiglieri contrari, che il consiglio avesse approvato all’unanimità la nomina a Sovrintendete della Crivellenti riconoscendone i requisiti previsti dallo Statuto e dichiarando che trattasi di persona che garantisce la competenza e la capacità di ricoprire il ruolo di Sovrintendente. Peraltro il curriculum consegnatoci da parte del Sindaco in sede di riunione del 1 ottobre, come ormai ben noto non firmato, non protocollato e non corredato da alcuna domanda a ruolo di sovrintendente, si è potuto esaminare in modo dettagliato solo dopo la riunione dl 1 ottobre.

I consiglieri, dopo una riunione così incerta, dove si è votata esclusivamente la fiducia al Sindaco facendo ricadere su di lui l’esclusiva responsabilità della scelta perché solo lui ha riconosciuto che i requisiti della Crivellenti fossero idonei per lo Statuto e la Legge Veltroni, hanno approfondito i fatti di questa anomala procedura seguita. Da valutazioni giuridiche e legali, fatte prima e dopo il CDA da alcuni Consiglieri, è emerso che il consiglio aveva e ha una sola legittima possibilità: quella di concludere l’iter della nomina partendo dalla selezione pubblica fatta, scelta che è stata sollecitata, come risulta dai verbali n. 14 e 15 del 15/10/2012, dai 4 consiglieri che abbandonarono il consiglio; questo perché una volta che il CDA ha scelto la strada della manifestazione di interesse pubblica si è automaticamente vincolato e per scegliere un candidato diverso da quelli che hanno regolarmente partecipato a detta manifestazione, avrebbe dovuto esaminare in apposito CDA l’esame di tutti detti curricula e verbalizzare motivatamente che nessuno dei candidati partecipanti alla manifestazione di interesse avesse i requisiti e quindi non riscuotesse la fiducia del Consiglio. Ciò non è stato fatto anche perché numerosi partecipanti sono in possesso dei requisiti richiesti nella manifestazione di interesse.

Dall’esame degli atti ricevuti dal protocollo del Teatro Lirico in data 11/12/2012 avente ad oggetto delibera di nomina a Sovrintendente, estratto del riassunto della delibera del 1 ottobre, il Sindaco con deliberazione n. 19 non disponendo di un verbale sottoscritto dalla maggioranza dei consiglieri del verbale del 1 ottobre, ha inteso inviare questo estratto di cui non ne comprendiamo il valore giuridico. In data 9 gennaio 2013, rispondendo alla nota del MIBAC del 8/1/2013, ha inviato al Ministero i verbali 14 e 15 del 1 e 15 ottobre 2012, approvati nel Consiglio del 20/12/2012, Consiglio convocato irregolarmente e la cui composizione è diversa da quella del 1 ottobre e 15 ottobre e quindi non poteva approvare quei verbali, dove è evidente la non rispondenza del verbale del 1 ottobre alla realtà dei fatti perché, come ampiamente detto, la maggioranza del CDA non ha mai espresso il proprio consenso alla nomina della Sig.ra Crivellenti a Sovrintendente e che la stessa avesse i requisiti previsti dallo Statuto ma, come più volte detto, venne, in modo forse sbagliato, votata la fiducia al Presidente lasciando a lui la totale responsabilità della scelta e delle affermazioni circa il rispetto dei requisiti previsti dalla legge per il Sovrintendente. Ciò è rilevabile facilmente dal verbale n. 15 dove i 4 consiglieri che non hanno firmato e hanno poi abbandonato il CDA, dichiarano di non aver mai pronunciato l’affermazione “trattasi di persona che garantisce la competenza e la capacità di ricopre il ruolo di sovrintendente.

In altri termini il 1 ottobre 2012 non sono stati esaminati nessuno dei curricula pervenuti con il bando ed è stata adottata la seguente delibera “all’unanimità delibera di esprimere la propria fiducia al Presidente considerato che lo stesso ha proposto il nominativo della Sig.ra Marcella Crivellenti alla carica di Sovrintendente dichiarando che trattasi di persona di sua fiducia, garantendo che la stessa possiede la competenza e la capacità di ricoprire il ruolo di Sovrintendente ed assumendosi la piena responsabilità di tale scelta”, nomina fortemente contrastata dalla maggioranza dei Consiglieri.

Pertanto riteniamo che l’unica strada possibile sia quella di una immediata convocazione del Consiglio regolarmente insediato per valutare e sceglier tra i concorrenti alla manifestazione di interesse.

A questo si aggiunga la straordinaria contraddizione tra la lettera inviata dalla Crivellenti in data 20/12/2012, che si allega, con cui la stessa si dichiara in carica dal 1 ottobre avendo precedentemente comunicato che la sua nomina decorreva dal 18/12 e ritenendo questa comunicazione un mero errore materiale! Quando lo stesso Sindaco nella comunicazioni con il Ministero aveva detto a dicembre che stava perfezionando la nomina della Crivellenti e a breve avrebbe completato gli atti conseguenti!

E’ da ritenersi irregolare la convocazione del 18/12/2012, verbale n. 16, perché manca la convocazione dei consiglieri dimissionari e conseguentemente la presa d’atto delle loro dimissioni a seguito di nuove nomine da parte di Regione e Ministero che li aveva indicati con propri atti; appare chiaro che le dimissioni necessitano della presa d’atto da parte del consiglio, così come l’insediamento nel CDA di un nuovo consigliere di nomina di uno dei soci della Fondazione.

Analogamente per il verbale n. 17 del 20/12 dove viene fatto partecipare il nuovo Consigliere indicato dal Comune il Dott. Cabras, senza che il consiglio lo insedi, né lo ha insediato con un deliberato del CDA. Poi vi è l’anomalia incredibile che al consiglio partecipi la Sovrintendente già nel consiglio del 18/12 dove viene fatta partecipare di fatto senza l’approvazione dei verbali del 1 e del 15 ottobre, ma nel consiglio del 20/12 vengono approvati i verbali 14 e 15 da parte di un consiglio diversamente composto e irregolarmente o convocato, lo stesso Sindaco ieri invia, come detto, al Ministero i verbali n. 14 e n. 15 approvati il 20/12/2012 da un diverso Consiglio che appare irregolare nella sua costituzione e nella convocazione che non può approvare i verbali dove erano presenti altri consiglieri.

Altra anomalia, il deliberato è diverso da quello inviato al Ministero con nota del 31/10/2012 ed è diverso da quello citato nella presente nota dove si delibera la fiducia al Presidente.

Riteniamo pertanto che come ha detto il Ministero nella sua ultima lettera dell’8 di gennaio occorra ottenere per detti verbali l’approvazione di tutti i soggetti partecipanti alle sedute medesime e recante traccia formale oltre al normale limite dello scrupolo. Ciò non potrà mai avvenire.

Alla luce di quanto su detto chiediamo al Ministero e alla Regione, maggiori soggetti finanziatori del Teatro, che si individui la migliore soluzione per la salvaguardia e la difesa degli interessi della fondazione e dei lavoratori del Teatro nel rispetto e nella salvaguardia di una istituzione così importante.

Distinti saluti

Giovanni Follesa
Maurizio Porcelli
Gualtiero Cualbu

 

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