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203 Responses “Scrivimi” →
  1. Caro Vito, ho letto il tuo articolo su Berlusconi e Santoro e ti do’ pienamente ragione. Io, a differenza tua, non possso dire di sapere nè chi è dell’Utri nè chi è Mangano, se non per quello che i giornalisti hanno voluto che sapessi tramite ciò che è stato riportato nei tg e sui quotidiani nazionali…. So però che, ad un certo punto, superata la cecità indotta dal credere a quello che vogliono farci credere come verità (esempio: Travaglio buono, Berlu cattivo) mai come ieri sera la sistematica disinformazione si è palesata, come dici tu, agli occhi di tutti.
    Ho ritenuto corretto postare un commento di sdegno sulla pagina Facebook del programma di Santoro in merito al suo modo di dare la massima visibilità a Travaglio salvo poi interrompere Berlu che – ho pensato la tua stessa cosa – non doveva dire che la lettera era stata scritta dal suo braccio destro per lui (ma l’avrebbe interrotto lo stesso). La cosa che però mi ha più delusa è che il pubblico – caprone – non si è nemmeno per un attimo posto il problema che berlusconi stesse leggendo dei fatti realmente accaduti a Travaglio, dimostrando quindi che nemmeno lui è uno stinco di santo, e non hanno fatto altro che restarsene lì zitti, finchè Santoro non è intervenuto col suo teatrino, per battere le mani. Ma battere le mani de che? Ma la coscienza di ste persone che erano lì non s’è risvegliata per un attimo a dire: “oh cazzo, forse credere che Travaglio & company siano meno santi di quel che vogliono far credere potrebbe aprirmi gli occhi…” Nooo tutti avanti ad applaudire a caso – tanto, non s’è mai visto uno che ha il coraggio di dire “scusate ma io penso che la lettera vada portata a termine.
    Ho voluto guardare la trasmissione fino alla fine perchè anche io credevo che Berlu si sarebbe alzato e se ne sarebbe andato. Io, di fronte ad una sceneggiata simile, l’avrei fatto. Invece ha tenuto botta (forse perchè lo prevedeva il contratto di partecipazione alla trasmissione) nonostante le accuse, gli insulti, e la totale parzialità della conduzione (nemmeno all’asilo si comportano così)… Il risultato, caro Vito, lo dici ti: un totale autogol per la trasmissione, ma quel che è peggio, a parer mio, la dimostrazione di tutti gli scheletri nell’armadio di giornalisti che l’opinione comune reputa credibili e inivece sono solo dei venduto ad una corrente politica. E poi ci domandiamo dove sta la democrazia?
    Non certo nell’informazione (alla faccia del “Servizio Pubblico”…)

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  2. Valleyman

    8 gennaio 2013

    Oggi l’Ugnone si è superata. E’ riuscita a pubblicare l’articolo sulla classifica dei governatori e sindaci d’Italia senza scrivere la parola “ultimo in classifica” per il ns Ugo Cappellacci. In prima si limitano ad un “Cappellacci quattordicesimo tra i governatori con il 44%”. All’interno il titolo a caratteri cubitali dice “Cappellacci fermo al 44% Il presidente non risale nella classifica stilata dal Sole 24Ore”, per poi continuare con “Ugo Cappellacci fermo al 44%, cioè il 7,9% in meno rispetto alle elezioni del 2009” ma enfatizzando il calo di Zedda: “…crolla il consenso di Massimo Zedda a Cagliari (-12 per cento rispetto alle rilevazioni dell’anno scorso) quarantunesimo in Italia e fanalino di coda per gradimento tra i sindaci dei capoluoghi di provincia sardi…”. Geni! Del male!

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  3. Ironico Back

    7 gennaio 2013

    E’ arrivato il giorno delle temutissime pagelle del sondaggio del Sole 24 Ore. Con il sindico di Kiagliari in caduta libera, come avevo ampliamente preannunciato dal post sui rom in poi e l’Ugo regionale ultimo!!! Non merita un post? Ciao

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  4. senzasenso

    7 gennaio 2013

    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/300594

    “Una donna è stata arrestata a Roma dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio dopo aver colpito con la lama di un taglierino a una giovane di 27 anni, che si trova ora ricoverata in ospedale in gravi condizioni. ”

    Anche voi avete colpito “a” dei giovani?

    Rispondi

    • senzasenso

      7 gennaio 2013

      Hanno corretto l’errore, meno male, dopo qualche ora se ne sono resi conto .

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  5. Leggo su CagliariPad

    “Sì alla riforma delle Province. Restano le quattro storiche, addio a quelle istituite nel 2001, il commissariamento scatta dal 28 febbraio. C’è però lo stop all’azzeramento dei Cda negli enti, società e agenzie controllate dalla Regione. E questo perché Pdl e Riformatori hanno fatto mancare il numero legale sulla risoluzione proposta dal centrosinistra che azzerava i consigli d’amministrazione. Scontro tra il centrosinistra e la maggioranza.”

    !!!!!!!!!!!!! i Riformatori hanno fatto mancare il numero legale !
    Ma non erano i Riformatori che avevano promosso il referendum sull’azzeramento dei Cda ??

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  6. Napoleone Bonaparte

    13 dicembre 2012

    Salve!
    Ma è mai possibile che alla Scuola Civica di Musica di Cagliari possano nominare i docenti ed iniziare le lezioni senza aver ancora pubblicato neanche le graduatorie provvisorie a seguito della selezione degli stessi docenti??!!
    Grazie e complimenti! Vi seguo sempre alla radio!

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  7. Rispondi

  8. Elisa Marras

    5 dicembre 2012

    Caro Vito, ieri è arrivata una bella notizia:
    http://www.actainrete.it/2012/12/approvata-alla-camera-legge-sullequo-compenso-dei-giornalisti-freelance/
    Se norme del genere fossero approvate anche per altre professioni, non solo tutelate da albo, sarebbe un gran bel passo avanti. Comunque un bel segnale!

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  9. Caro Vito, ti sarai sicuramente accorto ieri, in occasione del buffet precedente l’incontro con Miguel Gotor, dell’ingombrante presenza di MASSIMO PALMAS, che ovviamente si e’ poi guardato bene dall’accomodarsi nella sede del dibattito, e dell’atteggiamento circospetto di alcuni esponenti di spicco del PD.

    Rispondi
  10. Gentile Vito,volevo segnalarle che, nel sito Sardinia post scrivono in un articolo che il deputato Pili stia dando tutto se stesso per la storia dei carcerati di massima sicurezza portati in Sardegna.Sono loro,il pdl, che hanno votato per questa porcata.Forse sto sbagliando?volevo segnalartelo.

    Rispondi
  11. Ciao Vito,
    vorrei segnalarti il post dell’ex Sindaco di Quartu, Gigi Ruggeri, comparso su Facebook in relazione ad un presunto comportamento illecito o ai limiti del lecito di un consigliere comunale, al momento anonimo.

    “Porcherie della politica
    La legge prevede che le assenze dal lavoro di un eletto a cariche pubbliche, quando deve partecipare a riunioni legate alla sua carica, vengano rimborsate al suo datore di lavoro privato dal’ente in cui è stato eletto.
    Domandina: chi è a Quartu quel consigliere che, una volta eletto, diventa improvvisamente dipendente con stipendi fantascientifici rimborsati al suo – ehm- datore di lavoro a cifre di circa 8000 euro al mese?

    Sarebbe una cosa già abbastanza schifosa, ma c’è il peggio. E il peggio sono le persone, i suoi sodali, che ritengono la cosa normale. Quelli che accusano chi si indigna di moralismo. E che si appoggiano su quelli che dicono che sono tutti uguali, aggiungendo il loro allo scempio della politica.
    No, non si è tutti uguali. Bisogna distinguere. E allora, solo allora, si ha il diritto di indignarsi.”

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  13. Ciao Federica ho letto la tua storia non so se potro esserti utile spero di si ..quando aspettavo il mio primo figlio avevo 24anni mi hanno riscontrato un tumore al midollcon una produzione di cellule tumorali posso dirti che ho tutt’ora le piastrine alle stelle ho fatto per circa 4anni chemioterapici e cure sperimentali ..nessun risultato stavo per acettare il trapianto del midollo ..quando sono andata fortunatamente all estero a Parigi si chiama Gustav Rossyn non so se l’ho scritto correttamente lo trovi su google sta in periferia a 10/15kilometri da Parigi ci arrivi in treno ..un sogno ..tutto unaltromondo ..mi hanno spigato aiutato in tutti i sensi a capire la mia malattia poi io ho preso la mia decisione e sono ancora viva ..ma se fosse stato per l’oncologico o tutti gli ospedali dove son stata a farmi martoriare e essere usata come cavia adesso non ti starei scrivendo ….comunque io adesso sono in spagna se ti dovesse servire un consiglio puoi scrivermi anche un informazione …ti volevo dire che una cosa molto importante piu di qualsiasi altra e’pregare fallo vedrai Dio ti ascolta sempre ache quando pensi che non ci sia una ragione o un motivo logico perche stia succedendo a te solo pregandolo ti sentirai meglio …io pensavo che sarei morta e invece ho avuto anche un secondo figlio …un bacio forte ciao

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  14. Radio Londra (nonostante Er Ciccio)

    15 ottobre 2012

    Ancora una volta assistiamo ad un articolo dell’Unione Sarda che si configura come l’ennesimo proclama o, se vogliamo, un perfetto inno al razzismo.
    E, in tal senso, seppure con tutto l’impegno e la buona volontà che l’Unione ci mette per la meritoria opera di tirare la volata a Mauro Pili (non ho ancora ben capito se in funzione delle Politiche o delle Regionali), non mancano di certo gli aneliti di sano razzismo e di esaltazione patria, seppure conditi da alto trasporto indipendentista.
    Si parla tanto di Caienna di Stato, dimenticando che le Caienne non le fanno mai i carcerati che, al limite, le subiscono, ma chi si occupa della loro collocazione e della loro condizione di vita giornaliera.
    Come al solito l’Unione non perde mai l’occasione di buttarsi a pesce morto su ogni spiffero e su ogni occasione che “scaldi gli animi” ma vedersi pubblicata in prima pagina, senza soluzione di continuità, come un chiodo fisso e irremovibile e con la grande enfasi che lo contraddistingue, una “notizia” del genere quando poi conosciamo benissimo quali sono i reali problemi di tutte le carceri Italiane, fa veramente senso,
    E fa davvero senso per il semplice motivo che le persone che hanno sbagliato e che pagano per espiare la loro pena sono, FINO A PROVA CONTRARIA, delle persone umane alle quali la Costituzione e le Leggi vigenti dovrebbero almeno far finta di garantire con qualsiasi mezzo e con qualsiasi strumento la loro rieducazione e il loro reinserimento nella società,
    E perché non possono, in ogni caso e per nessuna ragione “nobile” o meno nobile, ricevere il trattamento riservato a suo tempo all’aliga napoletana.
    A mio modesto avviso sarebbe molto più didattico ed educativo forse che ci si preoccupasse più della loro condizione carceraria piuttosto che dei crimini per i quali sono stati condannati dopo regolare processo e per i quali stanno scontando e sconteranno la loro pena.
    Ma evidentemente per l’Unione e per i suoi “afecionados dei commenti” che, tra l’altro, in quel modo non rendono certo un grande servizio alla “causa indipendentista a misura di uomo e di donna e non a misura di Pili” è molto più edificante scrivere frasi del tipo:
    È previsto, infatti, per il 2014 un referendum popolare con quesito secco sì-no, in cui i cittadini di quella regione si dovranno pronunciare per l’indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna. E qui ci tocca invece assistere al ripugnante giubilo dei traditori della nostra Patria per l’arrivo nelle nostre città di reietti, rifiutati da Dio e dagli uomini. A ogni popolo la sua gloria! “Kustu populu est s’hora”.
    NB
    Io mi sono iscritto e posso scrivere commenti sull’Unione ma ovviamente spesse volte capita che, esclusivamente per una banale questione di eccessivo lavoro dei moderatori o per un fastidiosissimo sovraccarico, che si verifica nella trasmissione dei dati, parecchi messaggi non passano il vaglio della “moderazione” specie se talvolta capita che non siano perfettamente allineati allo spettacolo i programma e al copione… ma queste cose sappiamo benissimo che possono capitare anche nelle migliori famiglie (anche in quelle più “studiate”) e non creano pertanto neanche tanta meraviglia.
    Quello che crea invece abbastanza sconcerto sono le premesse, l’insistenza, la pervicacia, il talento e la “grande passione che pervadono certe penne illuminate proprio perché riescono in maniera quasi chirurgica a “riscaldare gli animi di certi indignados”.
    Per, prendendo in prestito la chiusura del lettore Unioniano che ritiene lecito ridurre a slogan cose serie come il “Procura de moderare”, riteniamo di non sbagliare scrivendo in maniera forte e chiara che forse per “Kustu populu est s’hora” (o ida essi s’hora) da d’accabai,

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    • Radio Londra (nonostante Er Ciccio)

      15 ottobre 2012

      Hanno messo i nomi dei condannati con relative pene.
      Come la mettiamo, oltre che col razzismo galoppante e fatto a sistema, con la privacy delle persone.
      Chi gli da il diritto, se se una persona ha avuto una condanna, di farlo sapere a tutti con tanto di nome, cognome, provenienza, tipo ed entità delle pena?
      E’ normale tutto questo?

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  15. LEGOLAS 82

    12 ottobre 2012

    ciao Vito; notizia non recentissima ma, secondo me, di una importanza strutturale: continuare a sovvenzionare la solita tradizionale industria pesante (con tanto di multinazionali che prima o poi vanno via o imprenditori sciacalli che rilevano, recepiscono ogni ben di dio in contributi per poi fallire) …oppure voltare pagina…radicalmente, e volgere lo sguardo (e i finanziamenti) al futuro – responsabilmente- ? Saluti, LEGOLAS 82 – http://www.greenbiz.it/efficienza/energetica/4702-rinnovabili-il-paese-di-tula-sassari-non-paga-limu-grazie-alleolico-un-esempio-da-seguire

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  16. roberto arisci

    10 ottobre 2012

    caro vito ti incollo una interessante (secondo me) conversazione avvenuta su FB, poi vedi tu se lo spunto è utile, o meno:
    Giovanni Dore ha condiviso un link.
    circa un’ora fa
    Sí alla definitiva riqualificazione del Marino, NO ad una piscina in cemento armato sulle dune: “Stiamo parlando della zona più delicata e sensibile di Cagliari nella quale abbiamo dei vincoli precisi: non si può mettere sullo stesso piano …Visualizza altro
    Poetto, soluzione cercasi per non demolire i baretti. E nel nuovo ospedale Marino spunta il progetto
    http://www.castedduonline.it
    di jacopo Norfo Subito una soluzione per salvare i baretti del Poetto e impedire la loro demolizione a fine anno: la proposta del capogruppo del Pd Davide Carta accende il dibattito in consiglio comunale, dove stasera si è discusso il piano di riqu
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    A 4 persone piace questo elemento.
    Roberto Arisci si ma…alla base…che diventa il marino???
    circa un’ora fa · Mi piace
    Giovanni Dore il progetto vincitore del bando (fatto a suo tempo dalla Regione, nel silenzio della precedente amministrazione) prevede un polo turistico-sanitario di alta riablitazione. La scelta non mi entusiasma, io avrei visto ben un albergo, però adesso non si può tornare indietro. Magari lo potrà fare chi se lo e aggiudicato, ma non non possiamo obbligarli.
    circa un’ora fa · Mi piace · 1
    Roberto Arisci ahh ecco…quindi…prendono i contributi…dopo due anni nn arriva na mazza di clienti…fallimento…abbandono…ecc. ecc.
    59 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci …nn sara una grande perdita di sicuro…ma io credo che sto per dimettermi…da opinionista…sono veramente all frutta:(
    56 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci e so che siamo in tantissimi…
    54 minuti fa · Mi piace
    Giovanni Dore contributi niente. prendono l’immobile in concessione (30anni mi pare) e lo ristrutturano, demolendo i blocchi ex pronto soccorso. Se chiudono la Regione commina la decadenza e si riprende il bene ristruttuarto e (se ritiene) lo rimette a gara.
    52 minuti fa · Mi piace
    Andrea Scano Non ho capito perché, Roberto Arisci, parli di contributi. di quali contributi si tratterebbe? Non mi risulta…
    52 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci questa me la conservo…ne riparliamo tra un po d anni 🙂
    51 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci non parlo di ora, ovvio, parlo del domani…
    50 minuti fa · Mi piace
    Andrea Scano Sì, conserva pure ma… non hai risposto: di cosa si tratterebbe?
    50 minuti fa · Mi piace
    Andrea Scano E quindi?
    50 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci 1: http://www.castedduonline.it/index.php/42311-centro-storico-il-comune-stanzia-2-milioni-e-mezzo-di-euro-per-nuove-attivita-imprenditoriali-premi-a-chi-assumera-i-giovani/
    Centro storico, il Comune stanzia 2 milioni e mezzo di euro per nuove attività imprenditoriali, prem
    http://www.castedduonline.it
    di Maurizio Bistrusso Due milioni e mezzo di euro per l’avvio di nuove attivi…Visualizza altro
    47 minuti fa · Mi piace · Rimuovi anteprima
    Roberto Arisci 2: http://www.castedduonline.it/index.php/42227-il-primo-spending-review-del-comune-salva-i-lavoratori-della-multiservizi-ecco-la-soluzione-anti-licenziamenti/
    Il primo spending review del Comune salva i lavoratori della Multiservizi: ecco la soluzione anti.
    http://www.castedduonline.it
    di Federica Lai La Commissione Bilancio e Patrimonio si è riunita per discute…Visualizza altro
    46 minuti fa · Mi piace · Rimuovi anteprima
    Roberto Arisci 3: http://www.castedduonline.it/index.php/41983-via-libera-della-regione-alla-riqualificazione-del-vecchio-ospedale-marino-variante-con-area-parcheggi-dietro-la-beauty-farm/
    Via libera della Regione alla riqualificazione del vecchio Ospedale Marino: variante con area parche
    http://www.castedduonline.it
    di Federica Lai La Regione approva la delibera sulla riqualificazione del ve…Visualizza altro
    43 minuti fa · Mi piace · Rimuovi anteprima
    Roberto Arisci fammi capire…quindi…parcheggi x il marino…..in mezzo ai fenicotteri???
    43 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci “La fascia lungo il canale delle saline, da cui si accede a Molentargius, dovrà passare da zona S, a zona classificata H, cioè destinata ad area con verde attrezzato, e parcheggi. ”
    41 minuti fa · Mi piace
    Andrea Scano Si, proprio in mezzo. Un multipiano in mezzo alle saline, raggiungibile con un tunnel che attraversa la strada. Si sta pensando anche ad un sistema di palafitte in cemento armato per realizzare appartamenti di lusso (sopra le saline) con vista sul mare e su Molentargius. Nei piani alti potrebbero realizzarsi delle altane da cui gli appassionati potrebbero sparare sui fenicotteri. chi ne prenderà di più riceverà un premio.
    37 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci ho solo citato un articolo
    37 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci no sto facendo ironia
    36 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci non ti risulta sia cosi?
    35 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci se non è cosi allora pubblicizzatelo!
    35 minuti fa · Mi piace
    Marcella Bordigoni Pensavo che fosse una cosa seria quando ho letto “appartamenti di lusso”…………..
    35 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci si…i fenic tower 2…la vendemmia…..
    33 minuti fa · Modificato · Mi piace · 1
    Roberto Arisci x carità:(
    33 minuti fa · Mi piace
    Giovanni Dore Roberto la zona H tutela molto meglio l’area limitrofa al Marino rispetto a quella S. Cmq parcheggi e breve saranno molto meno i pattanti di adesso, dove si parcheggia nelle dune soprattutot nei dintorni della 4 fermata. Su questo io Andrea e altri stiamo presentanto proprio un ODg per la massima tutela.
    31 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci si ma, nn lo metto in dubbio
    30 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci quello ke ho dubbio, anzi, ho certezze, è il fatto che avete (voi giunta) grossi problemi comunicativi
    29 minuti fa · Mi piace
    Giovanni Dore ma io non sono in Giunta !
    28 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci ora, capisco, che, in prima persona, politichese parlando, si preferisce non esporsi, ma, esistono canali istituzionali certi e fruibili, in cui le notizie si danno chiaro… a nome di tutti
    27 minuti fa · Modificato · Mi piace
    Roberto Arisci ma ke centra dai…hai capito il senso..
    26 minuti fa · Modificato · Mi piace
    Roberto Arisci con tutto il bene che vi voglio (e sono stato uno dei primi vostri sostenitori e contributori) ma se continua cosi…nn arriviamo a natale…:(
    25 minuti fa · Mi piace
    Giovanni Dore il famoso panettone
    22 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci http://www.comune.cagliari.it/resources/cms/documents/ComuneCagliari_Censimento2011_RisultatiProvvisori.pdf
    http://www.comune.cagliari.it/resources/cms/documents/ComuneCagliari_Censimento2011_RisultatiProvvis
    http://www.comune.cagliari.it
    21 minuti fa · Mi piace · Rimuovi anteprima
    Roberto Arisci pagina 21
    20 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci 50-54 anni 5.472
    20 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci quindi il numero piu alto di elettori…….
    20 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci quindi……chi vi ha eletto?
    19 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci quindi proprio xke di quella età…chi analizza e quindi in caso negativo si allontana?
    19 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci quindi…prossime elezioni….questi 5.472 andranno mai piu a votare? ……..
    18 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci il calcolo e’ semplice…sia matematico sia sociologico..
    18 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci xke…gli altri dai 19 ai 44 sono piu numerosi ma, come sappiamo, vivono ancora coi genitori…
    16 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci quindi, gli elettori reali sono questi 50-54 anni 5.472
    15 minuti fa · Mi piace
    Roberto Arisci bene, il silenzio è significativo, buonanotte.
    11 minuti fa · Mi piace

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  17. “Il nuovo anno accademico presenta agli studenti sardi uno scenario drammatico a fronte dello smantellamento del diritto allo studio, ormai ai minimi storici: l’ennesimo taglio alle borse di studio ci mette in ginocchio. Quest’anno, infatti, il 42% degli studenti che avrebbero diritto a percepire una borsa di studio, per requisiti di merito e reddito, non potrà usufruire di tale somma ormai necessaria per garantire allo studente la possibilità di continuare il suo percorso di studio. Gli idonei non beneficia
    ri, così vengono chiamati, raggiungono una cifra senza precedenti nonostante siano già costretti a sottostare a requisiti tra i più severi e restrittivi per accedere alla borsa di studio più bassa d’Italia.

    Tutto questo aggrava un quadro del diritto allo studio regionale già disastroso: non si costruiscono nuove mense e alloggi universitari da decenni e intanto chiudono due case dello studente su cinque e le soluzioni alternative proposte risultano insufficienti e spingono gli studenti esclusi verso il mercato degli affitti in nero. A questo si aggiungono gli elevati costi per posto letto e la difficoltà nel stipulare contratti che rispettino le esigenze degli studenti, i trasporti diurni cari e inadeguati e quelli notturni inesistenti, una città e una Regione non a misura di studente, priva di agevolazioni e servizi dedicati.
    Pretendiamo che la Regione Sardegna aumenti il fondo destinato alle borse di studio affinché tutti gli studenti idonei siano beneficiari del contributo e che l’importo rispetti quantomeno la soglia minima nazionale prevista da DPCM n 4 del 2001. Ribadiamo l’estrema necessità di una programmazione sensata a lungo termine del diritto allo studio e pretendiamo l’attuazione di scelte politiche diverse, atte finalmente a garantirlo.

    Esortiamo tutti gli studenti sardi e la società civile a mobilitarsi in difesa del diritto allo studio partecipando al presidio permanente a partire dalla mattina del 10 Ottobre sotto il Consiglio regionale di via Roma. Volantinaggi e assemblee si alterneranno a momenti culturali e di approfondimento. 

    Non siamo tornati a sorridere, caro Presidente. E vogliamo un cambiamento immediato dell’agenda politica.

    UniCa 2.0 – Per l’Università di tutti”

    Ecco il DPCM n 4 del 2001: 
    http://attiministeriali.miur.it/anno-2001/aprile/dpcm-09042001.aspx
    qui trovate il decreto dove vengono fissati i valori minimi per le borse di studio (ART. 9 punto 4); se a tali cifre applichiamo gli aumenti dovuti a causa dell’inflazione arriviamo, dai 4000€ imposti nel 2004 come soglia minima, ai circa 4700€ attuali.

    Mentre qui si trovano gli importi delle borse (in questo caso quelli per i fuori sede) suddivisi regione per regione.
    http://www.ossreg.piemonte.it/doc_02_02_02.asp?nid=9

    Rispondi
  18. Mi sembra importante parlare un po’ di politica estera.
    C’è il tremendo “fondo salva stati”, che stanno trasformando in un “fondo salva banche”, illimitato, con soldi nostri, senza possibilità di obiezione, di cui si sa poco o nulla. Inoltre ci sono tutta una serie di coincidenze o casualità, che messe una affianco all’altra, e sommate, disegnano un destino poco piacevole, per noi comuni mortali.

    Un paio di esempi ?
    C’è il Fondo Monetario Internazionale, che cerca di ricattare il Giappone, imponendogli di recedere dalle politiche Keynesiane adottate finora: il ministro delle finanza giapponese esce da un colloquio col rappresentante del FMI, torna a casa e si impicca (nei giornali hanno detto che stava per uscire uno scandalo di lui con l’amante). Il vice va in missione in Cina e muore avvelenato (i giornali hanno detto che è stato un banale incidente).
    Henry Kissinger (uno che ne sa…), nel frattempo, dice e non dice, che i grandi capoccia hanno deciso di far scoppiare la terza guerra mondiale (che è già scoppiata in forma non armata, tranne che nel Nord Africa), e che per lui era la decisione più sbagliata.
    In Europa cercano di imporre con prepotenza politiche fasciste, con la creazione di super-enti inviolabili e insindacabili, sia economici che militari (cercatevi notizie sulla caserma di Chinotto, in Veneto, dove sta nascendo una nuova Gestapo Europea).
    Il Sud America si sta smarcando da tutti questi giochi, mandando a quel paese (o in galera) tutti quelli che provano a dirgli “ma”.

