E se a Cagliari per ogni nuovo parcheggio realizzassimo anche una biblioteca di quartiere in più, brutto sarebbe?

Posted on 22 gennaio 2013

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Ecco dunque nove nuovi parcheggi per Cagliari. Ne parla diffusamente l’Unione Sarda di oggi, sintetizzando la bozza del nuovo Piano Urbano dei Parcheggi proposto dalla Giunta Zedda, che prevede la realizzazione di 1658 posti auto in più alla modica cifra di oltre ventisei milioni di euro.

Sul parcheggio interrato sotto le mura di Santa Croce ho già detto la mia, e non mi ripeto (per chi volesse, Benvenuti a Cagliari, città di parchi e parcheggi. Perché il cemento sotto le mura piace anche al centrosinistra!). Però mi chiedo: ha senso spendere tre milioni e mezzo di euro per realizzare vicino al municipio di via Sonnino l’ennesimo parcheggio interrato che regalerebbe alla zona appena cento posti auto in più rispetto a quelli attualmente esistenti? E l’area verde che se ne ricaverebbe in cambio sarebbe come l’inutile area verde costruita sopra il parcheggio interrato di via Amat o quello di via Manzoni?

E a poche centinaia di metri (tra viale Bonaria e viale Diaz), perché spendere quasi due milioni di euro per appena 78 posti auto in più? Non nego che possano esserci serissime motivazioni tecniche, ma non mi convince più la motivazione “i soldi ci sono, quindi li dobbiamo spendere” (per inciso, è grazie a questa logica che il centrodestra ha provocato a Cagliari i più grandi sconquassi, dal ripascimento del Poetto al deturpamento dell’anfiteatro romano).

Meglio ovviamente l’ampliamento dei parcheggi nelle grandi aree di scambio (viale La Playa, viale Trento e via Italia a Pirri), da verificare l’impatto ambientale di 360 posti a Marina Piccola, più contenuti gli altri interventi.

Tralascio anche altre considerazioni che pure sarebbero importanti (ma non si era sempre detto che i parcheggi in centro erano attrattori di traffico?) e vado al dunque. Siccome di finte aree verdi in cambio di gigantesche strutture non ce ne facciamo niente, perché non pretendiamo che per ogni nuovo parcheggio venga realizzata in quella zona anche una biblioteca pubblica? Ovviamente la mia è una proposta politica, perché so bene che è impossibile acquisire dei fondi per fare una cosa e poi costruirne un’altra; così come è impossibile trasformare in biblioteche le aree verdi connesse alla realizzazione dei parcheggi.

Però una riflessione va fatta. Perché altrimenti questa città (che governi la destra o la sinistra) continua a riempirsi di parcheggi (perché per i parcheggi i soldi ci sono sempre) e a restare senza biblioteche pubbliche di quartiere (perché per la cultura i soldi non ci sono mai). Un rapporto di uno a uno vi sembra troppo? Facciamo uno a due? Uno a tre? Aggiudicato! Il comune realizzi pure questi nuovi nove parcheggi, e Cagliari avrà anche tre bellissime nuove biblioteche di quartiere (magari in periferia, dove il tasso di analfabetismo e di dispersione scolastica è ancora altissimo).

Di finte aree verdi non ce ne facciamo nulla (e peraltro, vi sfido a dire che a Cagliari non ci sono aree verdi).

Che ne pensate?

 

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Posted in: Cagliari, Sardegna