    Non riesco a decifrare il codice… Per quello che ci riguarda, dobbiamo prepararci ad una guerra ? Sta per succedere qualcosa di brutto ? Dobbiamo dire di si o di no, a quello che ci stanno imponendo di fare ?
    Mi piacerebbe sentire qualche idea in proposito, partendo dal video sul MES, che ha proposto Claudio Messora. Si è occupato parecchio di questo meccanismo e riassume tutte le sue idee nel video che metto in calce.
    Vorrei sapere se esistono altre idee, opposte, che sono presentate con altrettanta chiarezza e semplicità.

    Vito, secondo te si potrebbe tentare una discussione su questo argomento ?

    Rispondi

  19. roberto arisci

    27 settembre 2012

    Rispondi
  20. Rispondi
  21. Il nostro caro presidente rock ‘n’ roll, invita i tifosi ad andare allo stadio. Anche se non è dichiarato agibile. In modo pacifico. Ci sarà una pace… ma una pace…

    http://www.cagliaricalcio.net/news/13462/comunicato-della-societa.html

    Rispondi

    • zunkbuster

      22 settembre 2012

      Se lo fanno davvero, tre squilli di tromba e dopo carica della Polizia. La legge è uguale per tutti.

      Rispondi

  22. Aru Aurora Franco Marzocchi

    16 settembre 2012

    A
    Dott. Massimo Zedda
    Sindaco del Comune di Cagliari
    Dott.ssa Enrica Puggioni
    Assessore alla Cultura del Comune di Cagliari
    Dott.ssa Francesca Ghirra
    Commissione cultura del Comune di Cagliari

    Di seguito il testo della comunicazione che trasmetteremo formalmente al Comune e che intendiamo divulgare come “ lettera aperta” per condividere pubblicamente la nostra opinione e posizione nella speranza di contribuire ad un dibattito e stimolare altri interventi.

    Egregio Signor Sindaco, gentili Assessore e responsabile della Commissione cultura è nostra intenzione non accettare il contributo concesso alla Coop. Progetti Carpe Diem in quanto, al di la della consistenza finanziaria, riteniamo sia il frutto di una vecchia e negativa logica di finanziamenti a pioggia contraria alla vera volontà di operare delle scelte in direzione di una programmazione culturale.
    Ci verrebbe da scrivere istintivamente che, nonostante questi siano tempi in cui abbiamo capito che da “precari” siamo diventati “poveri e basta” non abbiamo bisogno di “elemosine agli artisti bisognosi” . Obolo concesso il cui utilizzo dovrà poi ( in base ad un regolamento non aggiornato) dovrà essere giustificato in un bilancio enormemente più alto) .
    Ma, in realtà, non accettiamo il contributo perché pensiamo che quelli indirizzati a noi come a molte associazioni siano soldi SPESI MALE e INUTILMENTE , soldi che , in quella entità, potrebbero essere utilizzati in maniera molto più efficace per altro.
    Abbiamo presentato a dicembre scorso una richiesta di contributo per l’attività costante e qualificata a livello nazionale della Casa delle Storie di Cagliari e per un progetto di produzione in residenza che avrebbe coinvolto quattro autrici sarde in altrettante scritture originali per messe in scena in diversi spazi di Cagliari da valorizzare e promuovere attraverso il teatro nella speranza che questa Amministrazione “ scegliesse” in base a una griglia di criteri qualitativi ( esperienze precedenti, curriculum, obiettivi del progetto, artisti coinvolti, capacità organizzativa, obiettivi, piano della comunicazione e della promozione del pubblico). Griglia che in nove mesi non era difficile da definire ( sarebbe bastato“copiare” quelle di molti bandi europei).
    Ci illudevamo che l’Amministrazione, con una visione diversa da quella delle Amministrazioni precedenti, potesse scegliere il nostro progetto ma anche mettevamo in conto che potesse escluderlo perché altri progetti avevano maggiore valore o “punteggio” ( sempre sulla base di criteri che ci illudevamo esistessero).
    E invece, viste le decisioni formalizzate nella delibera, ci siamo resi conto che non i progetti ( Fascia A B C) sono stati scelti ma i soggetti proponenti e facciamo sinceramente fatica a capire in base a quali criteri ( la storicità? La confidenza? La capacità di relazioni pubbliche? L’agire in luoghi più visibili e frequentati di altri?).
    Lo scegliere i soggetti invece che i progetti ci sembra vada in direzione opposta da quanto annunciato più volte da questa amministrazione che non può continuare in campo culturale a sostenere il proprio agire “nuovo” sulla base dell’ età anagrafica dei propri amministratori e sulle buone intenzioni espresse nei documenti programmatici e in oceaniche adunate . L’identità del soggetto proponente ( con un dimostrazione supportata da una esperienza documentata e verificabile) può essere uno sei criteri adottati ma non può essere il solo.
    Ci chiediamo, a questo punto, se il Comune non senta il dovere di divulgare almeno la sintesi di tutti i progetti presentati e le valutazioni relative sulla base delle quali sono stati concessi i contributi.
    In conclusione ribadiamo la nostra rinuncia al contributo a meno che questo non possa essere investito in una piccola e significativa e sostanziale e utile attività rivolta , ad esempio, ad una scuola o alla promozione della cultura fra le nuove generazioni e quindi svincolato dal progetto e dal bilancio presentato.
    Invitiamo, in caso contrario, il Comune a utilizzare la stessa cifra a favore di un’azione efficace ( buoni libro? Sostegno ad un ragazzo di talento la cui famiglia ha pochi mezzi? Sostegno ad una seria attività amatoriale che non abbia pretese di finto professionismo? Altro?)
    Invitiamo inoltre gli altri soggetti che hanno ricevuto i contributi a riflettere sullo spreco causato dalla somma di tante piccole risorse sparse inutilmente in decine di rivoli e a comportarsi di conseguenza.
    Salutiamo con un senso di profondo disagio augurandoci che prima o poi questa città possa verificare l’esistenza di una effettiva soluzione di continuità rispetto alle precedenti amministrazioni nella pratica della programmazione culturale.

    p. Cooperativa Progetti Carpe Diem
    Maria Aurora Aru
    Franco Marzocchi

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  23. http://www.youtube.com/watch?v=8BtIbZY_wG0&feature=fvwrel ti segnalo questo divertentissimo (davvero) documentario

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  24. Egregio Vito Biolchini, uno o due giorni fa CagliariPad ha rilanciato un post pubblicato sul proprio blog da un tuo collega giornalista (di cui mi sfugge il nome) che riferiva, esterrefatto, di un annuncio pubblicato in uno dei tanti siti di inserzioni gratuite finalizzato a reclutare giornalisti disposti a lavorare “inizialmente gratis” per un non meglio precisato “quotidiano online” in espansione, garantendo “l’iscrizione all’albo dei giornalisti come pubblicisti”. Il tuo collega ha scritto una email di protesta all’ordine dei giornalisti, pubblicata nel suo post. Mi piacerebbe conoscere il tuo parere al riguardo, dato che sei rimasto tra i pochi davvero attenti alla deontologia professionale. Mi scuso di non poter riportare i link perche’ dallo smartphone non mi e’ facilissimo.

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    • Beh, mi sembra chiaro che queste cose non si possono fare. Ho visto anch’io l’annuncio e l’ho trovato abbastanza patetico. Ogni tanto, ciclicamente, c’è sempre qualcuno che se la tenta. Prima l’Ordine interviene, meglio è.

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      • Dimentichiamo … si chiede agli aspiranti giornalisti anche di collaborare alla raccolta pubblicitaria … roba che neanche Berlusconi davvero …

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  25. CAGLIARI, 7 SETTEMBRE, ORE 20,15 CIRCA, LARGO CARLO FELICE. TRANSITANDO VEDO UNA GOLF FERMA E UN CAPANNELLO INTORNO AD UN RAGAZZO SENEGALESE CHE GIACE SULL’ASFALTO. MI DICONO CHE E’ STATO TRAVOLTO DALL’AUTO MENTRE ATTRAVERSAVA IN GRAN FRETTA PER SFUGGIRE AD ALCUNI TIZI, RIVELATISI FINANZIERI, CHE INTENDEVANO SEQUESTRARGLI LE BORSE (CHE AVEVA ANCORA IN MANO MENTRE GIACEVA SULL’ASFALTO) E SI SUPPONE DENUNCIARLO .. IN ATTESA DELL’AMBULANZA CHE LO HA SOCCORSO I FUNZIONARI HANNO PROSEGUITO NELL’OPERAZIONE ARRESTANDO UN ALTRO RAGAZZO “SISTEMANDOLO” IN UN’AUTO DELLA GUARDIA DI FINANZA CON ALTRI SENEGALESI CATTURATI PRECEDENTEMENTE. ALLA FINE E’ SOPRAGGIUNTA UN’AUTO DELLA POLIZIA URBANA CHE HA ESEGUITO I RILIEVI DI RITO, SEGNANDO COL GESSO LA POSIZIONE DELLE QUATTRO RUOTE (!).
    LE BORSE PROBABILMENTE CONTRAFFATTE SONO STATE SEQUESTRATE DAL FINANZIERE.
    PENSANDO ALLA SITUAZIONE ITALIANA, DISASTROSA ANCHE PER LA GRANDE EVASIONE FISCALE PRESSOCHE’ IMPUNITA, E RIFLETTENDO SUL FATTO CHE HO DESCRITTO, IMMAGINO CHE IL DANNO ALLE FINANZE ITALIANE PROVOCATO DALLA CONTRAFFAZIONE E DAL COMMERCIO DI UNA MANCIATA DI BORSE (ACQUISTATE, PARE, DAL PUBBLICO CAGLIARITANO DI SCARSE RISORSE ECONIMICHE!) NON SIA DI ENTITA’ TALE DA GIUSTIFICARE AZIONI DISPERATE DA PARTE DI PERSONE CHE TENTANO DI MANDARE QUALCHE SOLDO IN AFRICA ALLE LORO FAMIGLIE.E’ QUESTO IL VOLTO UMANO DELLA MIA CAGLIARI OSPITALE?

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  26. Non so chi si occupi di moderare i commenti sul sito dell’Unione Sarda. Fatto sta che all’ennesima discussione sulle case agli zingari (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/287180) è stato pubblicato un commento di un utente che evoca addirittura i campi di sterminio (“Agli zingari dico, IL LAVORO RENDE LIBERI”). Aberrante, oltre ad essere (credo) reato. Forse si è raggiunto il punto di non ritorno.

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  27. La battaglia dei fuoricorso contro l’illegittimità dell’Ateneo cagliaritano

    “AAA cercasi sposor di legalità”

    Esiste una prassi nel nostro Ateneo: aggirare le leggi e costringere gli studenti a fare ricorso nei tribunali amministrativi. E’ da due anni che gli studenti f.c. di Cagliari lottano nei tribunali amministrativi contro le decisioni assunte dal Rettore e dal Senato Accademico nei loro confronti. La lotta è iniziata due anni fa quando il rettore Giovanni Melis, a seguito dei decreti ministeriali di riforma dei finanziamenti alle università, decise che chi non si fosse laureato entro aprile 2012 sarebbe dovuto decadere dagli studi perdendo lo status di studente e tutta la sua carriera, anche se alla fine del percorso di studi. A seguito di questa decisione gli studenti ricorsero al TAR Sardegna e al consiglio di stato riuscendo a dimostrare di fatto l’illegittimità dei provvedimenti rettorali. Un sospiro di sollievo per aver salvato anni di sacrifici, di lavoro e di studio. Ma ecco attuarsi la prassi. Nel luglio 2012 il rettore emana il Manifesto degli studi A.A. 2012/2013. Gli studenti non sono più a rischio decadenza ma di passaggio obbligato ai nuovi ordinamenti. Si tratta di fatto una decadenza mascherata perché questo vorrebbe dire nuovi corsi da seguire, un notevole incremento del numero di esami, ulteriori anni di università e costi non sostenibili. Gli studenti, dall’analisi di detta norma hanno ravvisato diversi motivi di illegittimità. Innanzitutto la decisione del rettore contrasta nettamente con le disposizioni nazionali, in particolar con con il D.Lgs. 270/2004 (Decreto Moratti) che stabilisce che le università assicurano la conclusione dei corsi di studio e il rilascio dei relativi titoli, secondo gli ordinamenti didattici previgenti, agli studenti già iscritti alla data di entrata in vigore dei regolamenti stessi. Inoltre è in palese contrasto con la sentenza del consiglio di stato (del 02/02/2012 n.201200590) e con quella del Tar Sardegna del 12 marzo 2008 su un’analoga situazione concernente gli studenti di Farmacia dell’Università di Sassari. Si prospetta dunque un autunno caldo anche per l’Ateneo cagliaritano perché gli studenti non si faranno affossare da quest’ennesimo tentativo, alquanto maldestro, di violare le norme sovraordinate che disciplinano il settore Università nonchè la recente pronuncia nel merito del Consiglio di Stato. A giorni verrà presentato al Tar sardegna un nuovo ricorso contro l’ateneo .

    In merito poi alla continua necessità di dover ricorrere contro l’Ateneo si porrà all’attenzione del procuratore regionale della Corte dei Conti l’intera vicenda al fine di valutare se, dal reiterarsi di una condotta illeggittima ne possa derivare un danno sia dal punto di vista economico, che d’immagine dell’Università degli Studi di Cagliari.

    I fuori corso dovranno mettere nuovamente mano al portafoglio per vedersi riconosciuto un diritto che già la legge riconosce loro e in questo momento di crisi economica, di aumento delle tasse universitarie e di difficoltà occupazionale, soprattutto in una regione depressa come la nostra, non è cosa da poco.

    Gli studenti lanciano un appello a chiunque ritenga che si stia commettendo un’ennesima ingiustizia nei loro confronti. Nello specifico l’appello intitolato “AAA cercasi sposor di legalità” è rivolto ad aziende, studi professionali, privati che in qualunque modo vogliano contribuire economicamente all’imminente ricorso che verrà presentato contro l’Ateneo di Cagliari.

    Andrea Murru, Stefano Abis, Sara Erriu, Fabio Murgia

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  28. viaquesada

    31 agosto 2012

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    • Simplicius

      31 agosto 2012

      Che però non si capisce se non lo spieghi. il video di supporto della notizia era vecchio di due anni e si riferiva del famoso episodio al mercato di Quartu. Notizie false? Non verificate? Era falso solo il video?

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  29. Mammarua

    9 agosto 2012

    http://www.sardegnaskinheads.it/ anche quest’anno ci sarà il concerto fasci-nazista a capoterra… inutile dire che ci sarà in prima fila anche il vicecoordinatorevicario del PDL….

    Rispondi

  30. Valleyman

    6 agosto 2012

    Ciavo Vito,
    Cosa ne pensi del bando del comune di Quartucciu che cerca operatori dello spettacolo disposti a lavorare GRATIS?
    http://www.comune.quartucciu.ca.it/albo/albo.asp?id=3683

    Rispondi

  31. Il giullare

    1 agosto 2012

    Rispondi
  32. Rispondi
  33. Columbu se n’è andato, frustrato, scordato da amici vicini e lontani, nani, Brontolo e Dotto, da Marabotto parlano di lui sparito, dito medio in alto Campari in bocca, tocca a noi ricordarlo e non a chi dovrebbe, giulebbe mancato, esodato a tarda età da Sardegna e Libertà!

    http://giosuecardulinu.wordpress.com/2012/07/12/columbu-se-ne-andato/

    Rispondi
  34. Gentile Biolchini,
    per chi fosse interessato alla questione Quirra, c’è una notizia positiva (per quanto assolutamente preliminare, quindi da prendere con le molle).
    http://exxworks.wordpress.com/2012/07/11/quirra-e-se-ci-fossero-buone-notizie/
    Cordialmente,

    Rispondi

  35. Quintale

    5 luglio 2012

    ciao Vito,
    ti giro per conoscenza il link sulla sentenza del TAR che accoglie il ricorso di un ricercatore contro l’assurdo limite di validità dei titoli di Laurea e Dottore di Ricerca attualmente adottati nei concorsi a Cagliari (nello specifico 12 e 6 anni). Visto che non mi risulta esistano titoli di studio a scadenza, è una buona notizia.

    http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Cagliari/Sezione%201/2011/201100939/Provvedimenti/201200655_01.XML

    Rispondi

  36. barrosu

    2 luglio 2012

    Buonasera,Vito.
    Ti scrivo in merito ad una falsa informazione che gira sui social network in queste ultime ore. Parrebbe che ieri,domenica 1 luglio, lo spazio aereo sopra l’aeroporto di Elmas,ed addirittura l’aeroporto stesso siano stati chiusi per tre ore circa,a causa di ben SEI Boeing 767 del sultano di non so quale sultanato. Una marea di idiozie. A parte che 6 Boeing 767, nel piazzale ad Elmas,non ci stanno parcheggiati,a meno di andare in deroga alla regolamentazione internazionale,utilizzando anche il piazzale dell’aeronautica (cosa alquanto improbabile),la realtà è che ieri NESSUN Boeing 767 è atterrato ad Elmas,lo spazio aereo nè tantomeno l’aeroporto sono mai stati chiusi!!! La verità è che l’avvicinamento MILITARE di Decimomannu,l’ente preposto “all’avvicinamento” ed “allontanameno” degli aerei da e per Elmas, oltre un certo numero di “movimenti”,di voli, per ora, non può andare .I motivi sono svariati,ma essenzialmente dovuti ai tagli drastici voluti da Tremonti prima e Monti dopo. Quindi che fa l’avvicinamento di Decimomannu?Chiama il settore di Roma “flusso”,chiedendo restrizioni sul numero di voli per Cagliari(Elmas), ed ecco che gli aerei vengono ritardati per evitare di “intasare” l’avvicinamento militare di Decimomannu. Tutto qui:nessuna flotta di qualche sultano arabo,ma solo il classico “casino” all’italiana.

    Rispondi
  37. Dal sito “Repubblica.it”:
    Bandiera con svastica al Circo Massimo
    arrestato un 23enne romano neofascista

    Il giovane è stato identificato dalla Digos di Roma e fermato per resistenza e apologia di reato. Nella sua casa trovati altri materiali inneggianti al Duce.

    Poverino, perchè nessuno l’ha avvertito che certe cose si possono fare impunemente solo a Cagliari?

    Rispondi
  38. Volevo segnale l’ennesimo caso di ‘malaconcorsi’:
    la settimana scorsa l’AREA ha svolto le preselezioni per vari concorsi banditi nel 2010, per quanto sia discutibile la forma di pubblicità adottata per portare a conoscenza degli oltre 4000 candidati, della data delle preselezioni, queste ultime pare si siano svolte con dubbia legalita: a parte i soliti nomi noti ricorrenti nei vari post del sito mininterno.net, la cosa più sconcertante e che i questionari somministrati alla preselezione erano presenti da tempo (bastava sapere dove) in internet. Mi spiego meglio i quiz si potevano sia sullo stesso sito mininterno che per quanto attiene il concorso di categoria B sul sito dell’ARST visto che i quiz erano esattamente gli stessi a parte quelli che riguardavano prettamente gli autisti…..alla faccia della trasparenza!

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  39. Acronotau

    22 giugno 2012

    Ceees! pare che il Sovrintendente Mauro Meli sarà silurato e lascerà il Teatro Regio di Parma… Tornerà a Kiagliari?

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-22/pizzarotti-dimissioni-assessore-bruni-165844.shtml?uuid=AbPQHcwF

    Rispondi
  40. “L’imprenditore può assumere persone a condizione che siano disabili, provenienti dalla Sardegna e con gli occhi blu” . Lço dice il Wall Street Journal commentando la riforma sul lavoro italiana. Perchè ci citano (la Sardegna) come esempio negativo???

    qui il link all’articolo: http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304898704577478111174204768.html?mod=googlenews_wsj

    Rispondi
  41. Rispondi
  42. Gentili tutti,
    segnalo la petizione per le statue di Mont’è Prama.
    Questo il link del GRIG con il testo e le indicazioni per la firma.
    http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/06/20/no-alla-divisione-di-statue-e-contesto-archeologico-di-monte-prama/
    Se Deliperi vi sta sulle palle ci sono le istruzioni anche nel nostro bLLog (cliccare sul mio nome).
    Se vi stiamo sulle palle entrambi, non rompete le palle e firmate ugualmente.
    Cordialmente,

    (Gradito un commento di Biolchini che dovrebbe dare il buon esempio)

    Rispondi

  43. Anonimo

    18 giugno 2012

    qui’ si parla di quasi tutto , ma non si dice che cagliari in questi ultimi tempi e abbastanza sporca ,i quartieri di periferia abbandonati a se stessso con strade disestate e sporche, il traffico nutturno del centro storico un caos totale mi chiedo dove sono i vigili urbani in questa citta perche’ non fanno servizio notturno come in altre citta’ ? un consiglio al mio sindaco usi i suoi poteri da sindaco controlli se le pulizie delle strade vengono fatte come si deve , in altre citta’ vengono fatte anche la sera , da noi no ? perche’ il bastione e ancora chiuso ? sembra che governi ancora EMILIO FLORIS’, e la sua banda. UN EX CUSTODE

    Rispondi
  44. Sono senza parole ….
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-14/riecco-indennita-consiglieri-regione-154701.shtml?uuid=AbQGPIsF
    “Riecco le indennità dei consiglieri della Sardegna. Il referendum «anticasta» le aveva cancellate”

    Nessun commento?

    Saluti,
    Antonio Salis

    Rispondi

  45. Edoardo

    8 giugno 2012

    ogni parlamentare che vota per l’approvazione del MES si fa complice di un crimine.
    Faglielo sapere, fai girare questa informazione

    http://www.quival.it/byoblu/index.php?option=com_acymailing&ctrl=url&urlid=402&mailid=255&subid=11966

    Rispondi

  46. Beatrice

    7 giugno 2012

    Ciao Vito
    solo a me sembra molto strano che al Poetto compaia l’amianto residuo dei casotti dopo 25 anni, innumerevoli mareggiate -sono arrivati sull’arenile persino i televisori dopo l’alluvione a Capoterra- e un mega ripascimento?
    Finalmente leggo oggi di un’interrogazione al sindaco Zedda.

    Tutto pagano i casotti, anche a tanti anni di distanza. Un quotidiano locale si è anche premurato di trovare un video dell’abbattimento dove si notano chiaramente le tettoie in eternit. Ma guarda un pò..che sollecitudine.Mah. Non è più probabile che qualcuno abbia sversato un pò di rifuti tossici sulla spiaggia approfittando della somiglianza con il grigio topo della nuova sabbia? O che siano arrivati dal mare?

    Perchè nessuno dice una cosa così ovvia?
    Forse sono troppo complottista.

    Un saluto
    Acidamente

    Rispondi

  47. Anonimo

    30 maggio 2012

    Riflessioni disordinate su terremoto, solidarietà, confronti..
    Mentre seguo i servizi sui terremoti in Emilia, e le lodi sperticate alla laboriosità degli emiliani, e l’invito a fare come nel Friuli, e le interviste ai terremotati che ricacciano indietro le lacrime per dire che loro hanno sempre lavorato e non chiedono l’elemosina (qualcuno ha anche chiesto di non fare collette)..
    mentre non posso non convenire che sono persone forti e gran lavoratori ecc, però avverto anche un certo disagio: sembra, in certi momenti, e in certe dichiarazioni, che si voglia marcare la distanza da certi altri buoni a nulla, piagnoni, pigri e chissà che altro, insomma ho la sgradevolissima impressione che pensino di essere i soli (quelli del nord) capaci di lavorare e darsi da fare, stessa sensazione che ho avuto in altre occasioni.
    Mi chiedo: cosa staranno provando gli aquilani a sentire questi discorsi, dove non si prova nemmeno a nascondere l’idea che loro siano l’esempio da non seguire, come se la mancata ricostruzione dell’Aquila fosse tutta colpa loro?

    Rispondi
  48. E ieri ne hai lanciato altrettante urla, di fronte a quest’altra scena ?

    Rispondi
  49. Ne hai lanciato urla ieri, di fronte a questa scena ?

    Rispondi

  50. accasioneri

    17 maggio 2012

    oh sior biolchini, guardi quanti belli avvisi (i murigoni di sinistra saranno contenti..): http://www.regione.sardegna.it/j/v/58?s=1&v=9&c=161&c1=1291&id=19636.
    2 anni.
    a tutto ciò possiamo aggiungere arpas, area, provincia di cagliari e sicuramente mi sto scordando qualcosa.

    la domanda è: è normale? a prescindere dal blocco delle assunzioni, è normale che in sardegna si bandiscano concorsi, a volte con modalità palesemente illegittime, che poi finiscono in una sorta di eutanasia giuridica guidata, con tutte le conseguenze del caso in termini di speranze e investimenti in tempo, studio e risorse buttati nel cesso?

    Rispondi

  51. Anonimo

    14 maggio 2012

    Suggerisco a Vito un approfondimento sulla notizia apparsa sull’Unione di oggi a pag 23. Due consiglieri regionali, uno pd e uno Pdl si mettono assieme a sostegno del comitato abusivi con villetta al mare. Già è scandaloso che si costituiscano comitati di fuorilegge, ma è assurdo che certi politici li cavalchino andando contro la legge, riformandola a richiesta degli abusivi e ostacolando il lavoro della procura. In questo caso del procuratore Fiordalisi. Inoltre, entrambi gli onorevoli hanno avuto qualche problema con gli abusi edilizi. Basta spulciare google. Grazie per l’attenzione.

    Rispondi

  52. Paolo Cardia

    12 maggio 2012

    grazie per i consigli di oggi !

    Rispondi

  53. baradel64

    4 maggio 2012

    Sono un lavoratore precario, spesso disoccupato, che, essendo stato sfrattato dal padrone di casa, dorme da amici e spesso nelle loro auto lasciategli all’uopo.
    Il comune di Cagliari un bel giorno mi ha tolto la residenza, nonostante io continui a (sopra)vivere in tale comune, e quindi, automaticamente, mi ha privato di alcuni miei diritti fondamentali di cittadinanza (collegati in italia alla residenza), tra cui il diritto all’assistenza sanitaria e il diritto di voto.
    Tralasciamo l’assistenza sanitaria, di cui per fortuna non ho avuto bisogno.

    Ma mi è stato anche conculcato il diritto di voto e senza che nessuno mi dicesse niente.
    Io infatti ho saputo che il comune di cagliari mi ha depennato, unilateralmente, arbitrariamente e senza darmi alcuna notifica, solo presso il seggio elettorale delle elezioni comunali dell’anno 2011, quando mi è stato detto che non potevo votare perchè il mio nome non compariva negli elenchi elettorali. Né, del resto, lo poteva, visto che quel nome era stato cancellato in seguito ad una pratica amministrativa volta a cancellarmi dalla popolazione residente a Cagliari; pratica con tanto di vigile inviato a verificare se ancora abitavo dove non abitavo più e certo non per voler mio.
    Comunque, vista anche la consultazione referendaria incombente, mi sono recato presso l’anagrafe per stabilire una nuova residenza ma, con mia grande sorpresa, la burocrazia (nella persona di una gentile signora di mezz’età) mi ha detto che, nonostante la nuova residenza, NON avrei potuto votare lo stesso. Non è stato possibile conoscere i motivi, ma mi hanno fatto capire che “era troppo tardi”… Evidentemente, nonostante viviamo nell’era del 2.0, le amministrazioni italiane funzionano ancora come nel secolo scorso, con papiri, faldoni e, ovviamente, tempi bibblici..

    Il cittadino, ma sarebbe meglio dire suddito, dopo questo ennesimo incontro ravvicinato con la burocrazia del suo paese, non può far altro che subire, per l’ennesima volta, un altro schiaffo da quel potere che, sempre pronto ad esigere e comandare, a prendere a a vietare, non riesce mai a comportarsi col cittadino in un modo anche solo minimamente giusto.

    E questo Potere prima mi cancella, in silenzio. E poi mi chiude in faccia la porta del seggio elettorale.
    E questa scena surreale, indegna di un paese che si pretenderebbe civile, sta forse per ripetersi.
    Il problema è che mi è stata tolta una residenza (e non ne capisco il motivo) senza scriverne un’altra e siccome alla residenza sono legati dei diritti soggettivi fondamentali.
    Oppure il problema è che non ho i soldi per pagare un affitto regolare? Forse che a Cagliari i diritti democratici basilari sono legati al censo o al reddito?

    Con questo non voglio dire che l’aministrazione comunale mi abbia voluto togliere la residenza per danneggiarmi. Epperò è proprio ciò che ha ottenuto. Sic. Forse bisognava adeguarsi a regolamenti, forse c’è una legge, io non lo so. Mi sembra di essere nel castello di Kafka.
    Vorrei poter votare. Non perchè io mi illuda di vivere in una democrazia, bensì perchè ci sono stati degli uomini e delle donne che per il suffragio universale hanno lottato e dato finanche la vita. Per tutti noi, che oggi l’abbiamo dimenticato.
    Ecco il perchè di questa mia piccola lotta, forse inutile o velleitaria, ma non casuale o ingenua; lo faccio anche per quegli uomini che, in altri tempi, ci hanno creduto.
    Non le conosco nei dettagli ma mi pare che le leggi che abbiamo NON rendano agevole il diritto di voto e in tal caso sono leggi che andrebbero riviste, perchè tradiscono lo spirito dei nostri Padri Costituenti e di tutti i veri democratici. Il diritto di voto dovrebbe essere più importante di qualche iter burocratico. Almeno credo.

    Per questo domando al comune di Cagliari e in particolar modo al sindaco Zedda: vorrei votare ai referendum di domenica. In qualunque modo.

    Chiedo forse troppo?
    Maurizio Carena

    Rispondi
  54. Sconcertante la polemica marcialis/sel con il PD che sputa veleno sugli alleati per difendere a spada tratta Claudio Cugusi.
    Peccato che la stessa enfasi non venga utilizzata dal segretario Pd per fare proposte politiche o quantomeno per convocare segreteria cittadina e direzione cittadina, organismo eletto con elezioni primarie e poi dimenticato in nome del “deu seu deu e tui chini sesi”.
    Vito, forse c’è da scrivere riguardo l’abbraccio mortale PD – Claudio Cugusi Perchè Non La Usi. Che il Pd abbia cambiato segretario e noi non lo sappiamo?

    Rispondi

  55. Quartu SE

    19 aprile 2012

    dalla pagina facebook di Doddore Meloni, leader cosidetto indipendentista. Ma è la pagina di Meloni oppure c’è lo zampino di Elio?http://www.facebook.com/doddore/posts/2991426940378

    ASUBA DE SU MOLENTE MINCHIA SAN BINU NIEDDU..!! SU MOLENTE MINCHIA’ SAN BINU NIEDDU..appena dismesso dalla STALLA OSPEDALIERA VETERINARIA..Dov’era stato ricoverato tramite il 118 per una crisi nervosa,causata dalla presenza indesiderata di SAN PIETRO ,causata dal mal funzionamento delle lunghe orecchie PARABOLICHEd’asino evolute..(CAPACI D’INTERCETTARE GLI SPIRITI DEI GRANDI DITTARORI MARXISTI MASSACRATTORI DEI LORO POPOLI…ESEMPI DA SEGUIRE PAR IL NOSTRO MOENTE EVOLUTO..??)Appena si presenta nella scuola privata, dove insegna ha dei ricchi ragazzi…viene assalito dalle domande degli stessi alunni…che preocupatti gli chiedono….!! Signor molente maestro….Sta bene…?? SI…SI..SIIII… VA TUTTO BENE…Sono stato fortunato…per il motivo che il veterinario,che mi ha soccorso e riuscito ha sedarmi …!dandomi…( ma non ci potreste credere…??) delle speciali pillole calmanti…chiamate..BORGHEZIO…BELLISSIME…!! NEANCHE GLI ZOCCOLI TREMAVANO PIU’….?? FANTASTICHE VERAMENTE, E’ GRAZIE HA LORO CHE ORA CARI RAGAZZI DOVETE FARE SUBITO IL CERCHIO MAGICO..CHE DEVO INVOCARE IL GRANDE TIMONIERE,,MAO….!!SU….SU..MUOVIAMOCI….I RAGAZZI UBBIDIENTI SI MUOVONO ALL’UNISCONO,E’ IN POCHI SECONDI SONO PRONTI….!!ECCOCI MAESTRO MOLENTE…HIIIIooonnnn….Hiiiooonnnn….Hiiiiooonnnn…bene inizio l’evocazione….MAO….MAO…..MAO…..C….ZZO….NON HO POSIZIONATO BENE LE ORECCHIE PARABOLICHE…TRA…TRAKK….BENE TUTTO HA POSTO….!!PROSEGUO’…MAO…..MAO….MAO….SI SENTE UN RUMORE….MIAO…MIAO..MIAOO00….HO DIO..!NON E’ MAO….? HO INTERCETTATO LO SPIRITO DI UN GATTO MICIA..MIAO…MIAO…E’ ADESSO CHE FACCIO…?? ma’ un alunno ,molto bravo in elettronica si offre per puntare le orecchie verso il punto dell’albergo SATANICO….E CI RIESCE ..?? IL NOSTRO MOLENTE RICOMINCIA AD INVOCARE,,,MAO….MAO…MAO….SI CHI MI CHIAMA……SONO IO ..GRANDE TIMONIERE …SONO IL MOLENTE EVOLUTO….UFFHA…UFFHA….MA CHE VUOI….?? VOGLIO SOLO CHIEDERTI….?? COME HAI FATTI DURANTE IL GRANDE BALZO IN AVANTI..HA RIUSCIRE AD ELIMINARE IN COSI POCO TEMPO, TRENTA MILIONI DI PICCOLI POSSIDENTI AGRICOLI…UFFHA …UFFHA….COME HO FATTO….COME HO FATTO….SEMPLICE….? LI HO FATTI AMMMMMAZZARE…..!! CAPITO MI HAI..ALLA SARDA…Hiiiooonnnn….Hiiiooonnn….Uiiiooonnnn…..bellissimo grande timoniere….! ORA DEVO ANDARE…SATANA MI ASPETTA….??allora anch’io appena divento IL GRANDE MOLENTE “CONDUCATOR”USERO IL TUO METODO IN SARDEGNA—-COSI IMPARANO HA DISPREZZARMI QUESTI ZOTICHI SARDIGNOLI..CHE NON CAPISCONO CHI SONO IO—IL GRANDE MARXISTA MONDIALE ….MINCHA SAN BINU NIEDDU ….?HIiiooonnnn…hiiiioooonnnn…..hiiiiooonnn….ha domani con la settima puntata con lenin—-arrivederci grande timoniere…mao…? non mio mao……!!

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  56. Valentina

    15 aprile 2012

    Lucidosottile. Una compagnia abbandonata da chi dovrebbe solo ringraziarle. Portano il nome della cultura artistica fuori dalla Sardegna, portano mazzi di gente a teatro, portano avanti una compagnia che MUOVE CAGLIARI e questi le danno un calcio nel culo. E poi dicono che c’é la fuga dei cervelli. Io penso che i veri cervelli siano quelli che invece sono rimasti qui, si sono rimboccati le maniche, hanno “piantato fiori nel fango”, creato vita dove sembrava impossibile. E chissá cosa riuscirebbero a fare se chi di dovere le aiutasse almeno un pó. Quale altra compagnia ha un seguito come lucidosottile? Come fanno a non rendersene conto? Personalmente voglio ringraziare Tiziana e Michela per tutto l’amore che hanno riservato alla loro città, e chiederle di tenere duro. Valentina Puddu.

    Rispondi
  57. Ciao Vito: mi piacerebbe che ti unissi a me in una battaglia mediatica che considero importante ed urgente: banche, anziani, dimore storiche – e partiti: nodi ed opportunità della riforma fiscale ICI/IMU. http://scrivoxvizio.wordpress.com/2012/04/14/ici-imu-politica-e-sistema-nel-carrozzone-italia-mobilitazione/ GRAZIE!!

    Rispondi
  58. Gentili tutti,
    per una volta che si parla di “paesaggio” per Tuvixeddu (anche se in termini di “bene culturale”, una follia!) vale la pena spendere un paio di minuti per leggere (anche su SD!!):
    http://www.sardegnademocratica.it/culture/tuvixeddu-oggi-corre-un-maggiore-rischio-1.26898.
    Quanto al libro di Carandini, lo consiglio caldamente.
    Cordialmente,

    Rispondi

  59. sergio raggio

    2 aprile 2012

    Ciao Vito, io sono un pò fuori dal mondo, mà che é successo con buongiorno Cagliari? A presto, Sergio

    Rispondi
  60. Referendum: corteo Movimento giovani, “Il 6/5 scegliamo noi”
    Manifestazione per le vie di Cagliari a sostegno 10 quesiti.

    VORREI RICORDARE CHE + della metà dei quesiti sono solamente ahimè , consultivi quindi di poca praticabilità sarebbero stati utili se tutti abrogativi e quindi subito efficaci se la provincia come istituzione non è efficace che vengano abolite tutte come di Monti e le competenze passinoagli altri enti locali esistenti , non si può cancellare un territorio ridando il manico del potere alle solite cagliari e sassari che pensano unicamente a se stesse e non a seulo o burgos..
    Via i Politici tutti ma servizi più efficienti per la popolazione!!!!

    Rispondi

  61. Marco Serra

    31 marzo 2012

    Gent.mo Biolchini
    Il mio è un dubbio che mi è venuto questa mattina ascoltando le notizie sulla visita del premier Monti in Cina, ebbene il giornalista riferendo dell’incontro del nostro con uno dei maggiori gestori di fondi al mondo ha riferito che investirebbero volentieri in Italia, non certo in opere come il ponte sullo Stretto di Messina, ma ha aggiunto il giornalista si potrebbe puntare su un porto container per rilanciarlo con investimenti importanti. Ed ecco, venendo al succo, il dubbio è questo, Cagliari e il suo porto container verranno presi in considerazione o saranno i soliti porti di Gioia Tauro, Taranto e Napoli a contendersi l’affare come già avvenne con Prodi? I nostri amministratori regionali non dovrebbero in casi come questo fare squadra e proporre la Sardegna e i suoi pochi punti di forza invece di andare a piangere con i soliti cahiers de doléances?
    Saluti Marco

    Rispondi
  62. Ciao Vito, ciao a tutti.
    Posso invitarvi a partecipare ad un’iniziativa interessante? Vi mando i dettagli:

    L’Associazione Culturale onlus Itzokor presenta:

    Giovedì 5 Aprile 2012 alle ore 19:00, in via Lamarmora 123 a Cagliari, si terrà l’incontro: “I Saharawi, le iniziative in loro favore e il ruolo di Rossella Urru”, inserito nell’iniziativa “Aperitivi Culturali 2012” promossa dalla stessa.

    Chi sono i Saharawi, qual è la loro storia, la loro cultura e quali i loro problemi. Quali iniziative vengono portate avanti dalle organizzazioni umanitarie in loro favore. Cosa faceva Rossella nei campi profughi di Tindouf, quali le sue mansioni e le sue competenze.
    Un’incontro di crescita e consapevolezza per tutti, che aiuterà a capire lo scenario nel quale Rossella stava operando e le circostanze che spingono molti occidentali a occuparsi di popolazioni tanto distanti e bisognose. Ad affrontare questi temi interverranno: Nicola Melis (Docente di Storia e Istituzioni dell’Africa Mediterranea e del Vicino Oriente), che entrerà in merito alle vicende storiche del popolo Saharawi; Gianna Sio (Ass. Saharawi Pitzinnos de su mundu), che illustrerà le iniziative a favore dei Saharawi intraprese dalla sua associazione; Elisabetta Sanna (comitato spontaneo Rossella Libera), che descriverà il lavoro di Rossella Urru e le iniziative portate avanti dal comitato.

    Info su: http://www.itzokor.it/

    l’ingresso è libero.

    Rispondi

  63. ZunkBuster

    15 marzo 2012

    Egregio Biolchini, avrà sicuramente letto – o magari bypassato per stanchezza – l’eclatante intervento sul “Ritorno dei podatari” pubblicato su Sardegna Democratica dal Prof. Alessandro Mongili, che esce allo scoperto e lancia apertamente l’idea di un nuovo partito.
    Sarebbe interessante un suo intervento al riguardo, con l’autonomia di giudizio che la contraddistingue.
    Il link:
    http://www.sardegnademocratica.it/culture/il-ritorno-dei-podatari-1.26421

    Rispondi
    • “Non esitano a insultare o far insultare da pseudo-organi di stampa gli intellettuali che osano criticarli, con vere e proprie operazioni di squadrismo mediatico, come nel caso accaduto a Cagliari allo scrittore e attivista ambientalista Giorgio Todde, che rimarrà una macchia difficilmente cancellabile”.
      Direi che basta.

      Rispondi

      • Neo Anderthal

        16 marzo 2012

        L’ho letto e non riuscivo a credere a quello che leggevo.
        Chiamare addirittura “vere e proprie operazioni di squadrismo mediatico” una rassegna di opinioni, molte a favore e comunque non censurate, in cui i più esagitati non erano -mi pare proprio- i critici di Todde, mi sembra una enormità persino per Alessandro Mongili, che pure se c’è da esagerare lo fa volentieri.
        Che dire? Disprezzare tutti, e insultare pressapoco tutti, e per primi quelli con cui dovresti unirti per sperare di contare qualcosa, non mi sembra un buon inizio, ma tanto resta da verificare cosa, quanto e chi rappresenta il nostro Prof.. Io, ad occhio, direi pochino.

        Rispondi

        • ZunkBuster

          16 marzo 2012

          Lasciamo perdere Neo, sono stato insultato solo per aver riportato il famoso articolo di “Casteddu On Line” sulla manifestazione di piazzetta Mascia, e censurato quando ho parlato bene della delibera sul piano casa. Se questo è modo di aggregare …

          Rispondi

        • gentarrubia

          16 marzo 2012

          riuscire ad arrivare alla fine dell’articolo è peggio della Serpilonga con la neve…

          Rispondi

      • spigolo

        16 marzo 2012

        Allo squadrismo mediatico io invece ho pensato solo leggendo quel sito, vedendo il trattamento riservato al povero Andrea Scano e a Matteo Lecis Cocco Ortu sulla questione Tuvixeddu, o quello che dicono e scrivono a Maninchedda ogni volta che fiata. Tutti contro uno, quello è squadrismo mediatico: un dibattito dove si nota la curiosa assenza di commenti critici, difformi, contrari. A chi si allinea, invece, tutto è consentito: si storpiano i nomi, come fa Emilio Fede, si insinua, si offende. Non male per un sito che pretende di usare la parola “democratico” nella sua testata. Ma, d’altronde, anche la Germania Est si faceva chiamare Repubblica Democratica Tedesca…

        Rispondi

        • ZunkBuster

          16 marzo 2012

          No no, se uno vuole comportarsi da uomo libero che vuole esprimere semplicemente opinioni non cammellate, decisamente meglio il democratico Biolchini, nonostante le litigate furiose che ci siamo fatti su Tuvixeddu. E poi, non al 100% ma in buona misura, anche lì aveva ragione lui …

          Rispondi

          • Neo Anderthal

            16 marzo 2012

            Sinceramente chi ha ragione al 100% mi spaventa.
            Quello che mi piace di Vito è -per quanto mi sembra- che in genere lui è d’accordo con sé stesso in percentuali decisamente più basse.
            Certo poi che tradurre il Mongilese in lingua intellegibile è una sfacchinata -peus de quattru Serpilongas niendi, o Gent’arrù! 🙂 -, lui è troppo colto e spiritoso per le mie modeste capacità di comprensione.
            E Pëtr Il’ìč ci hai coschi, e Julien Sorel -ma quello delle carote alla?- e castixedda e podatari, e Napoleone e i 3 moschettieri e Re Enrico IV, e Stendhal e la Restaurazione e Soru e Las Callonis… E ajooò….

            Rispondi

            • Stefano reloaded

              16 marzo 2012

              Vito Biolchini, quando parte, è daccordo con sé stesso al 110%. Se poi si riesce a farlo ragionare scende al 97/98%! 🙂
              Sull’esegesi dei testi mongilici (o mongigliesi) non esagerate. Quando non comincia a tirare fuori termini in inglese tecnico, si capiscono abbastanza. Ajo! un po’ di fatica non fa male.
              Comunque era la Sorel di quello delle carote alla

              Rispondi

              • Neo Anderthal

                16 marzo 2012

                Ma l’esegesi non la ballava Rita Pavone?
                Mi seu cunfundendi -s’ara a scriri gai in sa Limba Sarda Comuna?- cess ohiamommia operaomnia!

                Il mio saluto è esegesi!

                Rispondi

                • Stefano reloaded

                  16 marzo 2012

                  Mi soe cunfundende -s’at a iscriere gai in Limba Sarda Comuna?
                  (poi, tanto, lo “leggi” senza problemi in casteddaio stretto)

                  Rispondi

                • ZunkBuster

                  16 marzo 2012

                  E gi dd’as fatta bella, o Neo (sarà LSC, campidanese o casteddaio scritto a caxxo?), adesso chi te lo risparmia un pistolotto sulla sottocultura podataria e da castixedda che trova espressione in Rita Pavone, e magari già che ci siamo in Gianni Morandi e in Mal dei Primitives? Per l’occasione, magari, redatto nella da tutti dimenticata “Limba de Mesania”, ma chissà come si traduce blinda la supercazzola con scappellamento a destra 🙂

                  Rispondi
      • Gentile Biolchini,
        sulla dotta disquisizione di Mongili mi sono permesso di dire la mia, nel senso che ho provato a pensare cosa avesse potuto produrla. Il risultato sarebbe questo:
        http://exxworks.wordpress.com/2012/03/16/alessandro-mongili-la-volpe-del-deserto-2/
        Purtroppo non sono come Adbuster, altrimenti avrei trovato qualcosa di molto breve e fulminante. Speriamo che il suddetto legga e commenti.

        Cordialmente,

        Rispondi

  64. Stefano reloaded

    15 marzo 2012

    Peccato che la giunta Zedda non abbia pubblicato la delibera su Tuvixeddu in LSC.
    Avresti potuto tirarne fuori un post da 7-800 commenti.

    Rispondi

  65. Roby59

    8 marzo 2012

    Se chiedere ai cittadini di esprimersi con tanti questi referendari contemporaneamente alle elezioni amministrative fosse un “ furto di democrazia”?

    Caro Vito, ti scrivo per porti un quesito sulla prossima tornata elettorale che vede i cittadini chiamati ad esprimersi su 10 referendum regionali di cui 5 abrogativi e 5 consultivi oltre alle elezioni amministrative comunali e/o provinciali, sempre che le elezioni per la provincia di Cagliari non vengano eliminate per soppressione della stessa provincia (ho i miei dubbi). Quindi, per esempio, nel caso di Selargius le schede che verranno consegnate agli elettori saranno 12 ma di fatto si voterà 14 volte in un sol colpo (referendum, sindaco, consiglio comunale, presidente della provincia e consiglieri provinciali) . Però attenzione per le elezioni provinciali non è ammesso il voto disgiunto mentre per le elezioni comunali si, quindi nella scheda per i comuni si avranno più combinazioni di voto rispetto a quelle per le provincie. Ad aggravare ed ingarbugliare la situazione inoltre ogni cittadino, nei referendum, dovrà esprimere il proprio voto in maniera differente se il referendum è abrogativo rispetto a quello consultivo. Infatti per i primi 5 referendum abrogativi se si è d’accordo ad un determinato argomento bisognerà dire NO mentre nei successivi 5 referendum, sempre se si è d’accordo ad un determinato argomento, si deve votare SI. Questo di sicuro porterà parecchia confusione nell’elettorato, specie a quello meno preparato.
    Ora la mia domanda è:
    far esprimere ai cittadini il loro parere su numerosi argomenti e chiamarli a scegliere i propri candidati in una tornata elettorale con tali e tante differenze “solo” per risparmiare sui costi, che peraltro si scaricano sui componenti dei seggi elettorali che dovranno preparare il seggio e scrutinare fino a 12 schede ma verranno pagati come se avessero preparato e scrutinato solo 5 schede, è democraticamente corretto o si rischia che, a causa dei numerosi errori che molti cittadini commetteranno nell’esprime il proprio voto, moltissime schede verranno annullate con la conseguenza di falsare le reali volontà dell’elettorato?
    Roberto Lonis

    Rispondi

  66. Palmiro

    4 marzo 2012

    Caro Vito,

    gustati questo album di foto. E’ una pagina pubblica quindi presumo sia accessibile anche a chi non è iscritto:

    Sono le immagini del “congresso regionale” (o per essere precisi “assemblea dei soci”) di Sardegna Democratica tenutosi oggi a Oristano con lo scopo di sostituire il dimissionario in contumacia Massimo Dadea.

    Trenta persone in tutto, uno sparuto Scalfarotto in ultima fila e una straordinaria media di un assessore dell’ex Giunta Soru ogni 5 militanti del movimento. Eletto presidente al termine dei lavori Prof. Gianmario Demuru.

    Queste foto mi hanno fatto sorridere e ripensare a quello status su facebook di Silvio Berlusconi che, qualche ora dopo non essere più presidente del consiglio scriveva di essere a cena con i ministri del suo governo.

    Allo stesso modo Soru, i suoi assessori e pochi, pochissimi altri, continuano a far finta di esistere.

    Ricordo la Fiera di Cagliari strapiena di gente tre anni fa. Ricordo, nonostante la sconfitta, le migliaia di persone avvicinatisi alla politica attiva in quel periodo. Ricordo l’immenso patrimonio a disposizione.

    Cosa rimane? Trenta persone, lontane da tutto e da tutti, autoreferenziali che di più non si può.

    La classe delle persone, si misura anche da come escono di scena.

    A tal proposito mi piace dedicare questo pezzo al Presidente Soru e ai suoi sodali (non a tutti tutti, diciamo a quelli più irriducibili).

    E’ una vecchia sigla di Mai Dire Gol di Elio e le storie tese che ironizzava sui campioni bolliti che sbagliano il momento di appendere le scarpe e concludono la carriera da stronzi dopo un passato radioso.

    Presidente, è tutta sua.

    Buona serata,

    Rispondi

  67. Stefano reloaded

    25 febbraio 2012

    Rispondi

  68. gentarrubia

    23 febbraio 2012

    la Bacheca Sardegna Tirocini, se la situazione non fosse drammatica ci sarebbe da ridere.
    l’ultima che mi ha segnalato mio fratello, neo ingegnere elettronico:
    Cercasi tirocinante per la formazione e l’inserimento alla professione “Fattorino consegna pane”

    http://www.sardegnatirocini.it/dettagli-annuncio.html?annuncio=1707

    Rispondi
  69. Ciao Vito,
    volevamo segnalarti la nascita di questo nuovo sito: http://www.iskire.net
    Stiamo pubblicando le tesi online degli studenti sardi e creando un vero e proprio archivio libero del sapere in Sardegna.

    Cosa ne pensi?

    Grazie per il tuo spazio in questo sito e complimenti per tutto 🙂

    Rispondi
  70. Ciao Vito,

    non so se qualcuno l’ha già fatto, ti segnalo questo articolo del La Nuova datato ieri (domenica 19), dove si riparla della giunta Zedda

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2012/02/19/news/esiste-cemento-e-cemento-ma-quello-di-sinistra-e-buono-5637078

    questo articolo fuga ogni dubbio sulla linea che la Nuova ha deciso di tenere nei confronti della giunta Zedda; a mio parere (non sono un giornalista e neppure un intellettuale) l’articolo è quantomeno discutibile… ha il taglio “semi ironico” tipico dei servizi faziosi del Giornale, di Libero o di Studio Aperto, riporta opinioni del giornalista, passandole per “fatti” e soprattutto passandole per “verità”…

    continuo a non capire il disegno che ci sia dietro questa disgustosa accozzaglia di inesattezze….

    Rispondi
  71. Rispondi

  72. Anonimo

    2 febbraio 2012

    Ciao Vito!
    voglio segnalarti una notizia che ho appena letto sul sito dell’unione. Copio e incollo il testo qui, magari potrebbero cancellarla, perchè è veramente qualcosa di incomprensibile.

    “Nuoro, tentano di investire due poliziotti
    Inseguimento con spari: c’è un ricercato

    E’ ancora ricercato uno dei componenti della banda che ieri sera, a Nuoro, ha prima tentato di investire due poliziotti e poi si è data alla fuga. Un giovane (Giovanni Staffa di Mamoiada è stato fermato per resistenza a pubblico ufficiale), un altro si è presentato in Questura dopo essersi dileguato nelle campagne. Per lui l’accusa è di duplice tentato omicidio. Lo stesso reato è contestato a un terzo giovane, ancora ricercato.

    L’episodio è accaduto nella centrale via Costa. Gli agenti della Polizia hanno imposto l’alt a una Punto, poi risultata rubata, su cui viaggiava una comitiva di cinque giovani, due ragazze tre ragazzi. La finalità era quella di sottoporli a un controllo antidroga. La perquisizione ha dato esito positivo. Tre dei giovani che occupavano l’utilitaria si sono quindi messi alla guida di una Panda e, dopo aver tentato di investirli, hanno costretto i 2 agenti a un lungo inseguimento. Nemmeno i due colpi di pistola hanno indotto i giovani a fermarsi e la corsa è proseguita sino al bivio di Galanoli, in Comune di Orgosolo. Il conducente ha nuovamente tentato di investire i poliziotti, poi (lasciata l’auto sul ciglio della strada) i tre occupanti sono fuggiti a piedi. Uno è stato fermato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, il secondo si è presentato solo successivamente in Questura. Per lui l’accusa è di duplice tentato omicidio. Lo stesso reato è contestato al fuggitivo.

    Giovedì 02 febbraio 2012 13.39”

    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/252342

    Io lo trovo un articolo assurdo perchè:
    Via Costa a Nuoro non esiste, se dovesse esistere sicuramente non è una via centrale.
    Fermano una Punto, fanno una perquisizione antidroga, e i tre scappano con una Panda.
    Cioè…i poliziotti fermano 3 persone che riescono a scappare con un altra auto in una via che non esiste?
    Quindi mi domando, sarà che all’unione ogni tanto si girano e inventano rapine e sparatorie?
    Cos’è i lettori hanno bisogno di leggere queste cose?

    Un saluto, cià.

    Rispondi

    • Anonimo

      2 febbraio 2012

      Come volevasi dimostrare, il testo dell’articolo è cambiato

      “Nuoro, tentano di investire due poliziotti
      Inseguimento con spari: c’è un ricercato

      E’ ancora ricercato uno dei componenti della banda che ieri sera, a Nuoro, ha prima tentato di investire due poliziotti e poi si è dato alla fuga.

      Un poliziotto ha rischiato di essere investito mentre effettuava un controllo su un’auto con a bordo un gruppo di ventenni.

      I cinque, tre ragazzi e due ragazze di Oliena e Mamoiada, su una Fiat Punto risultata rubata ad Orosei, sono stati fermati per una verifica di routine, la notte scorsa, in pieno centro a Nuoro. Gli agenti hanno trovato 20 grammi di hascisc, del cui possesso dovranno rispondere tutti e cinque in concorso fra di loro. Nel frattempo è sopraggiunta una Panda, dove è salito uno dei giovani. L’autista ripartendo ha cercato di investire uno degli agenti. La pattuglia, con l’aiuto di una seconda volante, si è messa all’inseguimento dell’auto sulla Oliena-Orgosolo, dove c’è stato uno speronamento e sono stati esplosi dai poliziotti tre colpi di pistola contro un pneumatico. A questo punto la macchina è stata costretta a fermarsi. I due hanno abbandonato il veicolo e sono scappati a piedi nelle campagne. Tutta la zona è stata battuta per cercare i due giovani, uno dei quali stamattina si è presentato in Questura in compagnia del suo avvocato, mentre l’autista della Panda, che dovrà rispondere del duplice tentato investimento, è ancora ricercato.

      Giovedì 02 febbraio 2012 14.30 ”

      L’Unione lo fa spesso questo giochino di modificare le notizie.

      Rispondi
  73. Buongiorno Vito,
    non parli mai di “sindrome conservatrice”!
    Ti segnalo un mio articolo con interessanti citazioni, per riflettere su:
    – cos’è la sindrome conservatrice
    – chi ne soffre
    – perché abbiamo il telefonino nuovo e la democrazia vecchia
    – come possiamo riprendere la strada verso la società della conoscenza

    http://www.insardegna.eu/Members/gsalaris/il-telefonino-nuovo-e-la-democrazia-vecchia

    Un caro saluto

    Rispondi

  74. Anonimo

    26 gennaio 2012

    Gentile Vito Biolchini,
    con questa delibera la Giunta delComune di Cagliari dichiara la propria linea di indirizzo che consiste nel costruire a Tuvixeddu come prevede il PUC (il Comune sostiene dunque il progetto di Coimpresa) abolendo il vincolo dei 100 metri e nel dichiarare area di tutela integrale solo l’area archeologica (quella del vincolo ministeriale) che gia era tutelata da decenni.
    Una grande delusione, grandissima.
    Buona lettura a chi fosse interessato. Il consiglio è di andare subito al succo,

    Prop n. 402 del 21/12/2011
    COMUNE DI CAGLIARI
    Uff. Prop. Pianificazione del
    Territorio
    Allegati N. 2
    Uffici
    Deliberazione della Giunta N. 1
    OGGETTO: ATTIVITA’ EX ART. 49 N.T.A. P.P.R. – LINEE DI INDIRIZZO – PROPOSTA AL
    CONSIGLIO COMUNALE.
    Addì undici del mese di gennaio dell’anno duemiladodici in questo Comune, nella Sala delle
    Adunanze, regolarmente convocata, si è riunita la Giunta Comunale nelle persone dei Signori Assessori:
    presente assente presente assente
    Piras Paola V Sassu Maria Luigia V
    Leo Pierluigi V Coni Mauro V
    Marras Luisa Anna V Argiolas Barbara V
    Frau Paolo V Orru’ Susanna V
    Pinna Gavino V Puggioni Enrica V
    Sotto la Presidenza del Sindaco Zedda Massimo______________________________________________
    e con l’assistenza del Segretario Generale Serra Renzo_________________________________________
    LA GIUNTA COMUNALE
    Premesso:
    • che il Consiglio Comunale, con deliberazioni n° 59 del 05.11.2002 e n° 64 del
    08.10.2003, rispettivamente pubblicate sul B.U.R.A.S. del 18.02.2003 e del 20.01.2004,
    ha approvato in via definitiva il Piano Urbanistico Comunale ed il Regolamento Edilizio;
    • che con deliberazione del 5 settembre 2006 n° 36/7 la Giunta Regionale ha approvato il
    Piano Paesaggistico Regionale, emanato con Decreto del Presidente della Regione del
    07.09.2006, n° 82 e pubblicato sul BURAS del 08.09.2006;
    • che nelle norme di attuazione del P.P.R. suddetto, l’articolo 48 definisce le “Aree
    caratterizzate da edifici e manufatti di valenza storico culturale”, e che le stesse vengono
    distinte in “beni paesaggistici” e “beni identitari”, meglio specificati entrambi
    nell’allegato 3 delle Norme di Attuazione medesime;
    • che il successivo art. 49 detta le prescrizioni normative da applicare alle aree di cui al
    punto precedente prescrivendo per i beni sopracitati, sino all’adeguamento del PUC al
    P.P.R., una fascia “di tutela” di larghezza minima di m. 100 dal perimetro esterno del
    bene;
    • che, ai sensi dell’art. 49 sopra citato, tale fascia “di tutela”, inizialmente imposta della
    dimensione non inferiore ai 100 mt., deve essere analiticamente individuata e normata,
    d’intesa con la Regione ed il competente Ministero per i Beni e le attività Culturali
    (MIBAC), in sede di adeguamento del PUC al P.P.R.;
    Delibera: 1 / 2012 del 11/01/2012
    Deliberazione G.C. n. 1/2012
    • che successivamente la RAS ha approvato la Legge Regionale del 4.08.2008, n.13 con la
    quale oltre a chiarire quali sono i beni paesaggistici tutelati e disciplinati dal Piano
    Paesaggistico Regionale, stabiliva all’art. 2, per la ridefinizione delle fasce di tutela, la
    procedura, che si concludeva con una determinazione del Direttore Generale della
    Pianificazione Urbanistica della RAS, a mezzo della quale sono stati ridefiniti i perimetri
    cautelari dei beni paesaggistici e identitari;
    • che, con riferimento alla norma suddetta, sono stati costituiti appositi Tavoli Tecnici
    convocati per l’esame dei beni elencati nel “Mosaico” – BURAS 20 maggio 2008;
    • che al fine di definire, in coerenza con quanto disposto dalla L.R. n. 13/2008, le analisi
    relative alla delimitazione analitica ed alla disciplina di tutela delle fasce di rispetto dei
    Beni Paesaggisti sono state espletate le attività di studio mediante incontri di Tavoli
    Tecnici tenutisi tra i competenti Enti: la Regione Autonoma della Sardegna, il Comune di
    Cagliari, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Sardegna e la Soprintendenza
    per i Beni Architettonici, il Paesaggio, il Patrimonio Storico, Artistico ed
    Etnoantropologico della Sardegna;
    • che le suddette attività si sono concluse con la emanazione, da parte della R.A.S. di
    apposite determinazioni come previsto dall’iter dettato dalla citata L.R. n.13/2008;
    Atteso che restano ancora da delimitare e disciplinare alcuni beni paesaggistici ricadenti nel
    territorio del Comune di Cagliari per i quali si rende necessario espletare l’iter di cui all’art. 49
    delle N.d.A. del P.P.R.;
    Atteso altresì:
    • che, relativamente al bene paesaggistico localizzato dal P.P.R. nel comparto Tuvixeddu-
    Tuvumannu e classificato come “aree caratterizzate da preesistenze con valenze storicoculturali”,
    il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1366 del 03/03/2011, ha ritenuto
    legittima la individuazione disposta dalla R.A.S. su detto territorio, comparto peraltro già
    oggetto del verbale n° 1 del 16/101997 della Commissione Provinciale per la tutela delle
    bellezze naturali della Provincia di Cagliari con il quale si proponeva l’apposizione del
    vincolo paesaggistico ex L. 1497/39 sul comparto Tuvixeddu-Tuvumannu;
    • che nella stessa sentenza il Consiglio ha precisato che la “regolamentazione definitiva
    dell’area è rinviata ad un’intesa tra Comune, Regione e MIBAC” ai sensi dell’art. 49,
    secondo comma, delle N.d.A. del P.P.R.;
    • che la Regione Autonoma della Sardegna, con nota del 31-05-2011, in ottemperanza alla
    suddetta sentenza del Consiglio di Stato ha attivato, invitando i suddetti Enti interessati,
    le procedure indicate nel richiamato art. 49, secondo comma, delle N.d.A. del P.P.R.;
    Considerato che, per quanto sopra indicato, appare opportuno procedere con le attività indicate
    nel richiamato art. 49, secondo comma, proposte dalla R.A.S. per il bene paesaggistico
    riguardante il comparto Tuvixeddu-Tuvumannu e per i restanti beni ancora non disciplinati;
    Dato atto:
    • che, al fine di dare attuazione alle procedure suddette, risulta necessario partecipare ad
    incontri da tenersi tra il Comune, la Regione ed il MIBAC;
    • che con le suddette attività si determinerà la disciplina da applicare nelle fasce di tutela
    per i beni in argomento;
    Delibera: 1 / 2012 del 11/01/2012
    Deliberazione G.C. n. 1/2012
    • che i rappresentanti degli Enti suddetti devono essere muniti di delega atta a esprimere le
    volontà dell’Amministrazione che gli stessi rappresentano;
    Atteso:
    • che il bene paesaggistico riguardante il comparto Tuvixeddu-Tuvumannu, imposto con il
    Piano Paesaggistico Regionale si estende anche alle aree a contorno delle stesse così
    come individuate nell’allegata planimetria sotto la lettera “A”;
    • che per le aree comprese nel vincolo occorre valutare la compatibilità delle previsioni del
    PUC vigente con la disciplina dello stesso vincolo al fine di definire le relative norme di
    tutela integrale e condizionata;
    Ritenuto:
    • che per i beni paesaggistici di cui all’elenco denominato “Elenco dei Beni Paesaggistici
    Esterni al Centro Storico – Mosaico del PPR”, per i quali il P.P.R. stesso genericamente
    individua una fascia di tutela non inferiore ai 100 metri dal perimetro del bene, in linea di
    principio, si possa prevedere:
    ° che la fascia di tutela integrale possa essere fatta corrispondere con la superficie del
    bene sottoposto a vincolo ministeriale;
    ° che il perimetro di cento metri della fascia di tutela condizionata possa essere ridotto,
    compatibilmente con il criterio della fruibilità del paesaggio dettata dai principi
    ispiratori del P.P.R., senza compromettere la tutela stessa del bene e che la disciplina
    delle tutele dovrà in ogni caso tener conto delle destinazioni urbanistiche individuate
    dal P.U.C.;
    • che per quanto riguarda la definizione della disciplina del bene paesaggistico definito
    “aree caratterizzate da preesistenze con valenza storico culturale” individuato nel
    comparto “Tuvixeddu-Tuvumannu”, occorre tener conto degli elementi seguenti:
    ° i beni paesaggistici, quali la “Grotta della Vipera” ed altri per i quali sono state già
    completate le procedure di “copianificazione” ai sensi dell’art. 2 della L.R. 13/2008;
    ° le diverse classificazioni della zonizzazione urbanistica del P.U.C. presenti all’interno
    della perimetrazione del bene paesaggistico;
    ° l’individuazione puntuale delle aree effettivamente caratterizzate da preesistenze con
    valenza storico culturale rispetto a quelle prive di tali requisiti;
    Considerato:
    • che, al fine di esprimere la volontà dell’Ente rappresentato negli incontri da tenersi tra il
    Comune, la Regione ed il MIBAC, indicati in premessa, si rende necessario fornire le
    linee di indirizzo per le attività riguardanti:
    ° i beni paesaggistici ancora da disciplinare, meglio individuati nell’elenco denominato
    “Elenco dei Beni Paesaggistici Esterni al Centro Storico – Mosaico del PPR”, che si
    allega alla presente deliberazione sotto la lettera “B” del quale costituisce parte
    integrante e sostanziale;
    ° il vincolo paesaggistico del comparto “Tuvixeddu-Tuvumannu”, come individuato
    nelle Tavole del Piano Paesaggistico, che lo classifica “aree caratterizzate da
    Delibera: 1 / 2012 del 11/01/2012
    Deliberazione G.C. n. 1/2012
    presistenze con valenze storico-culturali” dell’Assetto Storico Culturale
    Visto il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Dirigente del Servizio
    Pianificazione del Territorio Ing. Riccardo Castrignano, ai sensi dell’art. 49, comma 1 del
    T.U.E.L. (D.lgs 18.08.2000, n.267);
    Con voti unanimi legalmente espressi
    D E L I B E R A
    di proporre al Consiglio Comunale:
    – di dettare, per le aree individuate nella planimetria allegata sotto la lettera “A” e per le attività
    inerenti gli incontri da tenersi tra il Comune, la Regione ed il MIBAC, indicate in premessa, le
    seguenti linee di indirizzo:
     per i beni paesaggistici ancora da disciplinare meglio individuati nell’elenco
    denominato “Elenco dei Beni Paesaggistici Esterni al Centro Storico – Mosaico del
    PPR”; già allegato alla presente deliberazione sotto la lettera “B”:
    o che la fascia di tutela integrale possa essere fatta corrispondere con la superficie
    del bene sottoposto a vincolo ministeriale;
    o che il perimetro di cento metri della fascia di tutela condizionata possa essere
    ridotto, compatibilmente con il criterio della fruibilità del paesaggio dettata dai
    principi ispiratori del P.P.R., senza compromettere la tutela stessa del bene e che la
    disciplina delle tutele dovrà in ogni caso tener conto delle destinazioni
    urbanistiche individuate dal P.U.C.;
     per il bene paesaggistico riguardante il comparto “Tuvixeddu-Tuvumannu”, come
    individuato nelle Tavole del Piano Paesaggistico, che lo classifica “aree caratterizzate
    da preesistenze con valenza storico culturale” dell’Assetto Storico Culturale occorre
    tener conto, tra gli altri, dei seguenti elementi:
    o beni paesaggistici, quali la “Grotta della Vipera” ed altri per i quali sono state già
    completate le procedure di “copianificazione” ai sensi dell’art. 2 della L.R.
    13/2008;
    o le diverse classificazioni della zonizzazione urbanistica del P.U.C. presenti
    all’interno della perimetrazione del bene paesaggistico;
    o l’individuazione puntuale delle aree effettivamente caratterizzate da preesistenze
    con valenza storico-culturale rispetto a quelle prive di tali requisiti;
    – di dare mandato al Sindaco per lo svolgimento delle attività inerenti gli incontri da tenersi tra il
    Comune, la Regione ed il MIBAC, come indicate in premessa, che per le relative funzioni
    operative si avvarrà del competente Servizio Pianificazione del Territorio;
    – di dare atto che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa né diminuzione di
    entrate;
    Delibera: 1 / 2012 del 11/01/2012
    Deliberazione G.C. n. 1/2012
    – con voti unanimi, legalmente espressi, di dare alla presente IMMEDIATA ESEGUIBILITA’, ai
    sensi dell’art. 134 comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000.
    SEGUONO LE FIRME
    Certifico che la presente deliberazione si trova in corso di pubblicazione all’Albo
    Pretorio del Comune per quindici giorni consecutivi dal 13/01/2012 al 27/01/2012.
    Estratto conforme ad uso amministrativo
    Il Funzionario Amm.vo in P.O.
    (Dott.ssa Rossana Abbate)
    Copia su supporto analogico di documento informatico sottoscritto da Rossana Abbate il 13/01/2012 12:15:45 con firma digitale rilasciata dal Certificatore
    InfoCamere.
    Delibera: 1 / 2012 del 11/01/2012.
    Delibera: 1 / 2012 del 11/01/2012

    Rispondi

    • Stefano reloaded

      27 gennaio 2012

      Quindi, se non ho capito male, si considera il sito Tuvixeddu-Tuvumannu (a questo punto solo Tuvixeddu) isolato in se, come una qualsiasi cappella votiva o un qualsiasi cippo funerario, senza tenere in nessun conto alcuna implicazione di tipo paesaggistico, vanificando la sentenza del Consiglio di Stato che dava un bel vantaggio a chi era interessato a una salvaguardia più estesa.
      Complimenti Signor Sindaco.
      Hai voglia a rimandare indietro la BMW!

      Rispondi

    • Stefano reloaded

      1 febbraio 2012

      Rispondi
  75. 17.01.12 – lavoro Concorso 42 funzionari, avviso relativo alle prove preselettiva e scritta Ascolta la notizia

    ne vogliamo parlare??? non ricordo più a quale rinvio delle date siamo arrivati 7,8,9 chi stanno aspettando????

    Rispondi

  76. Aurora Simeone

    16 gennaio 2012

    Ciao Vito!
    Abbiamo bisogno anche di te!

    Cosass – Coordinamento Organismi Spettacolo e Arti Sceniche della Sardegna
    Martedì 17 gennaio 2012, a partire dalle ore 9,30 i lavoratori e gli operatori dello spettacolo sardo sono convocati in un presidio che si svolgerà presso l’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport in viale Trieste a Cagliari.
    Il presidio si tiene per sollecitare risposte da parte dell’Assessore Sergio Milia e per denunciare l’assenza di una politica per la cultura e lo spettacolo in Sardegna e per contrastare gli annunciati drammatici tagli previsti dalla Finanziaria presentata dalla Giunta regionale e attualmente in discussione nel Consiglio regionale.
    Nel corso del presidio saranno presentate alla stampa le iniziative decise dal COSASS, Coordinamento degli Organismi dello Spettacolo e delle Arti Sceniche della Sardegna, e che si terranno nelle prossime settimane per sensibilizzare le forze politiche, sindacali, l’opinione pubblica sulla necessità di scongiurare tali tagli.

    Rispondi

  77. il giullare

    8 gennaio 2012

    Ciao Vito

    a ottobre 2010 ho partecipato, con un amico, alla selezione di questo bando: http://www.comune.cagliari.it/portale/it/bandi_e_avvisi.page?contentId=BND17429

    ovvero la riapertura del’edicola di via scano (chiusa da anni), con un bando pubblico. Non ho avuto alcuna notizia per un annetto circa e :quale la mia sorpresa vedere due mesetti fa, una edicola nuova di zecca (il vecchio chiosco era stato rimosso come testimoniano anche le immagini di google maps) nel medesimo posto! ho contattato il comune per sapere modi e tempi dell’assegnazione, nessuna risposta.
    sul sito del comune non c’è alcuna notizia in merito, nessuna graduatoria..niente di niente…

    se tu potessi indagare… anche in via informale

    grazie

    Rispondi

  78. Giorgio Melis

    8 gennaio 2012

    Ciao Vito, volevo segnalarti un articolo uscito qualche giorno fa sul sito della Repubblica su Fuoritema, una rivista di fotogiornalismo edita in Sardegna. Sono un lettore entusiasta e ho pensato che avrei potuto segnalarti questo ottimo lavoro che magari ancora non conosci.

    http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2012/01/02/fuori-tema-con-orgoglio/

    Saluti, a presto.
    Giorgio.

    Rispondi

  79. coreywrestling

    28 dicembre 2011

    Ciao Vito, mi chiamo Simone e ho appena letto la notizia circa l’abolizione dell’albo dei giornalisti pubblicisti a partire dal prossimo agosto. Sono uno di quei ragazzi che si propone nelle redazioni per iniziare un percorso nel mondo del giornalismo ma che purtroppo non riesce ad entrarvi per svariati motivi che contengono sempre la solita premessa: “sei molto bravo ma….”. Non sono pubblicista, perciò per uno come me che vorrebbe lavorare in una redazione, nel caso io venga “assunto” (tra virgolette poiché non intendo l’assunzione in pianta stabile ma al massimo come precario), cosa cambia? Dovrò fare comunque un percorso che dopo un paio d’anno mi porti a sostenere la prova da giornalista professionista? Fammi capire.

    Rispondi
  80. ciao Vito,
    i commenti di tanta gente – fino a stamattina, poi ho fatto girare la cosa dal mio profilo e tanti commenti di stampo diverso si son inseriti – sulla foto dell’agnello deforme di Quirra nella pagina facebook DEU SEU SARDU (gestita da compagni, con oltre 43mila iscritti) ci danno un’ idea del grado di consapevolezza del nostro popolo, leggeteveli per farvi un’idea anche voi… fuori dai giri di amici compagni e conoscenti il mondo è ben diverso purtroppo… http://www.facebook.com/pages/DEU-SEU-SARDUA/207770469920
    io sono sardo e partigiano per la Sardigna… però dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà e capire che la costante resistenziale sarda è un mito del passato…

    Rispondi
  81. Rispondi

  82. Matteo Massa

    23 novembre 2011

    Ciao Vito!

    Sarebbe utile/comodo avere un tastino per la versione stampabile degli articoli.

    Rispondi
  83. questa storia del digiuno in piazza Trento (acqua e zucchero, frullati di frutta, noci, brodo vegetale… ma è dieta non digiuno…) non la trovo altro che pubblicità per le loro miniorganizzazioni in caduta libera… poca serietà politica

    mi spiego: chi deve soldi ad equitalia? e che soldi sono? son tutti poveri strozzati dal fisco? o c’è anche altro? tasse per centinaia di migliaia di euro, quando non anche milioni, non pagate? finanziamenti non restituiti? aziende agricole da 100 ettari? la signora che in diretta tv ha detto “son costretta a vivere nel mio hotel”?

    se queste donne che non mangiano cibi solidi facessero più informazione su quanti e quali sono i debitori ad equitalia, con cifre statistiche complete, farebbero un grande servizio informativo al popolo sardo; inoltre, senza fare chiarezza su questi aspetti, è facile che vengano accostate naturalmente a Doddore Meloni (che tra l’altro anche lui staziona in viale trento, pare), accusato di recente di bancarotta fraudolenta, frode in commercio ed evasione fiscale. (redditi non dichiarati per 5 milioni di euro, e Iva inevasa per altri 750 milioni)

    Rispondi
  84. ma è vero dei 70 (settanta) precari, alcuni anche decennali, licenziati* dal comune in questi giorni

    * si, ok, a cui non è stato rinnovato il contratto

    Rispondi

  85. imonni@tiscali.it

    11 novembre 2011

    titolo dell’Unione sarda on line alla manifestazione

    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/241835

    Cagliari, il corteo dei 40 mila
    Vigilessa investita da un’auto

    i soliti comunisti

    Rispondi
  86. FESTEGGIAMENTI CAPODANNO 2012 – PROPOSTE AL COMUNE DI CAGLIARI DA PARTE DI DUE ASSOCIAZIONI CULTURALI

    Le Associazioni culturali Roots, forte di un’esperienza ormai decennale nell’elaborazione e nella produzione di eventi di spettacolo, ed Abreschida, di recente costituzione ma con alle spalle già numerose esperienze in ambito organizzativo, hanno presentato da diverse settimane al Comune di Cagliari una proposta per i festeggiamenti del Capodanno 2012.

    La proposta, in sintonia con il nuovo corso che l’amministrazione del Comune di Cagliari sta intraprendendo, intende, razionalizzando le risorse economiche disponibili, valorizzare le produzioni sarde indipendenti e presentare, in differenti piazze cittadine, un denso programma qualitativamente valido e contemporaneamente in grado di ottenere una ottima risposta di pubblico, capace anche di generare ricadute economiche in città.

    Riteniamo finalmente conlcuso il periodo delle precedenti giunte comunali in cui, attraverso affidamento diretto e non in maniera pubblica attraverso bandi o manifestazioni di interesse, venivano commissionati spettacoli a grosse Agenzie seguendo la politica del “grande nome”, con risultati spesso deludenti sia dal punto di vista della qualità artistica, che per quanto concerne la risposta e l’apprezzamento da parte del pubblico; tutto questo avveniva con grande dispendio di risorse economiche, dovute al fatto che il programma veniva organizzato da Agenzie di Spettacolo che per loro natura han costi e spese esponenzialmente superiori (e doppiamente esponenziali in occasione del Capodanno) rispetto ad Associazioni Culturali, operatori che viceversa svolgono le loro attività tutto l’anno con impegno e senza lucro.
    Siamo fiduciosi che viceversa a partire da quest’anno, ci sia spazio per proposte che partono da Associazioni Culturali attive nel territorio e che promuovono le produzioni isolane di qualità, in differenti ambiti artistici. Associazioni che inoltre, come si può leggere sotto nei link dei loro rispettivi siti web, sostengono tutto l’anno la lingua e la cultura della Regione Sardegna, attraverso festival, manifestazioni, convegni, eventi, mostre, corsi, attività di formazione professionale, conferenze, incontri, concerti, rappresentazioni teatrali, seminari musicali, rassegne cinematografiche, stage di poesia, stampa, pubblicazione e diffusione di materiale audio e video.

    Rispecchiandoci fedelmente nella trasparenza che la nuova Amministrazione Comunale intende adottare, abbiamo presentato via e-mail il progetto agli Assessorati Competenti (Attività Produttive e Cultura) ed al Sindaco già nel settembre scorso, e successivamente abbiamo protocollato in Comune la proposta, corredata da un preventivo di spesa, il 12 ottobre.

    Il progetto e le sue finalità.

    La Musica Indipendente rappresenta senza ombra di dubbio uno dei generi musicali di maggior attrazione per i giovani, a Cagliari e in Sardegna, come in Italia e nel resto dell’Europa e del Mondo.
    Le Associazioni culturali Roots e Abreschida, unendo le loro risorse organizzative, propongono pertanto per il Capodanno 2012 un denso e differenziato programma musicale (su tre palchi differenti in tre piazze non distanti tra di loro), per ora non pubblicabile, fortemente caratterizzato dalla presenza di alcune fra le migliori realtà musicali presenti oggi nell’isola.

    Il progetto si propone di coniugare diversi ordini di finalità.

    Il primo obiettivo è la valorizzazione delle produzioni musicali sarde di qualità, in particolare quelle legate alla musica indipendente, oggi in grado di farsi apprezzare non solo in ambito isolano, ma anche oltre tirreno ed a livello internazionale: parecchie band nostrane sono seguite ed amate non solo da un pubblico di nicchia, ma appartengono oramai di diritto alla musica popolare contemporanea che la Sardegna è in grado di esprimere, rappresentandola degnamente in giro per l’Europa.
    Il nostro intento è quindi quello di proporre una valida alternativa alla politica del “grosso nome”, spesso rivelatasi inadeguata rispetto al dispendio di risorse economiche attuatosi, e non in grado di produrre i risultasi attesi, sia dal punto di vista della qualità artistica, che per quanto concerne la risposta e l’apprezzamento da parte del pubblico.

    La manifestazione si propone inoltre di valorizzare alcuni fra gli spazi di maggior valore del centro cittadino, attraverso il posizionamento di tre palchi, ciascuno in ognuna delle tre piazze scelte per lo svolgimento della stessa.
    Ogni palco sarà caratterizzato da una differente proposta artistica e da una scaletta adeguatamente studiata, in grado di consentire allo spettatore di fruire di un “continuum” musicale, come già accade nell’ambito delle più grandi ed apprezzate manifestazioni musicali italiane ed europee.

    Ulteriore obiettivo è la razionalizzazione, nel migliore dei modi possibili, delle risorse economiche a disposizione, attraverso una programmazione multipla con la presenza di almeno 10 artisti/bands su tre palchi differenti, tutti caratterizzati da un alto livello artistico, e non più su un’unico palco, con la presenza di un singolo artista di richiamo.

    Infine si ritiene che la presenza degli artisti più noti del panorama regionale, sia in grado di creare un ottimo riscontro da parte del pubblico giovane e non solo, da tutta l’Isola, in grado di generare un movimento turistico interno quantificabile in diverse decine di migliaia di persone e conseguentemente, una buona ricaduta economica per gli operatori cittadini e del centro storico in particolare.

    Gli spazi.

    La proposta prevede lo svolgimento su tre piazze differenti, non eccessivamente distanti tra loro, e quindi in grado di consentire sia la creazione del “continuum” di cui sopra, con la presenza di isole pedonali tra i diversi spazi, sia una più semplice gestione della viabilità.
    Si ritiene che la scelta degli spazi debba nascere dall’accordo tra l’amministrazione comunale e le associazioni proponenti e debba tenere in considerazione alcuni aspetti di base: capienza delle piazze; viabilità e gestione del traffico; corretta gestione dei flussi di pubblico; sicurezza e vie di fuga.
    Si propone inoltre lo svolgimento dello spettacolo di giochi pirotecnici presso il Molo Ichnusa, come da consolidata tradizione cagliaritana.

    Promozione e comunicazione.

    Per quanto concerne la comunicazione e la promozione dell’evento, la struttura di produzione si avvarrà di professionisti del settore, anche attraverso la presenza di un ufficio stampa. L’evento verrà promosso attraverso radio e tv locali, quotidiani e riviste di settore, siti web di settore. Verrà inoltre utilizzato l’advertising cartaceo, consistente in manifesti, locandine, volantini, grandi formati. Si prevede una promozione a diffusione regionale in grado di garantire una corretta comunicazione inerente l’evento e le sue modalità di svolgimento.
    I proponenti ritengono opportuno che la comunicazione e la promozione siano organizzate e programmate di comune accordo con l’amministrazione comunale, attraverso la creazione di un tavolo comune.

    Cagliari, 2 Novembre 2011

    I proponenti

    Associazione Culturale Roots
    http://www.associazioneroots.it/
    tel: 0039.338.8004339
    info@associazioneroots.it

    Associazione Culturale Abreschida
    http://www.abreschida.org/

    Rispondi

  87. Michele

    28 ottobre 2011

    Ogni giorno è una lotta trovare parcheggio qui a Cagliari, servirebbe una soluzione che permetta di rendere la città meno affollata di macchine che rallentano il traffico perchè parcheggiate in doppia fila, e fanno innervosire gli oltre che gli automobilisti, anche i pedoni che si trovano le strisce pedonali intralciate o addirittura macchine sui marciapiedi. Concludo dicendo che ormai avere la macchina è diventato un bene di lusso con quello che costano i carburanti, bollo e assicurazioni; mi sembra incredibile dover pagare anche il parcheggio perchè a breve la città e anche tutto il lungo mare saranno invasi da tantissime STRISCE BLU.

    Rispondi

  88. gianni de magistris

    24 ottobre 2011

    Caro Vito, purtroppo per Zedda, la politica non è solo “metodo”. Si può e si deve ascoltare tutti, ma bisogna decidere da soli. Aspetto il momento delle decisioni. Che verranno e -sono pronto a scommetterci- non piaceranno alla maggioranza dei cagliaritani. Quelle che Zedda ha preso finora sono poche e di scarso impatto sulla realtà; badano più a farsi bello a sinistra (partecipare a Ballarò ha solo questo significato) che a costruire qualcosa di nuovo e utile per la città che gli è dato di governare cinque anni. Per giunta ha assunto atteggiamenti “zapatteristi” che mi accentuano l’ orchite . Lascio a te ed al Manifesto di bearvi sul nulla di un giovane sindaco, demagogo quanto basta per piacere sulle piazze..

    Rispondi

  89. Caterina

    9 ottobre 2011

    ciao Vito, scrivo a te nella speranza che possa riuscire a farti sentire più di quanto sono riuscita io. E’ mai possibile che il comune di Selargius pensi davvero che Salvador Allende o Francesco Crispi siano suoi amici di cricca, o di bevute, tali che nella toponomastica del quartiere San Lussorio debbano essere chiamati così: via Allende, via Crispi?
    Carissimo Comune, non solo è poco rispettoso perchè non sono tuoi amici e non puoi chiamarli per cognome, ma non conosci nemmeno le regole di base della toponomastica, in cui i nomi delle persone devono essere riconoscibili in quanto tali e non rischiare di essere confusi con luoghi. Se non metti nemmeno l’iniziale, come fanno le generazioni future a sapere che Allende è stato un grande capo di stato e non un luogo dove si è combattuta una battaglia risorgimentale, come Custoza?

    Rispondi

  90. maria bonaria loi

    8 ottobre 2011

    Gentile Vito,
    vorrei segnalarti uno “spettacolo” da non perdere.
    VENERDI’ 14 ottobre 2011 – Sala polivalente del Parco di Monte Claro al seminario sul valore del verde subito dopo il dirigente Papof (il difensore della capitozzatura degli alberi in estate incitta’) intervene un arboricoltore certificato (difensore degli alberi capitozzati).
    ecco parte della locandina del seminario

    * 11,40 – 12,00
    Il verde a Cagliari: punti di forza e criticità – Programmi per il futuro
    Dottor Claudio Papoff
    Assessorato all’Urbanistica ed all’Ambiente – Comune di Cagliari

    * 12,00 – 12,20
    Tecniche di potatura per l’aumento delle aspettative di vita degli alberi in città.
    Marco Garbini
    Arboricoltore certificato, European Tree Worker

    A meno che il nostro non si dia malato, prevedo belle tirature di orecchie.
    Non dovrebbe perderselo un giornalista attento alla città come te.
    Ti saluto al grido di
    Un’altro modo di potare e’ possibile!
    Maria Bonaria Loi

    Rispondi
  91. COSA SIGNIFICA AL GIORNO D’OGGI ESSERE “DI SINISTRA” IN SARDEGNA?
    Caro Vito, desidero condividere con te questa riflessione: http://euyou.blogspot.com/2011/10/cosa-significa-al-giorno-doggi-essere.html
    Ciao
    Sergio

    Rispondi
  92. Rispondi
  93. ciao Vito,
    vorrei segnalare a te e ai tuoi lettori la situazione di circa 300 lavoratori di Cagliari e Sassari,
    dipendenti dell’azienda Kistio srl. Nei prossimi giorni riceveranno la lettera di licenziamento.
    La maggior parte di loro si trova in cassa integrazione straordinaria ormai da molti mesi. Tra
    questi c’è un gruppo di lavoratori che è reduce dal trasferimento da Omnianetwork, società di
    outsourcing che gestiva il servizio di assistenza di Tiscali.
    Nel 2010 Tiscali decise di assorbire una parte dei lavoratori in una società del gruppo (Tiscali Contact) e affidare a un’azienda di fiducia un’altra parte dei lavoratori (Kistio). Dopo 12 mesi di difficoltà a causa dei mancati pagamenti da parte di Tiscali, Kistio si rivolge alla cassa integrazione e oggi decide per il licenziamento collettivo.
    Purtroppo la vicenda è stata ignorata dai media e non è stata affrontata nel migliore dei modi dai sindacati.
    Molti dei lavoratori sono concordi nel dire che questa situazione ha giovato non poco alla casse di Tiscali, che si è vista sollevata dalla responsabilità di gestire le sorti di quasi 100 persone.
    Molti di loro hanno lunghi trascorsi con l’azienda Tiscali, sotto tutte le forme contrattuali possibili e hanno dimostrato un notevole attaccamento all’azienda sarda, durante il fallimento di Omnianetwork, lavorando gratuitamente per 2 mesi. Oggi si trovano per strada e ignorati.
    Grazie per l’attenzione.

    Rispondi
  94. Il Servizio Verde Pubblico del Comune di Cagliari intende acquisire curricula per sottoporli a valutazione comparativa al fine di individuare il soggetto cui affidare un incarico di collaborazione coordinata e continuativa della durata di sei mesi, eventualmente prorogabili nei termini di legge, per lo svolgimento di attivita’ di gestione del bilancio e per il supporto giuridico nell’attivita’ di istruttoria relativa alle gare d’appalto per la gestione del verde.

    l’ho ripreso dal sito del comune di cagliari..mi chiedo mail comune non ha al proprio interno le risorse per espletare tali mansione o massimo zedda predica bene e razzola male e si uniforma alla condotta delle giunte precedenti???
    che delusione

    Rispondi
  95. Ciao Vito ti invio un articolo uscito sul fatto quotidiano di oggi, si parla di Calabria ma la stessa cosa sta per succedere a Macchiareddu col Progetto Power Crop…… ti puà interessare?

    Biomasse, l’energia (poco) verde che piace ai Marcegaglia
    di Emilio Casalini
    Alla fine sono scesi. Dopo una settimana passata sulla cima della ciminiera dell’impianto di Cutro (Crotone), gli operai della centrale a biomasse legnose dell’ETA, gruppo Marcegaglia, si sono convinti delle buone intenzioni dell’azienda. Anche perchè alternative non ce ne sono. La torre della ciminiera svetta nella campagna del crotonese, intorno poche industrie e campi arsi dal sole. Qui la disoccupazione cresce inesorabilmente e la centrale, che brucia legno cippato per produrre energia elettrica, è una delle poche speranze di impiego per i 44 dipendenti e i 400 dell’indotto. La protesta, in una forma estrema sempre più diffusa (bisogna rischiare la vita per attirare l’attenzione dei media) era nata una lunga attesa e assenza di notizie.
    Sopravvivere
    alla fine del Cip6
    I DIPENDENTI sono in cassa integrazione da 4 mesi, da quando cioè la produzione di energia elettrica tramite la combustione di biomassa legno-sa è stata fermata per i lavori di ristrutturazione. Si chiama “revamping” ed è il processo necessario per continuare a ricevere gli incentivi nella produzione di energia elettrica dopo la fine del sistema dei CIP6, il programma che dal 1992, ha finanziato la produzione dienergiaelettricadafontirinnovabili e assimilate. Lo scandalo, stava in quell’ultima parolina “assimilate” che ha fatto arrivare la maggior parte degli aiuti statali, pagati dagli italiani con una tassa presente nella bolletta elettrica, alle centrali alimentate con scarti di lavorazione petrolifera e agli inceneritori di rifiuti.
    Dei CIP6 ha beneficiato fino a ieri anche la centrale a biomasse di Cutro, gestita dall’ETA, società del gruppo Marcegaglia. In questo tipo di centrali si brucia legno tritato, chiamato anche cippato, una formula che funziona per piccole centrali da 1MW elettricoomeno,alimentabilicongliscartidellalavorazionedellesegherie,con la pulizia dei boschi, con la potatura degli alberi o delle vigne. La quadratura del cerchio avviene quando in queste piccole centrali avviene la cogenerazione: l’acqua riscaldata per produrre l’energia elettrica viene usata anche per riscaldare le case del comune circostante, raggiungendo così un’efficienza dell’80% tra materia prima bruciata e energia prodotta. Risultato: la centrale è piccola, la quantità di legna necessaria per il funzionamento, circa 10-12 mila tonnellate all’anno ,è facilmente recuperabile nell’ambiente circostante, il livello di inquinamento da fumi e polveri sottili è accettabile.
    Questo scenario cambia radicalmente quando si scende in Calabria dove sono presenti 4 gigantesche centrali a biomassachehannobisognodiunmilione di tonnellate di legname. Un milione di tonnellate! Con un efficienza energetica ridicola, nell’ordine del 17-18%, dato che il calore prodotto viene disperso nell’aria senza alcun tipo di recupero, abitativo od industriale, dell’acqua riscaldata per far girare le turbine. In Calabria ci sono la centrale di Strongoli, 40 MW elettrici, una delle più grandi del mondo, quella di Crotone, 20 MW, quella di Rende da 14 MW e infine quella di Cutro, 17 MW elettrici, che brucia 150mila tonnellate di legname all’anno. Nell’impiantodellaprotestailmeccanismodi finanziamento dei CIP6 è terminato quest’anno e la società aveva annunciatoappuntoil”revamping”,l’ammodernamento necessario per accedere al nuovo sistema di finanziamento dei Certificati Verdi. A differenza dei CIP6, il nuovo sostegno alle fonti rinnovabili è finanziato con i soldi di chi produce inquinando, che deve acquistare i cosiddetti Certificati Verdi emessi dai produttori di energia elettrica “pulita”. Secondo le indicazioni dell’Unione Europea, questo meccanismo dovrebbe essere però lasciato al libero mercato: se l’offerta di certificati verdi è maggiore della richiesta, i produttori di energia da biomasse rischierebbero di trovarsi con dei prezzi agevolati bassissimi. “A queste condizioni noi non abbiamo la certezza di poter sopravvivere. Perchè abbiamo costi certi, e ricavi incertissimi”, diceva un anno fa l’amministratore delegatodiETA,RobertoGaravaglia.Edecco la soluzione: il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, si compra i certificati invenduti mantenendone alto il valore. Una pratica contestata dall’Ue perchè altera il mercato e che il ministro GiulioTremontiavevaprovatoadabolire nel 2010. Ma basta una telefonata delpresidentediConfindustriaEmma Marcegaglia che vedeva minacciato uno degli impianti di famiglia e il GSE torna a garantire fino al 2016 l’acquisto dei Certificati Verdi invenduti. Poi si vedrà.
    Il sistema si fonda sulla “filiera corta”: per usufruire dei benefici maggiori la legna deve provenire da una distanza massima di 70 km. E qui sta il problema per la società che gestisce l’impianto di Cutro, motivo per il quale sembra non siano mai iniziati i lavori di ristrutturazione. In un’area dove, in un raggio di 20 km ci sono 3 megacentrali che richiedono 800 mila tonnellate di legname, i rifornimenti entro i 70 km potrebbero non essere garantiti e per ripartire il gruppo Marcegaglia chiede garanzie ulteriori. “Con il rischio che, per ovviare all’incertezza degli approvvigionamenti e sfruttando il ricatto occupazionale questa centrale si metta a bruciare anche rifiuti, come è già accaduto nell’impianto dello stesso gruppo a Massafra, in provincia di Taranto”, dice Paolo Aste-riti del WWF di Crotone.
    Con la crisi vanno bene
    anche i rifiuti?
    IL VICEPRESIDENTE della Regione Calabria Antonella Stasi nega quest’eventualità, ipotizzando una deroga al vincolo dei 70 km. Ma il rischio c’è, dato che proprio l’impianto di Cutro, nel 2003, aveva chiesto ed ottenuto l’autorizzazione a bruciare anche il CDR, il Combustibile Da Rifiuti. Ci fu una protesta popolare e l’idea venne accantonata. Sono passati otto anni. Tra disoccupazione, crisi economica e con il rischio concreto di chiusura dell’impianto, in futuro, la popolazione di Cutro potrebbe essere ridotta a benpiùmiticonsigli.Innomedellasopravvivenza.

    Rispondi
  96. Interrogazione Usai sui precari della Provincia

    Il capogruppo dei Riformatori sardi, Ricciotti Usai, ha riproposto, nell’odierna seduta consiliare, la questione relativa al superamento del precariato all’interno dell’amministrazione provinciale.
    “Voglio capire – ha detto Usai – l’indirizzo politico di questa giunta e, in attesa di sapere l’esito del ricorso presentato ancora una volta dal Governo in relazione alla norma del collegato alla finanziaria regionale che prevede la stabilizzazione dei precari, se la Provincia sta procedendo con il programma di stabilizzazione che dovrebbe essere presentato entro i primi di Novembre. La Provincia – ha aggiunto il capogruppo dei Riformatori – dovrebbe anche aiutare i Comuni del territorio che devono predisporre i piani di stabilizzazione”.
    “E’ da dicembre 2010 – ha risposto l’assessore al Personale, Laura Pulga – che la Provincia ha predisposto, dopo un’apposita procedura selettiva, il piano di stabilizzazione dei suoi precari, ma le norme della Regione continuano a essere impugnate dal Governo. Noi siamo a favore della stabilizzazione, ma dobbiamo anche avere a disposizione strumenti normativi certi”.
    Usai ha quindi chiesto che la Provincia, pur nell’incertezza della situazione, faccia la sua parte e ha proposto di aprire un tavolo con la Regione sarda per avere ulteriori chiarimenti.

    La Provincia, che detiene il 25% del capitale, è azionista del Ctm assieme ai Comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena.

    ma questi piccoli politicanti quando è che capiranno che nella pubblica amministrazione si a ccede per concorso pubblico ..LE STABILIZZAZIONI NON DEVONO ESISTERE!!! CHI HA AVUTO RAPPORTI CON LE P.A. SENZA SELEZIONI PUBBLICHE è STATO “FORTUNATO” MA NON HA DIRITTO A GUADAGNARSI LA FUTURA PENSIONE SENZA COMPETERE CON CHI NE HA PER LEGGE PARI DIRITTO!!!

    Rispondi
  97. Interrogazioni Corda su assunzioni CTM

    “Il Ctm sta facendo una serie di assunzioni a tempo determinato attingendo da un’agenzia di lavoro interinale e non appaiono chiari le modalità e i criteri con cui le assunzioni vengono portate avanti”.
    L’ha segnalato, nell’odierna seduta del consiglio provinciale di Cagliari, Rita Corda (Pd).
    “In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo – ha aggiunto la consigliera Pd– ci vorrebbe più che mai chiarezza e soprattutto tutti i cittadini devono essere messi nelle condizioni di partecipare alle chiamate di lavoro”.
    Il presidente della Provincia, Graziano Milia, risponderà nelle prossime sedute.

    Ne vogliamo parlare…?

    Rispondi

  98. Genitori scuola via Serbariu

    8 settembre 2011

    ANCORA NESSUNA CERTEZZA SULLA RIAPERTURA A CAGLIARI DELLA SCUOLA MATERNA VIA SERBARIU, APPENA BONIFICATA DALL’AMIANTO E RISTRUTTURATA CON I FONDI DEL COMUNE

    Oggi 9 settembre 2011 ancora non è stata data una risposta chiara sulla riapertura della Scuola materna di via Serbariu. Il 18 luglio la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Mameli + Via Meilogu, Dott.ssa Franca Maria Massidda, aveva ufficialmente comunicato la sua decisione di non riaprire la scuola per l’anno 2011/2012 nonostante fosse stata appena bonificata dall’amianto. La Dirigente scolastica aveva scelto di collocare il personale ausiliario – a sua detta insufficiente per tutti i plessi – nelle altre scuole lasciando sprovvista di bidelli, e dunque chiusa, la scuola materna di via Serbariu.

    Abbiamo saputo ieri 8 settembre, per voce dell’Ingegner Sitzia, che il comune, il 24 luglio, ha consegnato alla Dirigente le chiavi della scuola di via Serbariu, dichiarando di fatto ultimati i lavori e la scuola agibile, come riportato in questi giorni anche dagli articoli apparsi sulla stampa locale.

    La scuola, dal 24 luglio, è dunque nuovamente nelle mani della Dirigente scolastica ma noi lo abbiamo scoperto solo ieri. Non solo non abbiamo ricevuto, nonostante le nostre richieste, alcuna comunicazione in proposito da parte della dott.ssa Massidda ma, cosa ancor più grave, alla nostra esplicita domanda se la scuola riaprirà la Dirigente non ha dato alcuna risposta.

    Questa mattina la Dirigente incontrerà l’ingegnere Sitzia del Comune per un sopralluogo nella scuola. Per via telefonica verrà comunicato ad un rappresentante dei genitori se e quando la Dott.ssa Massidda potrà incontrarci per darci delle risposte. Sembra dunque che l’incontro, nella migliore delle ipotesi, non avverrà prima di lunedì 12 settembre. L’urgenza di chiarire aspetti fondamentali per i piccoli alunni e per le loro famiglie prima dell’inizio dell’anno scolastico, ovvero prima del 15 settembre, evidentemente non è condivisa.
    Siamo gli stessi genitori che l’anno scorso hanno saputo della chiusura della scuola di via Serbariu, e del trasferimento dei piccoli alunni in via Redipuglia, il giorno prima dell’inizio delle lezioni. Come ci era stato comunicato? Con un cartello affisso sul cancello della scuola e grazie all’iniziativa personale delle maestre. Nessun avviso o comunicazione di altro tipo. Nessuna certezza sul rientro in via Serbariu. I piccoli alunni hanno trascorso l’intero anno scolastico 2010/2011 nella scuola elementare di via Redipuglia, non idonea a ospitare i bambini delle materne.

    Nel frattempo abbiamo passato l’estate senza certezze, denunciando le continue incursioni da parte dei tossicodipendenti nella scuola di via Serbariu, temendo l’occupazione della struttura e atti vandalici (gli esempi nel quartiere di Is Mirrionis, purtroppo non mancano né in un senso né nell’altro).

    E un altro duro colpo è stato appena inflitto alla scuola. Una delle tre sezioni è stata chiusa e circa 20 piccoli nuovi iscritti – la cui domanda di iscrizione era stata accettata – hanno saputo solo da qualche giorno che per loro non c’è più posto nella scuola e ora le loro famiglie si ritrovano a cercare una soluzione di fortuna.

    Temiamo fortemente che una scuola appena messa a norma e completamente ristrutturata venga chiusa. Siamo dunque al teatro dell’assurdo? Con la loro bellissima scuola pronta, i bambini di via Serbariu rischiano d’essere spostati nella scuola elementare di via Redipuglia come pacchetti postali, costretti in una scuola con servizi igienici non adeguati alla loro età e numericamente insufficienti, senza spazi attrezzati per alunni dai 3 ai 5 anni, né androne adatto (sono presenti le scale) per le attività ludico ricreative, con aule sottodimensionate, con scale non a norma per bimbi così piccoli.

    L’indignazione per la decisione di chiudere la scuola di via Serbariu – della quale al momento non è arrivata smentita – è grandissima e crediamo sia pienamente condivisibile dalle istituzioni e dalla comunità e non solo per una questione di principio o per un senso di giustizia. Di fatto una scuola è stata ristrutturata con i soldi del Comune di Cagliari, dunque con i soldi di tutti i cittadini, e ora si vuole perpetrare l’ennesimo spreco, oltraggio al comune buon senso, che va a gravare su tutti noi.

    Firmato
    I genitori della scuola di via Serbariu

    Cagliari, 9 settembre 2011

    Rispondi

  99. giovanni dore

    5 agosto 2011

    Caro Vito,

    ti trasmetto il seguente ODG del Consiglio Comunale di Cagliari il 4/8/11. Credo che sia un documento importante che spiega un po’ di storia sulla vicenda Tirrenia e ci fa capire che l’amministrazione regionale (da oltre 11 anni, quindi la responsabilità è abbastanza trasversale) non riesce (o vuole) attuare la continuità territoriale marittima, nonostante disponga di strumenti normativi e fondi. Secondo Te è solo incapacità o c’è anche mala fede ?
    Comunque noi consiglieri ci auguriamo che il ns. Sindaco Massimo Zedda, riesca a farsi promotore di una “larga coalizione” di enti locali che insistano con la Regione perchè attui finalmente stumenti di continuità territoriale. O, in caso contrario, che si dimetta.

    grazie e buon lavoro.

    giovanni dore

    O.D.G. sulla vendita della Tirrenia e sulla mancata attuazione di un piano di continuità territoriale passeggeri e merci nel cabotaggio marittimo da e per la Sardegna e, in particolare, per quanto concerne il Porto di Cagliari

    premesso che
    • Per svariati decenni, in Italia, il trasporto marittimo da e per la Sardegna è stato impostato su base monopolistica in favore del Gruppo Tirrenia, il quale per effetto di convenzioni sottoscritte con lo Stato ha svolto attività di “servizio pubblico” nelle tratte da e per la Sardegna, con la previsione di tariffe agevolate per residenti, numero, frequenza ed orari delle tratte e, perfino, l’anzianità delle unità navali destinate (vedi L. 684/74 e successive e relativi decreti attuativi).
    • Il predetto sistema “convenzionato”, se da un lato per un lungo periodo ha determinato un valido sistema di continuità territoriale seppure con servizi progressivamente deficitari, dall’altro lato è divenuto inadeguato per effetto delle moderne esigenze di mobilità e per la progressiva liberalizzazione del mercato della navigazione a livello comunitario dal Reg. Ce n. 3577/92.
    • In particolare la citata normativa comunitaria aveva previsto che, alla scadenza delle convenzioni vigenti tra imprese marittime e Stati Membri, questi ultimi procedessero a regolamentare le esigenze di “continuità territoriale” nel trasporto da e per le isole, attraverso contratti di servizio pubblico non “discriminatori” tra imprese con l’eventuale versamento di sovvenzioni pubbliche a tutti gli imprenditori comunitari che ne avessero fatto domanda.
    • Lo Stato Italiano, a partire dalla leggi n. 296/06, pur avendo individuato un percorso di privatizzazione delle società del gruppo “Tirrenia”, ha via via prorogato le convenzioni con le società di detto gruppo fino al termine del 31/12/2012 con il solo “correttivo” dell’apposizione di un “tetto” massimo alle sovvenzioni.
    • Nelle more della procedura di privatizzazione della Tirrenia, con decreti ministeriali (tutti a firma del Ministro Matteoli) del 2008 e 2009, quest’ultima società, da un lato, è stata autorizzata ad agire in regime di libertà tariffaria nel periodo estivo da maggio a settembre sulle rotte più redditizie, Genova / Porto Torres e Olbia / Civitavecchia e, dall’altro lato, a cessare le seguenti linee:
    – linea veloce Fiumicino / Arbatax (in convenzione abolita dal 2009)
    – linea veloce Fiumicino / Golfo Aranci (fuori convenzione abolita dal 2009) .
    – linea merci Genova / Cagliari (in convenzione, disattivata da luglio 2008)
    Con l’effetto di mantenere in servizio soltanto poche linee che, per quanto riguarda il porto di Cagliari, sono le seguenti:
    Linee passeggeri:
    – Palermo / Cagliari (settimanale)
    – Civitavecchia / Cagliari (giornaliera con 2 approdi ad Arbatax)
    – Napoli / Cagliari (settimanale)
    – Cagliari / Trapani (settimanale)
    Linee merci:
    – Livorno / Cagliari (esasettimanale)
    – Napoli / Cagliari (bisettimanale / trisettimanale)

    considerato che
    • per effetto della descritta situazione, si è verificato un anomalo innalzamento delle tariffe di tutti gli armatori (pubblici e privati) operanti nelle rotte da e per la Sardegna, con conseguente danno al settore turistico ed a quello di export nel continente del prodotto locale.
    • A tale grave squilibrio della mobilità e di turbamento del mercato regionale, ha tentato di porre rimedio, l’amministrazione regionale, mediante il potenziamento della flotta Saremar, in passato operante soltanto nelle tratte interne alla Sardegna, che opera in concorrenza con i citati vettori, il che ha determinato un leggero calmiere dei prezzi, senza che peraltro i dati sugli spostamenti da e per la Sardegna abbiano visto un ritorno analogo rispetto a quelli registrati negli anni passati.
    • A seguito di note vicende, in data 25/7/2011, nonostante fossero in corso delle trattative affinché la Regione potesse far parte della compagine societaria della C.I.N., veniva sottoscritto tra il Commissario della Tirrenia D’Andrea e la C.I.N. (costituita dalla cordata di imprenditori Aponte, Grimaldi e Onorato), per l’acquisizione del ramo d’azienda della Tirrenia costituito da 18 navi e relativo persolale (c.ca 1.300 addetti) ad un costo di 380 milioni di euro di cui 200 cash ed il resto suddiviso in 3 tranches suddivise in 8 anni, il cui pagamento è condizionato al via libera da parte della Commissione Ue al mantenimento dei contributi pubblici di 72 milioni di euro all’anno per 8 anni. Con la conseguenza che, a fronte di un costo di 380 milioni per l’acquisto dell’intera Tirrenia, vi è un enorme vantaggio economico per la compagine azionaria della C.I.N., in quanto le (poche) rotte onerate le frutteranno il sicuro introito di 576 milioni di euro di denaro pubblico.

    preso atto che
    • con , l. n.144/99 (c.d. legge attili), all’art. 36, lo Stato italiano istituì (oltrechè l’arcinota continuità territoriale aerea) un duplice sistema di continuità territoriale in ambito marittimo nel settore merci al quale l’amministrazione regionale non ha mai dato attuazione.
    • Parimenti, benché, ai sensi dell’art. 1 della L. 296/06, con il quale è stata disposta la modifica dell’art. 8 dello Statuto speciale della Sardegna sulle entrate, a quest’ultima siano state trasferite le “funzioni relative alla continuità territoriale”, con oneri a carico dello Stato fino al 2009, la Regione non ha mai attuato alcun provvedimento in tal senso, nonostante, con L.R. n.10 del 13/4/10, art. 2, siano stati stanziati i relativi fondi di € 8.000.000 all’anno per ciascuno degli anni dal 2010 al 2013;

    reputato che
    • sotto il profilo giuridico, paiono sussistere numerosi dubbi sulla legittimità della vendita Tirrenia a C.I.N., mentre sotto il profilo politico, ed anche a prescindere dal buon fine di tale vendita, è auspicabile che la Regione Sardegna ponga in essere senza indugio gli strumenti legislativi in essere al fine di perseguire un valido sistema di continuità territoriale, sulla base di quanto disposto dal reg. Ce n. 3777/92, così da permettere un miglior sviluppo della mobilità delle persone e degli scambi di servizi ed attività di impresa da e per la Sardegna ed, in particolare, del Porto di Cagliari

    il Consiglio comunale,
    mentre si impegna a promuovere ulteriori iniziative con il coinvolgimento di cittadini ed entità produttive

    dà mandato al Sindaco ed alla Giunta

    a) a promuovere le opportune azioni in sede comunitaria per segnalare i dubbi e le possibili illegittimità relative alla vendita della Tirrenia a C.I.N.;

    b) a sollecitare nelle opportune sedi istituzionali la Regione affinché – oltre ad agire nelle opportune sedi amministrative e giudiziarie per far valere le eventuali illegittimità relative alla citata vendita della Tirrenia – si attivi senza indugio ad utilizzare gli strumenti legislativi sopra richiamati per lo sviluppo di un sistema di continuità territoriale passeggeri e merci, secondo le regole stabilite dal reg. Ce n. 3577/92, che garantisca un corretto sistema di mobilità in linea con i principi costituzionali;

    c) a farsi promotore con le altre amministrazion della sardegna di azioni comuni per favorire le richieste di cui al punto b) sull’attivazione di un sistema di continuità territoriale.

    I Consiglieri

    GIOVANNI DORE (seguono altre 25 firme): approvato con voto unanime dell’aula (anche se qualcuno “si è passato” prima del voto …)

    Rispondi
  100. LA SARDEGNA SI ACCORGE DEL GALSI: INIZIANO GLI ESPROPRI
    Caro Vito,
    la storia ci insegna che i sardi e le sarde spesso non sono capaci di guardare al di la del loro naso. A volte non si accorgono del pericolo di un danno, sino a quando non ci sbattono il muso malamente.
    Prendi il fallimento della chimica: da oltre 10 anni si sapeva bene che quel settore sarebbe entrato in crisi. Nessuno ha pensato di correre ai ripari.
    Oppure guarda un’altra delle nostre “perle”, considerata dai politicanti locali un’opportunità di sviluppo: Quirra. Nonostante l’impegno dei volontari e volontarie che, per anni, hanno lottato da soli e senza mezzi per aprire gli occhi della gente su quanto stava accadendo li, solo grazie all’intervento della magistratura si è riusciti a fare chiarezza e, forse, a fermare le malsane porcherie che venivano fatte in quel posto.
    Oggi, fonti attendibili ci assicurano che la prossima a cadere sarà la stessa SARAS: qualcuno sta per caso pensando a come correre ai ripari? Nemmeno per sogno!
    E’ così anche per il GALSI. Il gasdotto che passerà qui da noi per portare il gas altrove. Anche quell’infernale macchina da guerra è ormai in marcia, nonostante ci sia stato qualcuno che ha dedicato anni di energie e risorse per raccontare ciò che stava per accadere[1]. Nulla da fare! Adesso quel tubo trancerà in due la Sardegna per 276 km, seminando distruzione e desolazione, inutilmente. Si, inutilmente, perché di quel gas nelle case sarde non ne arriverà neppure una molecola. Ma i sardi e le sarde questo non lo sanno.. anzi, sono stati convinti del contrario!
    Una storia tipica, insomma. Gli stessi ingredienti e il piatto è servito: ennesima servitù e ennesimo sfacelo ai danni della Sardegna, con l’allegra complicità dei sardi. I soliti politicanti da strapazzo in cerca di onore, gloria e privilegi, grazie al loro nome inciso nella “grande opera che passerà alla storia”. Le solite, stupide, logiche da campanile: “qui da noi vogliamo il gas ma il tubo deve passare da un’altra parte e la centrale di compressione mettetevela altrove”. I soliti discorsi da trogloditi con anello al collo e sveglia al naso: “quel tubo è un’opportunità di sviluppo e energia gratis per tutti ”. Infine, la classica ciliegina nella torta: l’occupazione! “Quel tubo ci darà 10.000 posti di lavoro”!
    Ma candu mai!
    Ed ecco che, finalmente, inizia la rivolta. Significa che qualcuno si è sentito toccato nel suo piccolo/grande interesse: forse il fazzoletto di terra dove per anni coltivava quella vigna che dava un vino squisito, da gustare con gli amici. E’ venuto a sapere per caso che gli verrà espropriato, per lasciare il posto a un cantiere. Gli hanno raccontato che poi rimetteranno tutto a posto e tutto ritornerà come prima ma lui non si fida. Sa che in Sardegna nulla ritorna mai al suo posto, e peccato che il suo interesse cozza con quelli per la sopravivenza di colossi come ENI e SONATRACH, indagate dalla Procura di Milano per corruzione internazionale in affari di gas algerino. Tutte brave personcine!
    I giornali titolano: GALSI, inizia la rivolta, partono gli espropri per pubblica utilità[2]. L’arroganza in edicola avvisa che è stato avviato il “ procedimento per l’autorizzazione alla costruzione del gasdotto… per l’accertamento della conformità urbanistica, l’apposizione dei vincoli preordinato agli espropri, l’approvazione del progetto e della dichiarazione di pubblica utilità” di quell’inutile sconcio.
    Siamo al delirio. Mentre un gruppo di fuoco ben organizzato sta sventrando in due inutilmente la nostra Isola, sindaci e politicanti parlano candidamente di strani plichi ricevuti in Comune che, dopo essere stati ben annusati, verranno forse analizzati con calma; nonché di inspiegabili e inopportune accelerazioni nella realizzazione dell’opera. Comunque tutti d’accordo nel volere fortissimamente quel gas, purché il gasdotto passi fuori dal loro territorio. Che bell’esempio di solidarietà regionale e senza un briciolo di sana vergogna! Lasciando perdere il fatto che quel gas non uscirà mai dai loro fornelli.
    E GALSI ha deciso! Non il consiglio regionale e neppure i consigli comunali e provinciali; come neppure la gente interessata, o gli imprenditori, tantomeno gli operatori culturali hanno deciso. GALSI ha già deciso. Deciso di fare il gasdotto e deciso di costruire le mega-centrali di compressione a S.Antioco (chi se ne frega della distruzione delle praterie di poseidonia, della devastazione della più grande concentrazione di Pinna Nobilis del Mediterraneo, degli innumerevoli posti di lavoro persi, da quello nobile e antichissimo di Chiara Vigo, che dalla Pinna Nobilis trae la seta del mare, sino a quelli della Piccola Pesca locale) e a Olbia, 19 ettari e 23mila metri cubi a Vena Fiorita, una piccola SARAS con torri alte oltre 20 metri. Tubi dappertutto di fianco all’aeroporto, sino all’isola di Tavolara. Uno sconcio per la vista, per l’ambiente…e un’insulto per l’intelligenza di chi è stato tenuto volutamente all’oscuro di tutto.
    Inizia la rivolta! Adesso, finalmente, chi ha bisogno di visibilità avrà i suoi momenti di gloria. Con il megafono giallo in mano urlerà l’indignazione sua e dei disperati che gli stanno dietro con striscioni, adesivi, fischietti e bandierine. I sindacati di nuovo in prima fila nell’ennesima battaglia per salvare la Sardegna dai predoni. Tutti a Roma..no, meglio, tutti a Bruxelles!
    Nel frattempo le ruspe avanzeranno, infliggendo l’ennesima, profonda, inutile ferita alla nostra povera Terra.
    Un triste copione che si ripete sulla pelle della gente onesta, quella che chiede solo di essere lasciata in pace e di poter vivere e lavorare serenamente e con dignità, senza essere presa per i fondelli.
    Ti ringrazio per l’ospitalità.
    Sergio Diana . Comitato ProSardegnaNogasdotto
    PS: ancora bugie, sempre e solo bugie: Galsi, nel suo sito e in qualche giornale, rende noto che l’avviso di procedimento è stato pubblicato “in data odierna sui siti dei Comuni interessati e sui quotidiani…..” . Abbiamo fatto una ricerca presso i siti di molti dei comuni interessati e nessun sito pubblica qualcosa al riguardo!!!

    [1] Il Comitato Sardo “ProSardegnaNoGasdotto” é stato costituito diversi anni fa da un gruppo di liberi cittadini e cittadine sarde, con lo scopo di monitorare l’iter del progetto denominato GALSI. Il Comitato é sorto in particolare con l’intento di fare chiarezza su tale progetto ed assicurare che i legittimi interessi dei cittadini e delle cittadine della Sardegna siano adeguatamente tenuti in considerazione ed adeguatamente tutelati. Si ritiene, infatti, che il progetto GALSI costituisca una seria minaccia per il patrimonio ambientale e archeologico, l’economia rurale, la biodiversità e la stessa integrità del territorio della nostra Isola. Tutto ciò senza che, al momento, vengano chiaramente e inequivocabilmente dimostrati i vantaggi che tale progetto può offrire, al di la della “certezza” di un approvvigionamento energetico che nessuno, nell’ora attuale ed a livello globale, é in grado di assicurare.

    [2] Per la costruzione del gasdotto GALSI, è necessario eseguire uno scavo di circa 3 m. di profondità, sventrando la Sardegna lungo 272 km. Si tratta di una tubazione del diametro di 1200 mm., in parte interrata e in parte in superficie, con una “fascia di asservimento” variabile tra i 40 e gli 80 metri dove non è possibile svolgere nessuna attività umana. Il lavoro di scavo è preceduto dall’apertura di aree di passaggio che dovranno essere tenute libere per consentire i lavori e la movimentazione dei mezzi pesanti. Nelle aree occupate da boschi, vegetazione e colture arboree, vigneti, frutteti, pascoli, aree archeologiche, agriturismi, etc., comporterà il taglio e l’eliminazione delle piante, danneggiando gravemente le colture, compromettendo l’economia delle produzioni tipiche locali, le attività agropastorali e agrituristiche, senza considerare i danni all’immagine stessa del territorio, gravemente e irrimediabilmente deturpata.

    Questa iniziativa di Galsi dovrà essere pesata e analizzata in assemblee pubbliche e in consigli comunali aperti. La città deve essere coinvolta in questa scelta fondamentale per il futuro della Gallura. Per questo è necessario un studio approfondito. Non credo che la stazione di pompaggio sia una cosa di poco conto, né credo che un po’ di alberi ad alto fusto bastino per risolvere l’impatto ambientale. C’è poi il danno che una simile struttura può creare in un’area ad alta vocazione turistica. Credo che non vada bene né Spiritu Santu, né Vena Fiorita, e farebbero meglio i signori della Galsi a orientare la loro volontà verso altri lidi, fuori dalla Gallura». Parla di rivolta popolare il presidente nazionale dell’Upc Antonio Satta. «Noi non possiamo accettare questo tipo di logica – dice Satta -. Siamo pronti a scendere in piazza, a contestare qualsiasi ipotesi di centrale di pompaggio. Questa è una terra a vocazione turistica. Non si può sfregiare il territorio con una centrale che pompa gas in una condotta che attraversa una spiaggia preziosa e si inabissa nelle acque di un’area protetta. Anche dal punto di vista psicologico non si può pensare di mettere una stazione del gas in una zona turistica. Noi vogliamo il metano, ma la centrale deve essere messa in una zona industriale già vocata. Per esempio Porto Torres. La condotta nella penisola non arriva in Versilia, ma nella zona industriale di Piombino. Siamo pronti alle barricate, alla rivolta popolare». La preoccupazione non si ferma solo alla stazione di Vena Fiorita. All’uscita dalla centrale, dentro il tubo che ha un diametro di un metro e 20 centimetri, scorrerà metano ad alta pressione e a una temperatura di 50 gradi. La condotta sarà interrata sotto un metro e mezzo di terra. Da Vena Fiorita attraverserà le Saline. La centrale da 19 ettari dovrà digerire e sparare alla velocità di un proiettile 8 miliardi di metri cubi di gas all’anno.
    Galsi: pubblicato l’avviso di procedimento per l’autorizzazione alla costruzione del gasdotto Galsi

    Galsi rende noto che è stato pubblicato in data odierna sui siti dei Comuni interessati e sui quotidiani La Repubblica, La Nuova Sardegna ed Il Tirreno l’avviso di procedimento per l’autorizzazione alla costruzione del gasdotto, con accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, approvazione del progetto e dichiarazione di pubblica utilità.
    Qui di seguito è possibile scaricare una copia dell’avviso e l’elenco delle particelle catastali interessate e relativi proprierari per ciascun comune.

    Rispondi
  101. ciao vito,

    siccome oggi mi sono perso l’incontro con Minoja, pensi che scriverai un articolo per raccontarcelo? dai dai dai dai 🙂

    Saluti
    Tato

    Rispondi
  102. qualcuno mi può dare notizi sul mio “amico” Mons. Mani? Va in pensione(dorata!) oppure resta ?

    Rispondi

  103. medardo di terralba

    5 luglio 2011

    Il manifesto del 2 luglio scorso:

    DOPO REFERENDUM
    Acqua pubblica, lo scontro pugliese
    Polemiche sulla decisione della giunta Vendola di non applicare il secondo quesito La Puglia non farà a meno del 7% in bolletta a remunerazione del capitale

    Il nervosismo tra le società private che hanno in mano oggi la gestione degli acquedotti è palpabile. A volte si taglia con un coltello, facendo immaginare un autunno caldissimo sul fronte dei beni comuni. Acea ha deciso di mostrare i muscoli, continuando – quasi rabbiosamente – a tagliare l’acqua a chi non può pagarla. Lo fa a Roma, lo fa nelle altre province dove gestisce i rubinetti. E quando interviene qualche sindaco cercando di salvare almeno i casi più difficili, la direzione commerciale fa subito sapere di non avere nessuna intenzione di arretrare: chi non può pagare che muoia di sete. Inutile, in questi casi, chiedere l’intervento delle autobotti, la risposta dei call-center è chiara: «Lei è moroso, non ne ha diritto».
    Il confronto sul dopo voto si concentra sul cuore del problema, sul diritto di accesso all’acqua, uno dei pilastri fondamentali della legge d’iniziativa popolare presentata dal Forum dei movimenti per l’acqua nel 2007, che contiene il nocciolo vero dei due quesiti referendari. Un modello – quello uscito dal voto popolare – che poggia su tre colonne portanti: la partecipazione, il diritto all’acqua e la gestione pubblica, sottratta al mercato. Lo scontro frontale tra i 27 milioni di italiani che hanno votato due Si con i colossi del mercato idrico ha scelto come campo di battaglia la Puglia di Nichi Vendola. La legge sulla ripubblicizzazione dell’Aqp continua a non convincere il movimento per l’acqua pubblica. E molto poco convincono le parole del governatore, che nei giorni scorsi ha spiegato di non avere nessuna intenzione di tagliare il 7% del profitto sulla gestione del sistema idrico. La giustificazione “tecnica” Vendola l’ha affidata all’assessore del Pd Amati, che ha ricevuto carta bianca per la gestione della delicatissima fase di passaggio di Aqp da società per azioni ad ente pubblico. «Quel sette per cento in Puglia è un costo – ha spiegato a Radio 24 Amati – e da noi non esiste la remunerazione del capitale». Forse è una semplice svista dell’assessore, o forse non ha riletto con cura la documentazione dell’autorità idrica pugliese. Nel piano d’ambito del 2009 il profitto per Acquedotto pugliese Spa è previsto nero su bianco. Il documento che lo stesso Amati ha più volte citato è il vero motore legislativo della gestione dell’acqua. In quelle pagine sono previsti i criteri per gli investimenti – che fino al 2009 sono stati molto più bassi del previsto – e la formulazione della tariffa che i pugliesi si ritrovano in bolletta: «La remunerazione del capitale investito rappresenta il ristoro economico e l’incentivo riconosciuto al soggetto gestore per il finanziamento degli interventi mediante l’impiego di mezzi propri. Il tasso di remunerazione è fissato dal Comitato per la Vigilanza sulle risorse idriche ed è attualmente del 7%», si legge a pagina 12 del capitolo sette del piano d’ambito. Questo, d’altra parte, prevedeva la legge, fino al 13 giugno scorso, quando il secondo quesito ha abolito il profitto nella gestione del sistema idrico integrato. Non solo in Puglia, ma nell’intero paese.
    La giustificazione di Vendola e Amati si basa sull’interesse pagato attualmente da Aqp derivato da alcuni strumenti finanziari un po’ spericolati firmati dall’ex governatore Fitto nel 2005. Basta, però, scorrere il bilancio della società di gestione degli acquedotti pugliesi per leggere come quella cifra sia stata correttamente inserita come «costo finanziario»; nulla a che vedere, dunque, con la remunerazione del capitale. Anzi, se gli interessi fossero calcolati come investimento – come sembrerebbe voler suggerire l’assessore Amati – grazie al meccanismo del 7% che la giunta non vuole eliminare, paradossalmente i pugliesi stanno pagando una sorta di remunerazione sugli interessi, sottraendo risorse preziose per finanziare, ad esempio, il diritto di accesso all’acqua.
    Il vero nodo è forse questo. La Puglia in realtà è il laboratorio dove si stanno affilando le strategie antireferendarie da esportare nel paese. Non esiste gestore che non abbia contratto prestiti o strumenti finanziari basati sui derivati, come ad esempio è accaduto con Acqualatina e con la calabrese Sorical.
    È dunque il profitto il vero totem da difendere a qualunque costo. Lo spauracchio che viene sventolato è, non a caso, il sistema finanziario, il vero padrone dell’acqua privatizzata. Negli incontri informali tra i manager delle multinazionali dei servizi la paura di perdere accesso agli strumenti finanziari è il tema costante: «Le banche mi hanno chiesto se l’azienda continuerà a fare utile», racconta in off record un alto dirigente. «Se non gli garantiamo quel sette per cento non siamo più affidabili per il mercato finanziario, questo è oggi il nostro problema», prosegue. E guai a parlare di ripubblicizzazione, una parola tabù negli ambienti delle grandi banche d’investimento. Se poi l’argomento cade sul tema del diritto all’acqua e sui 50 litri gratuiti garantiti a tutti – altro tema di scontro tra i movimenti e la Puglia – si viene tacciati di demagogia. Tagliare l’acqua a chi non può pagare è la garanzia della solvibilità dei clienti dal punto di vista strettamente commerciale, e in questo senso l’acqua continua ad essere considerata un servizio come un altro, alla stregua di una linea telefonica. Il potere di chiudere il rubinetto è la pistola da tenere costantemente sulla tempia dei cittadini, per poter intascare senza tante storie quel sette per cento divenuto ormai fuorilegge.

    Il manifesto del 2 luglio scorso:

    DOPO REFERENDUM
    Acqua pubblica, lo scontro pugliese
    Polemiche sulla decisione della giunta Vendola di non applicare il secondo quesito La Puglia non farà a meno del 7% in bolletta a remunerazione del capitale

    Il nervosismo tra le società private che hanno in mano oggi la gestione degli acquedotti è palpabile. A volte si taglia con un coltello, facendo immaginare un autunno caldissimo sul fronte dei beni comuni. Acea ha deciso di mostrare i muscoli, continuando – quasi rabbiosamente – a tagliare l’acqua a chi non può pagarla. Lo fa a Roma, lo fa nelle altre province dove gestisce i rubinetti. E quando interviene qualche sindaco cercando di salvare almeno i casi più difficili, la direzione commerciale fa subito sapere di non avere nessuna intenzione di arretrare: chi non può pagare che muoia di sete. Inutile, in questi casi, chiedere l’intervento delle autobotti, la risposta dei call-center è chiara: «Lei è moroso, non ne ha diritto».
    Il confronto sul dopo voto si concentra sul cuore del problema, sul diritto di accesso all’acqua, uno dei pilastri fondamentali della legge d’iniziativa popolare presentata dal Forum dei movimenti per l’acqua nel 2007, che contiene il nocciolo vero dei due quesiti referendari. Un modello – quello uscito dal voto popolare – che poggia su tre colonne portanti: la partecipazione, il diritto all’acqua e la gestione pubblica, sottratta al mercato. Lo scontro frontale tra i 27 milioni di italiani che hanno votato due Si con i colossi del mercato idrico ha scelto come campo di battaglia la Puglia di Nichi Vendola. La legge sulla ripubblicizzazione dell’Aqp continua a non convincere il movimento per l’acqua pubblica. E molto poco convincono le parole del governatore, che nei giorni scorsi ha spiegato di non avere nessuna intenzione di tagliare il 7% del profitto sulla gestione del sistema idrico. La giustificazione “tecnica” Vendola l’ha affidata all’assessore del Pd Amati, che ha ricevuto carta bianca per la gestione della delicatissima fase di passaggio di Aqp da società per azioni ad ente pubblico. «Quel sette per cento in Puglia è un costo – ha spiegato a Radio 24 Amati – e da noi non esiste la remunerazione del capitale». Forse è una semplice svista dell’assessore, o forse non ha riletto con cura la documentazione dell’autorità idrica pugliese. Nel piano d’ambito del 2009 il profitto per Acquedotto pugliese Spa è previsto nero su bianco. Il documento che lo stesso Amati ha più volte citato è il vero motore legislativo della gestione dell’acqua. In quelle pagine sono previsti i criteri per gli investimenti – che fino al 2009 sono stati molto più bassi del previsto – e la formulazione della tariffa che i pugliesi si ritrovano in bolletta: «La remunerazione del capitale investito rappresenta il ristoro economico e l’incentivo riconosciuto al soggetto gestore per il finanziamento degli interventi mediante l’impiego di mezzi propri. Il tasso di remunerazione è fissato dal Comitato per la Vigilanza sulle risorse idriche ed è attualmente del 7%», si legge a pagina 12 del capitolo sette del piano d’ambito. Questo, d’altra parte, prevedeva la legge, fino al 13 giugno scorso, quando il secondo quesito ha abolito il profitto nella gestione del sistema idrico integrato. Non solo in Puglia, ma nell’intero paese.
    La giustificazione di Vendola e Amati si basa sull’interesse pagato attualmente da Aqp derivato da alcuni strumenti finanziari un po’ spericolati firmati dall’ex governatore Fitto nel 2005. Basta, però, scorrere il bilancio della società di gestione degli acquedotti pugliesi per leggere come quella cifra sia stata correttamente inserita come «costo finanziario»; nulla a che vedere, dunque, con la remunerazione del capitale. Anzi, se gli interessi fossero calcolati come investimento – come sembrerebbe voler suggerire l’assessore Amati – grazie al meccanismo del 7% che la giunta non vuole eliminare, paradossalmente i pugliesi stanno pagando una sorta di remunerazione sugli interessi, sottraendo risorse preziose per finanziare, ad esempio, il diritto di accesso all’acqua.
    Il vero nodo è forse questo. La Puglia in realtà è il laboratorio dove si stanno affilando le strategie antireferendarie da esportare nel paese. Non esiste gestore che non abbia contratto prestiti o strumenti finanziari basati sui derivati, come ad esempio è accaduto con Acqualatina e con la calabrese Sorical.
    È dunque il profitto il vero totem da difendere a qualunque costo. Lo spauracchio che viene sventolato è, non a caso, il sistema finanziario, il vero padrone dell’acqua privatizzata. Negli incontri informali tra i manager delle multinazionali dei servizi la paura di perdere accesso agli strumenti finanziari è il tema costante: «Le banche mi hanno chiesto se l’azienda continuerà a fare utile», racconta in off record un alto dirigente. «Se non gli garantiamo quel sette per cento non siamo più affidabili per il mercato finanziario, questo è oggi il nostro problema», prosegue. E guai a parlare di ripubblicizzazione, una parola tabù negli ambienti delle grandi banche d’investimento. Se poi l’argomento cade sul tema del diritto all’acqua e sui 50 litri gratuiti garantiti a tutti – altro tema di scontro tra i movimenti e la Puglia – si viene tacciati di demagogia. Tagliare l’acqua a chi non può pagare è la garanzia della solvibilità dei clienti dal punto di vista strettamente commerciale, e in questo senso l’acqua continua ad essere considerata un servizio come un altro, alla stregua di una linea telefonica. Il potere di chiudere il rubinetto è la pistola da tenere costantemente sulla tempia dei cittadini, per poter intascare senza tante storie quel sette per cento divenuto ormai fuorilegge.
    medardo di terralba

    Rispondi
  104. Ciao Vito,

    mi piacerebbe capire quale dovrebbe essere l’iter da seguire per poter prendere un autobus qui nel cagliaritano. Chiedo a te perché magari sei informato su questi misteriosi e oscuri meccanismi.
    Cosa che do per scontata in altre città del mondo civilizzato, il CTM a quanto pare non fornisce biglietti alle edicole nella zona di Pitz’e Serra, gli autisti non rilasciano biglietti e la loro laconica risposta è sempre “Eh, faccia lei, se vuole può salire ma se arriva il controllore…”.
    Capisco che non ci sia alcuna intenzione da parte dell’azienda CTM di offrire un servizio funzionante. D’altra parte mi pare facciano di tutto perché l’utente non paghi.
    O forse la randomica multa del controllore copre in qualche modo tutti i viaggi a scrocco degli utenti che volenti o “molenti” non hanno il biglietto?

    So che probabilmente nemmeno tu possiedi la risposta a questi quesiti, ma ti ringrazio lo stesso per avermi dedicato questo spazio e aver sopportato lo sfogo.

    Marcello

    Rispondi
  105. vorrei si potesse commentare la novità dei saldi anticipati perchè personaggi come mariano diaz di vela shop dicono che andranno in perdita ( vd. ugnone) ma i saldi son fatti per i consumatori o per i commercianti..?
    grazie

    Rispondi

  106. medardo di terralba

    28 giugno 2011

    http://www.blitz.it

    – L’acqua deve restare pubblica, nessuno deve trarre profitto dalla gestione degli acquedotti: il principio è stato abbracciato dal governatore Nichi Vendola che tanto si è speso per il referendum del 12 giugno scorso. Ma quello che vale a livello nazionale non vale a livello locale. Lo sdoppiamento di Vendola è stato il seguente: il segretario di Sel si è speso per il sì al referendum, ma ora il governatore pugliese ha detto che no, le tariffe sull’acqua non verranno tagliate in Regione.

    Il referendum ha bocciato la possibilità per il gestore “di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio”. Ma ora Vendola ha fatto sapere ai pugliesi: “È indispensabile fare i conti con la realtà per non precipitare nei burroni della demagogia: sull’Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la strada dell’efficientamento e su quella proseguiremo. Per questo non abbasseremo le tariffe”.

    “In Puglia – aggiunge Vendola – in realtà non siamo di fronte alla scelta di abbassare la tariffa del 7% e di conseguenza gli investimenti perché quella remunerazione non è utilizzata, come dovrebbe, per gli stessi investimenti, ma rappresenta la copertura di un debito e quindi dal punto di vista finanziario un costo”.

    Qualcuno ha provato a chiedergli come mai non avesse chiarito questa doppia morale prima dei referendum. Risposta semplice e diretta: “Nessuno me lo ha chiesto”.

    Rispondi
    • Non capisco quale sia la doppia morale per un acquedotto – quello pugliese – di cui si diceca che “dava più da mangiare che da bere” e che ha visto con Vendola un’operazione di risanamento oggettiva. Tant’è che Ivo Monteforte, amministratore unico di Acquedotto Pugliese, è stato premiato nel 2009 quale “manager dell’anno” per le Utility per i risultati avuti nel risanamento e potenziamento della rete.
      O Medardo, chi è che fa demagogia? Voi che l’acqua volervate privatizzarla per chiudere l’accordo con Casini e suocero?

      Rispondi

      • medardo di terralba

        28 giugno 2011

        Caro Soviet, ho riportato un articolo beccato su un sito che dice: l’acquedotto pugliese fa utili, (mi sembra 26 milioni). Uno degli ultimi referendum, stravinti, abroga la norma che consentiva alle societa di gestione di caricare in bolletta la remunerazione degli investimenti (il 7 per cento) facendola pagare dunque agli utenti. Vendola dice che nonostante il referendum, la remunerazione dell’investiemento deve comunque aversi e per “spiegarlo” sostiene che essendo stato acceso un mutuo per finanziare l’investimento e dovendo pagare rate con quota capitale quota interessi del 6 virgola qualche cosa, questo rappresenta un costo e quel costo, se tolto dalla bolletta, farebbe sballare i conti. Tutto qui. Io non volevo e ne voglio privatizzare nulla, vorrei però non essere preso per il c…..

        Rispondi
        • Tra utili e profitto di impresa credo ci sia una differenza che anche tu sarai in grado di cogliere…anche le cooperative fanno utili, ma non possono ripartire i dividendi tra i soci. L’utile fatto da Acquedotto Pugliese – un miracolo di buona gestione – è utilizzato per Acquedotto Pugliese e non per l’acquisto di qualche auto o barca di lusso a soci facoltosi.
          L’articolo trovato in giro per la rete – posto che bisognerebbe capire anche chi scrive, altrimenti c’è anche chi afferma che siamo dominati da rettiliani mutaforma – serve per criticare Vendola per uno dei suoi successi maggiori. Uno può anche stare antipatico, ma almeno lo si critichi per le cose che fa male, non in quelle dove riesce!

          Rispondi

          • medardo di terralba

            29 giugno 2011

            E dalle! Ma di che parli? In che cosa riesce e non riesce? Sto dicendo che un arzigogolo contabile consente a chi dice una cosa agli elettori (Non remuneriamo il capitale investito caricando sulla bolletta i costi relativi) ne fa un’altra a casa sua contabilizzando costo d’esercizio il pagamento degli interessi passivi di un mutuo e caricandolo in bolletta. Tutto legittimo ma puzzolente. Che poi gli imprenditori fasulli anziche reinvestire gli utili in azienda si comprano le barche è un’altra questione, vera, ma un’altra questione.

            Rispondi
            • Non posso che citare l’amato Guccini: “Vedi cara, è difficile a spiegare,
              è difficile capire se non hai capito già…”

              Rispondi

              • medardo di terralba

                30 giugno 2011

                “Qualunque cosa che può essere detta, può essere detta in modo chiaro.”
                Ludwig Wittgenstein

                Rispondi

      • Neo Anderthal

        28 giugno 2011

        Semplicemente non si possono -ora- abbassare le tariffe, ma il surplus servirà non a garantire il guadagno ai privati, ma a risanare la situazione economica dell’ente, aggiustare la rete e a coprire i costi di gestione. Dove sarebbe una doppia morale?
        Ovvero a pagare il personale, riparare i tubi etc. etc.
        E’ sbagliato? Oppure acqua pubblica vuol dire prelievo -che è uso privato- di chiunque in qualunque quantità, gratis?

        Rispondi

        • Il Prossimo

          29 giugno 2011

          Ma dove cippa si nasconde l’arzigogolo contabile?
          Di fatto non c’è -ed è questo l’aspetto FONDAMENTALE- nessun INVESTITORE PRIVATO che remunera il capitale investito caricando i suoi profitti sulle bollette e sul servizio -che di fatto è un “monopolio naturale”. Quindi: un ente PUBBLICO, che amministra un acquedotto senza avere tariffe più elevate della media, riesce ad avere un avanzo attivo che impiegherà per migliorare il servizio.

          Questi sono i fatti e il resto sono “piretti”.
          Se volete attaccare Vendola fate pure, ma cercate di trovare fatti VERI, grazie.

          Rispondi
  107. Sardegna IT – RETTIFICA LA SELEZIONE DI PERSONALE,
    dopo aver richiesto nei primi avvisi personale tra i 25 e i 40 anni!
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/13?s=168914&v=2&c=3&t=1

    Sono tutti profili palesemente costruiti adhoc.

    Perché farci perdere tempo? Non sarebbe meglio una chiamata diretta?

    Profilo8
    Costituirà titolo preferenziale la conoscenza dell’organizzazione
    generale del Servizio Sanitario Regionale e del sistema informativo
    sanitario regionale, supportata da esperienza lavorativa;

    Profilo 7
    N. anni di esperienza: minimo 15 anni maturati in aziende pubbliche
    e/o private di medio-grandi dimensioni e/o istituti di formazione;

    Profilo6
    Approfondite conoscenze sulle principali piattaforme tecnologiche in
    uso presso la Pubblica Amministrazione.

    Profilo5
    Esperto in applicazione delle nuove tecnologie nella Pubblica Amministrazione
    (posta certificata, timbro digitale, etc.).

    Profilo4
    Approfondite conoscenze sulle principali piattaforme tecnologiche in
    uso nelle Pubbliche Amministrazioni.

    Profilo2/3
    Conoscenza dell’organizzazione generale del Sistema Informativo
    Territoriale Regionale (SITR-IDT)

    Profilo1
    E’ un curriculum bello e buono

    Rispondi
  108. ciao Vito, volevo solo fare un auspicio per le nomine che martedì farà massimino zedda si leggono tanti nomi validi ed interessanti ma 2 proprio credo che molti non li gradiremmo e gradiremo se veramente li nomina ovvero Mannoni e Mongiu 2 ex assessori della Giunta Soru per motivi diversi credo non sarebbe opportuno nominarli..speriamo .
    ciao e buon lavoro

    Rispondi
  109. Caro Vito,
    oggi a Buon Giorno Cagliari si è molto parlato del fatto accaduto al Presidente…non Napolitano, né Berlusconi, neppure Cappellacci! Ma Doddore Meloni. Di lui ricordo questa lettera, che devo avere in copia fotostatica da qualche parte, ma che ho ritrovato nel mare magnum della rete…

    Repubblica di Malu Entu, 21 gennaio 2009

    Al Presidente dei Consiglio Silvio Berlusconi

    Presidente Silvio Berlusconi,
    mi dispiace scriverLe questa lettera, ma i Suoi ultimi atteggiamenti mi ci hanno costretto. Presidente, ho saputo da fonti certe, che il giomo 19 gennaio 2009,mentre io ero impegnato per questioni elettorali, avete preparato di nascosto la
    seconda invasione della Libera Repubblica di Malu Entu, con raduno degli invasori alle ore 4:00 del mattino. Invasione che è stata posticipata per il maltempo che ha protetto la Repubblica dal vostro proditorio attacco.

    Lei, dottor Berlusconi, essendo un uomo colto sa benissimo cosa vuol dire la parola Kamikaze, cioè vento divino e da quale evento tale parola deriva.

    Dottor Berlusconi, la parola deriva dall’evento storico subito dalla flotta cinese che salpò per invade e il giappone che venne spazzata via da una tempesta alzatasi all’improvviso e che salvò il Giappone dall’invasione cinese.

    Caro dottore le confesso che sono preoccupato per il suo stato di salute, ho la netta sensazione che abbia incomincíato a colpirla il sintomo del delirio di onnipotenza, ho notato che in Sardegna Lei ha compiuto atti molto, molto sbagliati:

    1) ha candidato come Presidente il figlio del Suo commercialista, come se la Sardegna fosse una sua società personale;
    2) Si è permesso di violentare la cultura sarda, profanando con la sua presenza e affermazioni il Nuraghe Losa;
    3) Si è fatto regalare la bandiera dei 4 mori da quel personaggio di Trincas, un personaggio che non riesco neanche a trovare le parole per definirlo;
    4) sia copiando tutto quello che io dico da 40 anni. senza pagarmi i diritti d’autore.

    Detto questo, Le voglio ricordare alcuni eventi storici che hanno colpito dei malati afflitti dal delirio di onnipotenza: Napoleone morì a Sant’Elena; Hitler sappiamo come finì; Mussolini a piazzale Loreto; Ceausescu trucidato.

    Ma dottor Berlusconi, la cosa più grave è che sono stato costretto dalla notizia dell’invasione della Libera Repubblica di Malu Entu, ad utilizzare contro di Lei un dono lasciatomi in eredità da mio nonno, conosciuto come Su Mannau Maoii, che era un bruxiu.
    Nonno dal quale porto il nome e i poteri. Questo dono che ho ricevuto l’ho utilizzato pochissime volte, e solo in casi eccezionali, e la seconda invasione della Libera Repubblica di Malu Entu lo è!
    Mi sono visto costretto a lanciarLe la maledizione nuragica, maledizione contro coloro che operano malvagità contro i sardi.

    Sa, dottor Berlusconi, cosa significa per lei questa maledizione? Significa che da oggi il suo declino fisico e politico comincia proprio dalla Sardegna, e ogni giorno che il sole sorgerà Lei si accorgerà, dagli eventi che avverranno, che la maledizione sta funzionando.
    La saluto.

    Il Presidente
    Doddore Meloni

    Rispondi

  110. FRANCESCO NONNIS

    14 giugno 2011

    Il Ministero della Pubblica Istruzione ha deciso di sopprimere i Corsi serali a livello nazionale. Nella mia scuola, il Pertini, ci sono state assegnate solo due classi: una terza e una quinta. Ne avevamo richiesto sette. Chi ha frequentato la prima non potrà frequentare la seconda; chi è stato promosso in quarta, idem. Drastici ridimensionamenti al Leonardo, al Gramsci e, insomma, in tutti i corsi serali. Dove gli organici regionali sforavano, si è ordinato di tagliare i corsi serali. Si stanno tagliando classi reali. Si stanno tagliando posti di lavoro. Si sta negando il diritto allo studio. Ciao. Francesco Nonnis

    Rispondi

  111. viaquesada

    12 giugno 2011

    Rispondi
  112. Ciao Vito,

    volevo segnalarti questo articolo in questo blog:

    http://slctiscali.wordpress.com/2011/06/08/uno-sciopero-per-non-uno-sciopero-contro/#comment-99

    si parla dello sciopero in Tiscali, molto esplicativa di come si sento i dipendenti tiscali è la parte in cui si dice:

    La sensazione di essere considerato, come lavoratore di Tiscali, un perditempo da bar, un parassita che quasi ruba lo stipendio, un incompetente che possa essere spostato in qualsiasi momento da una parte all’altra, mi spinge verso la rassegnazione perchè mi sembra che fare il mio dovere ogni giorno e mettercela tutta non cambi nulla, né a me né all’azienda.

    Saluti
    Tato

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  113. Rispondi

  114. Stefano reloaded

    6 giugno 2011

    Noooo! era toga la foto del profilo col poster del Cagliari Campione.

    Rispondi
  115. IL PEZZO DI OGGI SU ZEDDA, PRIMA CHE VENISSE TOLTO dal sito dell’Unione, poi tagliato forse perchè faceva vedere cosa tutto avesse in mano il sindaco EMILIO FLORIS?
    ——————————————————————–
    …… il primo cittadino ha il potere di nominare 60 persone.

    LE POLTRONE
    1. Ctm : nel Consorzio trasporti e mobilità, controllato al 67 per cento, il primo cittadino può scegliere il presidente del Cda, più due consiglieri e tre componenti del collegio sindacale.
    2. La nomina dei 5 rappresentanti del Comune nel Consiglio generale del Cacip ,
    dove Zedda sarà consigliere d’amministrazione di diritto.
    3. Sempre l’anno prossimo, a luglio, scadrà anche il mandato di Pietro Cadau alla presidenza di Abbanoa .
    4. Nel 2013 invece cambierà il Cda del Parco di Molentargius , di cui il sindaco di Cagliari è vicepresidente, oltre a nominare un consigliere.
    5. La durata in carica dei consiglieri della Scuola civica di musica è invece legata al mandato del sindaco: ogni primo cittadino fa le proprie scelte.
    6. Massimo Zedda parteciperà anche alle sedute del consiglio d’amministrazione di un altro ente di un certo peso: la Fiera della Sardegna .
    7. Anche nel tavolo di comando della Sogaer, società che gestisce l’aeroporto di Elmas, il sindaco di Cagliari siede di diritto.
    8. Nella Società ippica , che il Comune controlla grazie al 64 per cento delle azioni, tra un anno verranno nominati i nuovi componenti del Cda (due) e il presidente, oltre a quattro membri del collegio sindacale.
    9. Anche la spa Multiservizi offre diverse poltrone: due consiglieri, cinque sindaci più il presidente. È in scadenza invece l’amministrazione dell’ Autorità portuale , dove il municipio ha la possibilità di scegliere un consigliere.
    10. Il sindaco, poi, partecipa di diritto alle sedute del Comitato portuale.

    ASILI E ALTRI ENTI Meno importante invece la galassia di asili e enti morali dove il sindaco può scegliere il Cda: l’istituto Umberto e Margherita di Castello, l’asilo di Marina e Stampace , la Biblioteca multimediale per ciechi , il Convitto nazionale , l’asilo Carlo Felice e l’ Istituto di ricovero minorile .

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  116. Stefano reloaded

    3 giugno 2011

    Ma non c’era stata la rivoluzione a Chiagliari?
    Dice il Sindaco: “Potrebbe esserci una stagione estiva, ma non decidiamo da soli. Coinvolgeremo la sovrintendenza. Non vogliamo scavalcare nessuno e rispetteremo le sentenze del TAR”.
    Dovrebbe conoscere il problema. Dovrebbe conoscere la relazione dell’ISCR sullo stato della legnaia e soprattutto sul degrado del monumento.
    Allora perchè morigare ancora questa storia?
    Mi aspettavo che desse l’input agli uffici per reperire le risorse per lo smantellamento della legnaia e non queste uscite mezzo democristiane che cercano di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, ridando speranze a chi, ormai (forse), si era messo l’anima in pace e stava già cercando alloggio altrove.
    Qualcuno disse che l’albero si riconosce dal frutto. Staremo a vedere.
    Il fiore, per ora, non mi piace per niente.

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  117. Rispondi

  118. Davide Campus

    25 maggio 2011

    Ciao Vito, non riesco a capire il motivo per cui stiano devastando tutti gli alberi di Cagliari, tu ne sai qualcosa?
    Secondo me stanno facendo dei danni gravissimi alla città!
    http://www.arborea-treeclimbing.it/attivita/manutenzione/potature_nocapitozzo.html

    Rispondi

  119. Carlo Piga

    22 maggio 2011

    Distribuzione del voto al Partito Democratico alle comunali 2011. In giallo: voto percentuale compreso entro 2 punti percentuali rispetto alla media comunale, in rosso voto percentuale maggiore di 2 punti rispetto alla media comunale (>20,1%), in blu voto pecentuale minore di 2 punti rispetto alla media comunale (<16,1%).
    http://www.google.com/fusiontables/embedviz?viz=MAP&q=select+col2%2C+col3+from+879734+&h=false&lat=39.22653533025327&lng=9.122428894042969&z=13&t=1&l=col2

    Rispondi

  120. LaRosaDeiVenti

    18 maggio 2011

    Buonasera! Vista la scarsa informazione a riguardo (l’unico articolo ben scritto, è quello che ho letto sul Suo blog), mi sono permessa di scrivere una nota sulla questione della composizione del Consiglio Comunale di Cagliari. Le riporto qui il link diretto a facebook:
    http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150176509796653
    La nota è pubblica e accessibile a tutti.
    Spero sia utile.

    -Giorgia-

    Rispondi

  121. topolinoamaranto

    18 maggio 2011

    Ciao Vito.
    Esiste un ‘altra sentenza del Consiglio si Stato, peraltro recentissima (28.2.2011). Ma non è solo successiva a quella già citata dal senatore Sanna: è più esaustiva relativamente al caso Cagliari.
    In maniera chiara è stabilito che il vincitore del ballottaggio ha diritto al 60% dei seggi in Consiglio. Punto, senza necessità di calcoli arzigogolati.
    L’ho già segnalato agli amici di Rosa Rossa e l’hanno pubblicato.
    Continuiamo nel tam tam!
    Ecco il link della sentenza:
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=13817
    Ciao

    Rispondi

  122. Elisabetta

    7 maggio 2011

    Ciao Vito, ho letto che già qualcun altro ti ha segnalato il fatto. Anche io molto incuriosita e perplessa dalla deriva elettorale dell’Urban center, del quale – davvero? – ancora fai parte. D’accordo Gregorini senior, ma l’intero UC, te compreso, in via ufficiale, che collabora spudoratamente alla campagna di un candidato in barba a tutti gli altri: https://www.facebook.com/event.php?eid=125770947499734

    Forse, come ha scritto qualcuno prima di me, non deve scandalizzare tanto il fatto che un comitato voglia collaborare con le istituzioni, ma stupisce che si presenti il progetto di “istituzionalizzazione” in piena campagna elettorale e nella sede di un candidato specifico – lo stesso proposto da Gregorini… Premesso che sarebbe stata una mossa scorretta anche se tale candidato fosse stato di un altro schieramento, non si può non riflettere su chi sia questo candidato, e su cosa abbia finora fatto per la città la coalizione che lo sostiene.
    Si potrebbe poi discutere sull’uso dell’espressione «gestione del consenso» presente nel titolo della conferenza (è questo il compito di un urban center?), ma forse sono solo sottigliezze linguistiche (?).
    Ci cravi un bel post?
    Ciao e grazie,
    Eli

    Rispondi
  123. Ciao Vito,

    ti segnalo un giochino in cui Zedda e Fantola si sfidano a carta, pietra e forbici…
    non trovi i simboli alquanto familiari? 🙂

    http://www.facebook.com/pages/Zedda-Vs-Fantola-Games/188424587870826?sk=app_4949752878

    ciaoo

    Rispondi
  124. Nonostante esista una graduatoria di idonei per istruttore amministrativo relativa a un recente concorso il Comune di Cagliari continua ad assumere a tempo determinato tramite agenzia interinale. Chi ha superato un concorso per un posto a tempo indeterminato non è più idoneo di altri (selezionati chissà con quali criteri) a lavorare anche a tempo determinato???

    Rispondi

  125. Massimo

    29 aprile 2011

    http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/11/04/29/aruba-brucia.html
    Vuoi vedere che fantolasindaco.it è rimasto vittima di quanto riportato da Tiscali?
    Va bene le transenne sotto i balconi pericolanti (peraltro rimosse con velocità perlomeno dubbia) moh anche il sito! Non è che poco poco porta sfiga ed è meglio votare Zedda?

    Rispondi

  126. giuseppe cojana

    29 aprile 2011

    Buongiorno Vito, segue da tempo il tuo blog e il buongiorno cagliari. Inoltre so che fai parte dei fondatori di Urban Center, vorrei avere un tuo parere sull’ evento della presentazione dell’ Urban Center Istituzionale presso la sede di Fantola Sindaco. Da una mia veloce ricerca ho notato che la maggior parte degli UC in italia sono strumenti del comune o che collaborano con il comune. Sinceramente trovo strano che a cagliari collabori con un candidato a sindaco.

    Rispondi
  127. Rispondi
  128. Ciao Vito, Tempo fa hai scritto su un certo modo di fare giornalismo da parte dell’Unione Sarda.Non so se l’abbia visto ma ti segnalo l’articolo di Giorgio Melis sull’ “attacco” pasquale nei suoi confronti effettuato dall’Unione.
    Grazie per l’attenzione

    http://www.altravoce.net/?p=1038

    Rispondi

  129. Federico Spanu

    25 aprile 2011

    Buona Pasqua e grazie per il lavoro di analisi e approfondimenti…..

    Rispondi

  130. Beppe O

    22 aprile 2011

    Ciao Vito,

    volevo farti notare che su videolina il servizio sul processo Saatchi è andato in onda con immagini di repertorio perchè, testuali parole di Paolo Matta, “la sentenza è stata letta in un aula chiusa alla telecamere”. Pochi minuti dopo il tg 3 fa il servizio live dall’aula di tribunale, con il giudice che legge, il pubblico che applaude e Soru che sorride e si commuove.

    ma pensano che siamo davvero così scemi che non sappiamo nemmeno cambiare canale e fare confronti?

    Rispondi

  131. Blekmacigno

    20 aprile 2011

    Ciao Vito,

    hai vuto modo di vedere e analizzare le “spese pazze” dei Consiglieri Regionali ?
    Qui uno degli articol de “La nuova Sardegna”
    http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/04/19/news/consiglieri-indagati-il-carrozziere-spesa-istituzionale-3984202

    Rispondi
  132. MASSIMO FANTOLA HA LANCIATO IL TGFANTOLASINDACO E HA PRESO LA SIGLA DEL TG DI LA7!!!

    TI ALLEGO I LINK!!
    FANTOLA SINDACO

    TGLA7

    MA SI PORIRI?!?!?!?

    Rispondi
  133. ciao Vito, hai visto il sito di Fantola?

    http://www.fantolasindaco.it/index.php?option=com_blog_calendar&view=blogcalendar&Itemid=67

    è finto come il candidato.

    – finti testimonial
    – finti commenti tipo blog (quando sono chiaramente immagini grafiche e non commenti)
    – finto giovane (camicia e giacca)
    – finto nuovo (chiede cambiamento con una faccia tosta che ha dell’incredibile)

    In tutto questo Zedda ha mezzi molto minori, ma anche molto meno creatività.

    Artizzu inesistente, forse sta lavorando sotto traccia

    ciao

    ivan

    Rispondi
  134. non so se hai già avuto modo di approfondire l’argomento però credo ne valga la pena fare un passaggio.
    l’argomento è quello odioso delle pensioni di invalidità.
    me ne parlavano dei conoscenti e sono rimasto sconcertato.
    nelle informazioni della stampa si mette tanta enfasi all’azione ‘moralizzatrice’ del governo forse più immorale della storia italiana e non mi sembra si dia conto del merito su come venga condotta questa azione di controllo/verifica.
    quel che accade è che senza preavviso i pensionati si ritrovano di fronte all’operatore di poste italiane che gli nega vi sia stato l’addebito della pensione, anche se si tratta di invalidi al 100% . poco male, saranno tutti degli abbienti dal conto pingue che non soffocheranno se per un mese rimangono senza pensione.
    a loro quindi l’onere di andare a capire cosa è successo: verifica in corso perciò pensione temporaneamente revocata in attesa di visita fiscale.
    per la visita tutti in coda al policlinico e attese anche di 2 o 3 mesi (ovviamente da trascorrere serenamente senza pensione).
    terminata la pratica, chi ne ha veramente diritto, se nel frattempo non è morto di fame o disperazione riottiene quanto lo Stato gli deve.
    gli invalidi non sono tutti degli imbroglioni ma spesso persone che di quelle pensioni vivono e che a causa del metodo adottato vengono ridotte alla disperazione più totale nei casi più indigenti.
    sono stato male informato?
    è o no un’ingiustizia?
    se lo ritieni fai pure le tue verifiche ed eventualmente potrai dare la giusta eco a questa notizia, altrimenti, se non si tratta di una notizia, servirà a me per uno sfogo.

    saluti
    ee

    Rispondi

  135. Antonio

    5 aprile 2011

    Rispondi

  136. Antonio

    5 aprile 2011

    Caro Vito,

    leggo dal sito ufficiale del candidato sindaco On. Sen. Prof. Ing. Fantola Massimo: “Massimo Fantola riportera’ tutti i giovani cagliaritani che sono andati via di casa”.
    Mi ricorda molto gli antichi oracoli, in cui la genericita’ della frase si prestava ad interpretazioni completamente opposte.
    A chi si riferira’? A ragazzi scomparsi? A persone che si sono trasferite? O agli immigrati?
    Poi l’ottimistico “riportera’”, senza specificare dove, e’ altrettanto misterioso.
    Ma forse, a prescindere da chi intenda riportare e dove, piu’ che una promessa credo che si tratti di una semplice presa in giro.

    Rispondi

  137. Antonio

    1 aprile 2011

    Caro Vito,

    Ti prego di dare risalto alla scandalosa conferma della gia’ scandalosa nomina di Francesco Pintus alla ASL Ogliastrina.
    Far passare inosservato il fatto che uno dei membri della cricca di Anemone, Balducci e Scaiola sia premiato dalla Regione Sardegna con un incarico cosi’ importante, senza nemmeno avere titoli adeguati a ricoprire quel ruolo. Doppio scandalo direi.
    Grazie,

    Antonio

    Rispondi

  138. AleSestu

    20 marzo 2011

    Ciao, mi piacerebbe che si facesse una discussione sul nucleare anche tra i frequentatori del tuo blog.

    Per accendere il dibattito propongo alcune argomentazioni che sto facendo girare su facebook da questa estate:

    Dieci motivi per dire no al nucleare

    1. La Francia produce il 70% di energia dal nucleare; quello che non si sa è che il 40% di tutta l’acqua consumata in Francia è utilizzata per raffreddare i reattori.

    2. Per costruire una centrale occorre una quantità enorme di cemento, e il cemento è tra le cause del riscaldamento globale; per estrarre e lavorare l’uranio è necessaria tantissima energia.

    3. Occorrono 7 anni per progettare una centrale nucleare, altri 7 anni per costruirla e produrre energia, e altri 7 anni per recuperare l’energia spesa per costruirla. Quindi occorrono circa 20 anni perché la centrale nucleare diventi uno strumento produttivo.

    4. Nel mondo ci sono 439 centrali nucleari, queste costituiscono il 5% dell’energia che produciamo. Le lobby vogliono arrivare a coprire il 20% del fabbisogno energetico. Per fare questo significa che dovremmo mettere in cantiere, nel mondo, 3 centrali nucleari, ogni 30 giorni, anno dopo anno, per 60 anni.

    5. Ogni azienda pubblica che costruisce una centrale dovrà assumersi l’onere dello smaltimento dei rifiuti. Ad oggi, ancora non si sa come smaltirli. Nella bolletta dovranno essere riversati i costi di produzione, di smaltimento delle scorie, e di smantellamento della centrale che dura solo qualche decennio. Negli usa si è visto che smantellare una centrale costa più che costruirla. Quando la Thatcher ha deciso di privatizzare le centrali energetiche in Inghilterra, ha fatto aste pubbliche. Ha venduto tutte le centrali tranne quelle nucleari. Questo perché non sono un investimento vantaggioso.

    6. L’agenzia internazionale per l’energia atomica dice che le riserve di uranio conosciute, garantiranno materiale fissile per le centrali, per i prossimi 80 anni, a prezzi accettabili. Ma solo se la domanda non aumenterà.

    7. Non esiste al mondo una struttura o un luogo in cui depositare le scorie.

    8. Il nucleare è una tecnologia facilmente utilizzabile a scopo bellico o terroristico, in sostanza è una tecnologia che, globalmente, aumenta i rischi ed i pericoli.

    9. Problema politico: se pensiamo che il nucleare sia la soluzione, pensiamo che lo sia per tutti i paesi o solo per alcuni? Nel secondo caso chi stilerà la classifica dei paesi virtuosi e non? Chi stilerà la lista A e la lista B? e chi le farà rispettare? Se si vogliono costruire centinaia di centrali, perché non se ne vuole fare neanche una in Iran?

    10. Un solo incidente avrebbe conseguenze catastrofiche.

    Le argomentazioni sono tratte dal documentario “Terra Reloaded”, che consiglio a tutti.

    Rispondi

  139. Gavino Sanna

    18 marzo 2011

    Rispondi

  140. salvatore cadeddu

    12 marzo 2011

    Ciao Vito,
    ho un’idea da un certo tempo, volevo mandare un sms a buongiornocagliari ma è una cosa lunga e, trovato il tuo blog casualmente (cercavo qualcosa su Massimo Zedda) colgo l’opportunità:
    voi siete dei bravi giornalisti (includo anche Elio anche se chiaramente non è il suo mestiere ma dà comunque un contributo importante ai ragionamenti), sicuramente ce ne sono altri e l’Unione Sarda è un pessimo quotidiano sotto tutti i punti di vista.
    Ed io sono convinto che contribuisca a formare l’opinione di molti.
    Non è possibile pensare di far nascere un altro quotidiano, che possa informare realmente (perchè i giornalisti che fanno i giornalisti esistono anche nella realtà) e contribuire a far crescere la Città in modo diverso?
    Non è il mio mestiere, ne ho uno diverso e parlo da potenziale lettore ma credo che tanti darebbero il loro sostegno ad una iniziativa di questo tipo.
    Non conosco i dettagli e con le dovute proporzioni penso all’esperienza del Fatto Quotidiano, che è diventato una realtà dell’informazione.
    un saluto.
    Salvatore

    Rispondi
  141. SABATO 2 FEBBRAIO 2008

    Cari governanti: no future.

    Nessuna guardia del corpo sarà mai in grado di proteggere i vostri polmoni della lenta e implacabile morte da contaminazione atomica portata dalle vostre guerre all’uranio “impoverito”. Cari governanti ignorate forse che l’uranio metallico (industriale) è piroforo? Ignorate forse che si polverizza in un numero gigantesco di particelle al momento dell’incandescente impatto (più di 3000°c)? Ignorate forse che ogni grammo di uranio[1] che brucia produce almeno un centinaio di miliardi[2] di volatili polveri di uranio mostruosamente ed artificialmente “sottili” (da 10 Angstrœm a 100 micron per una dimensione media di 0,5 micron[3]). Ignorate forse che le particelle inferiori a 2,5 micron entrano senza ostacoli nei polmoni prima di passare nel sangue che le depositerà qua e là nei tessuti? Ignorate forse che codeste polveri contaminate galleggeranno per almeno due anni nella bassa atmosfera prima che una parte ricada inquinando suoli, alimenti, acque? Lo ignoravate? Allora adesso calcolate! Calcolate, cari mortali, le tonnellate di invisibili necroparticelle atomiche sospese nell’aria dalla vostre ultime ed incompiute guerre umanitarie. Sappiate venerabili rappresentanti dei popoli sovrani che tra il 60 e il 70% delle 8000 tonnellate di DU bruciate in Iraq, in Afghanistan, nei Balcani, nei vari poligoni militari del mondo ed altrove si è “aerosolizzato” in almeno 4,8.E27 particelle; sappiate che queste 8000 tonnellate corrispondono a 2666 Curie di cui almeno 1600 si sono “volatilizzati” alle merce delle correnti meteorologiche. Calcolate allora quante polveri radioattive ultra-sottili sono state, in media, disseminate per metro cubo d’aria; i vostri illuminati consiglieri “strategici” sapranno certamente che la bassa atmosfera terrestre (10 km di alto contenente circa il 75% della materia “aerea”) occupa un volume di 5,11E18 m3 e di conseguenza che, in media, a falsamente ed ottimisticamente supporre che il 99% di esse siano già ricadute (nei nostri piatti), ci sono ora almeno 6 milioni di particelle d’insolubile uranio metallico per metro cubo d’aria che noi tutti respiriamo. Ossia, in peso leggero, leggero ma dalle conseguenze polmonari pesanti 10,9 picogrammi di uranio 238 per m3 di buon aria per un valore radiologico complessivo di 130 nanoBq al m3 allorché il valore normale e naturale in U238 è ZERO; quantificate perciò i metri cubi d’aria che avete inalato al giorno[4] (circa 23 quotidiani m3, di più se siete sportivi); considerate il mortifero impatto delle croniche radiazioni interne ravvicinate[5] sui polmoni prima, sul DNA delle cellule invase poi, e guardate la vostra democratica morte futura in faccia. Lo spaventoso tasso di mortalità e di invalidità tra soldati e popolazioni civili direttamente colpite, l’incremento drammatico delle malattie a livello planetario, la diminuzione della speranza di vita nella stessa Europa sono sotto i suicidi occhi ciechi di tutti i parlamenti, di tutti i media, di tutte le scienze, di tutta la AIEA, di tutte le chiese[6]. Cari governanti avete trasformato la biosfera in una radiologica camera a gas lento. Il vostro luminoso disegno si è finalmente compiuto: Auschwitz per tutti, per sempre[7]. Siate fieri, i vostri propri figli quanto i nostri respirano la vostra soluzione terminale.

    Cari governanti: no future.

    Paolo Scampa
    Vice-presidente dell’AIPRI. Associazione Internazionale per la Protezione dai Raggi Ionizzanti.

    [1] 1 grammo di uranio contiene circa 2,5E21 atomi e, bruciando, può frammentarsi in più di 1E18 “pezzi”.

    Characterisation of airborne uranium from test firing of XM774 ammunition Glissmeyer JA and Mishima J Pacific Northwest Laboratory, Richland, Washington 99352; US Army Document PNL-2944, 1979. http://www.mindfully.org/Nucs/Airborne-Uranium-Glissmeyer1nov79.htm

    Prototype Firing Range Air Cleaning System, Proceedings of the 18th DOE Nuclear Airborne Waste Management and Air Cleaning, Glissmeyer JA, Mishima J, Bamberger JA Conference, Baltimore Maryland12-16 Aug 1984. Ed- First, Melvin CONF 840806, 1985 http://www.mindfully.org/Nucs/Firing-Range-Air-Cleaning1mar85.htm

    [2] Peso in grammo di particelle di DU secondo il loro diametro e numero di atomi. 100 µm = 9,9E-6 gr (2,4E16 atomi), 10 µm 9,9E-9 gr (2,4E13 atomi), 2 µm 7,9E-11 gr (1,9E11 atomi), 1 µm 9,9E-12 gr (2,5E10 atomi), 0,5 µm 1,2E-12 gr (3E9 atomi), 10 nanometri 9,9E-18 gr (24750 atomi), 10 Angstrœm (1 nanometro) 9,9E-21 gr (24 atomi).

    [3] Caracteristics of particles and particle dispersoids, C.E Lapple, Stanford Research Institute Journal, Vol 5, p.95, Third Quarter, 1961 In D.R. Lide, CRC Handbook of Chemistry and physics, Taylor & Francis, CRC Press, USA, 2006. Sul net in http://www.mindfully.org/Nucs/Particle-Dispersoids-TableSep61.htm

    La pollution atmosphérique par les particules en suspension: ses effets nuisibles sur la santé, Aide-mémoire EURO/04/05 Berlin, Copenhague, Rome, 14 avril 2005.
    http://www.euro.who.int/mediacentre/PR/2005/20050414_1?language=French

    “Did the use of Uranium weapons in Gulf War 2 result in contamination of Europe? Evidence from the measurements of the Atomic Weapons Establishment (AWE), Aldermaston, Berkshire, UK”, Chris Busby and Saoirse Morgan, 2006. http://www.llrc.org/aldermastrept.pdf

    [4] Se ne esala la metà: si inalano pertanto almeno 69 milioni di particelle di uranio al giorno, un niente. Ma restiamo calmi tra 45 miliardi di anni l’aria sarà più pulita. Basta avere pazienza alla fin fine gli atomi radioattivi decadono!

    [5] Plutonium, poumons et effets de proximité , M.E. André, in ETUDES & EXPANSION, n° 276, 1978. Sur web in http://users.skynet.be/mauriceandre/

    “Hot” or radioactive particle in lung tissue”, photo by Del Tredici, Burdens of Proof by Tim Connor, Energy Research Foundation (1997), http://www.mindfully.org/Nucs/Hot-Particle-Lung-Tissue1997.htm

    [6] Planet Earth As Weapon and Target, Leuren Moret, World affairs. The journal of international issues, 2005. http://www.worldaffairsjournal.com/article1.htm -Terrell E Arnold, who has been responsible for training our most senior and most promising military officers as chairman of the Department of International Studies at the US National War College in Washington, reports that Coalition dead and wounded may actually be twice what the US government admits and that, including the effects of our use of depleted uranium and other toxic weapons, “a long-term casualty rate for American forces of 40–50 per cent appears realistic.”-

    Letter from Leuren Moret to Congressman McDermott with Declassified memo to Gen. L.R. Groves 1943 – a blueprint for DU, L. Moret, 2003. http://www.mindfully.org/Nucs/2003/Leuren-Moret-Gen-Groves21feb03.htm

    Radiological toxicity of DU, K. Baverstock, C. Mothersill & M. Thorne (Repressed WHO Document) 5 nov. 01, http://www.mindfully.org/Nucs/DU-Radiological-Toxicity-WHO5nov01.htm

    Medical Effects of Internal Contamination with Uranium, Asaf Durakoviæ, Croatian Medical Journal v.40, n.1, Mar 99. http://www.mindfully.org/Nucs/DU-Medical-Effects-Mar99.htm

    Photos of Babies Deformed at Birth as a Result of Depleted Uranium (DU) 2003, Photos: Dr. Jenan Hassan. http://www.mindfully.org/Nucs/2003/DU-Baby2003.htm

    A New Front in the War on Diabetes by Secretary of Veterans Affairs Jim Nicholson; Helping Veterans (and the Rest of Us) Be Fit for Life by Linda Kinsinger, M.D., Director of Patient Care Services at VA’s National Center for Health Promotion and Disease Prevention; and VA and HHS Target Diabetes and Obesity Among American Veterans. http://www1.va.gov/opa/vafeature/healthierus_vets.asp Approximately one million VA patients have diabetes and a substantial number of veterans without diabetes have metabolic syndrome, which places them at high risk for diabetes

    Dirty Bombs, Dirty Missiles, Dirty Bullets. A death sentence here and abroad, Leuren Moret , San Francisco Bay View 18aug 04, http://www.mindfully.org/Nucs/2004/DU-Dirty-Bombs18aug04.htm

    [7] Il rapporto superficie/volume delle nanoparticelle (riassunto nella formula di calcolo 3/Raggio) è tale che si comportano come gas. Pertanto galleggeranno in eterno per aria. Abbiate fiducia i residui di Hiroshima, dei test atomici e delle migliaia di tonnellate di uranio delle guerre “impoverite” del “zero morti, tutti morti” non scompariranno mai del tutto dalla biosfera.

    Rispondi
  142. Ufficiale: il Festarch “rinasce a Perugia. Si terrà dal 2 al 5 giugno 2011, l’unico festival realmente internazionale, avversato dalla parte politica al potere a Cagliari, passa dallo stato di agonia locale a nuova vita da un’altra parte. La straordinaria vita culturale cittadina affidata all’estro dell’assessore Pellegrini. Saluti

    Rispondi
  143. Ciao Vito.. non so se ti ricordi di me… sono “IL GIOVANE” che aveva parlato alla conferenza a sostegno de “Il Manifesto”. Volevo segnalarti un lavoro realizzato da me, assieme a un gruppo di ragazzi.
    Ti lascio il link del video su YouTube.
    Grazie mille!!

    Rispondi
  144. Caro Vito,
    nel sito della Associazione di cui sono Presidente, http://www.cagliari2000.eu, ho pubblicato un mio commento, titolato I NUOVI COLONIZZATORI, sulla proposta di legge dei Riformatori per la realizzazione di 20 nuovi campi di golf in Sardegna. Tu cosa ne pensi?
    A si biri mellus
    Efis

    Rispondi

  145. carlo brini

    19 gennaio 2011

    sono un veterinario dell’ASL di Biella, interessato a ricerche sulla radioattività ambientale e radioprotezione , mi piacerebbe comunicare con i colleghi Mellis e Lorrai, per scambiare informazioni e metodi. Mi servirebbe anche avere la relazione integrale. E’ possibile avere i recapiti: email, telefono, ecc? I miei sono : Carlo Brini servizio veterinario ASL di Biella
    via don Sturzo 20 13900 BIELLA Bi – tel 015350 3688 – e mail: carlo.brini@gmail.com
    Grazie e complimenti per l’importante lavoro di documentazione

    Rispondi
  146. Carissimo Vito,
    ho letto con interesse l’articolo dal titolo “Primo su 2950! Al Comune di Cagliari, il segretario dell’assessore Farris stravince il concorso bandito dall’assessore Farris”. Non conoscendo i fatti relativi al concorso di cui si parla ne le persone citate non posso esprimermi in merito però mi viene in mente qualche riflessione su un altro concorso di cui ho avuto maggiore esperienza e a tal proposito voglio chiederti un opinione su alcuni dati di fatto che qui ti espongo, bada bene, senza voler fare nessuna insinuazione o trarre conclusioni (quelle le trarrà il TAR che si stà occupando del caso).
    Secondo te è statisticamente possibile che al concorso bandito dal comune di Cagliari per 1 dirigente amministrativo contabile, partendo da circa 50 candidati presenti alla preselezione, appartenenti alle più svariate amministrazioni, alla fine siano risultati idonei 8 funzionari del comune che ha bandito il concorso (graduatoria qui http://www.comune.cagliari.it/japscares/cms/documents/Bando2009_1Dirigente_GraduatoriaFinale.pdf) e nessun altro?
    E’ statisticamente possibile che gli ultimi due concorsi per dirigente espletati dal comune, questo e quello per dirigente agronomo, abbiano portato alla “stabilizzazione” di funzionari comunali che da diversi anni (si dice 5-6, ma non ne sono certo) ricoprivano lo stesso IDENTICO incarico attraverso un incarico fiduciario, quindi senza selezione, dato direttamente dal sindaco?
    Ti ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Vorrei aggiungere, perchè lo scopro oggi, che a distanza di pochi mesi dal concorso, bandito, si badi bene per un solo posto, tutti i fortunati idonei sono stati assunti. Questa si che è efficenza!

      Rispondi
  147. Ciao Vito.. sono il “giovane” che aveva fatto discutere a proposito delle “uscite” nei confronti del manifesto.. volevo segnalare un evento che si terrà a Cagliari il 17 dicembre alle ore 21.00 presso il Cineteatro Nanni Loy, in via Trentino.

    Verrà presentato il progetto cinematografico dal titolo “LA TERRA DEI PADRI”..

    TRAMA: In un immaginario e quasi post apocalittico 2019, la lunga crisi economica e la perdita di valori ha ridotto l’intera Europa in miseria. Scoppiano dappertutto numerosi focolai di rivolta e in
    Italia, dopo la morte del Presidente della Repubblica Berlusconi, l’assenza di figure politiche in grado di gestire la già delicata situazione nazionale fa precipitare l’intero Stato in una guerra
    civile. In Sardegna gruppi di disertori militari si uniscono a gruppi di civili stanchi di vedere ancora una volta la loro terra derubata e violentata dai soliti padroni forestieri arricchitisi a
    discapito del territorio. Viene così organizzato un golpe per ottenere l’indipendenza dell’Isola e vendicare lo sfruttamento ed il sangue versato sul lavoro dai loro padri.

    Credo sia importante esserci perché è un progetto al quale hanno lavorato alcuni giovani ragazzi appassionati di cinema e il risultato ottenuto ( da notare che è stato realizzato con pochissimi soldi ) è veramente buono.

    qui il link dell’evento su FB: http://www.facebook.com/event.php?eid=179606645398434

    qui il link del backstage: http://www.youtube.com/watch?v=HvYyXuyletg

    Rispondi
  148. O Vito! A mezzanotte ancora al computer? Laghe domani c’è da lavorare.

    Rispondi

  149. Matteo Mascia

    17 novembre 2010

    Gentilissimo Vito,
    Ho letto il tuo articolo relativo all’intervento di un ragazzo durante la serata organizzata a sostegno de “Il Manifesto”. Desidero precisare che politicamente ho una formazione nettamente diversa dalla tua, fatto che non mi impedisce di leggere Il Manifesto quasi quotidianamente. Un prodotto di ottima fattura che ogni giorno cerca di raccontare pezzi d’Italia che sono isolati dall’informazione embedded che ci caratterizza. Sono una delle poche testate senza padroni che si può permettere di non badare troppo a sponsor e poteri forti, status garantito dai finanziamenti alle coop. di giornalisti. Fondi che noi tutti dovremmo difendere con costanza. Detto questo, credo che il “giovine” gentilmente intervenuto durante il dibattito non sia assiduo delle sedici pagine in questione. Dire che il giornale non parla di giovani è una bestemmia. Ogni giorno si parla di università, di istruzione, di fabbriche, di carceri e di territori. Inoltre, la maggior parte dei lavoratori e dei soci della cooperativa (oltre 90 buste paga) non può essere certo ascritta alla terza età. Hai preferito usare le parole del giovane per attaccare un uomo come Valentino Parlato. Nel tuo articolo non lo hai fatto, forse sarebbe meglio spiegare a chi legge cosa ha fatto Parlato in gioventù. Il ragazzo che ha mosso obiezioni del tutto gratuite forse non sa che Parlato si è impegnato fattivamente in Libia durante il secondo conflitto mondiale. Un attivismo che lo ha portato ad essere espulso dalla sua terra natale all’indomani del conflitto in un periodo in cui la Cirenaica e le regioni limitrofe erano esposte alle “attenzioni” di Londra. Veniamo poi alle presunte rendite di posizione. Forse a causa dei miei 23 anni e della mia scarsa anzianità professionale confesso di non sapere della tua collaborazione col quotidiano romano. Spero che abbia conservato un rapporto che vada oltre la semplice colleganza con qualcuno dei giornalisti del Manifesto. Dovresti quindi sapere come vengono gestiti stipendi e compensi all’interno della coop. Norma Rangieri, stimata direttrice che forse non riserverebbe simili parole per me, percepisce uno stipendio di poco superiore ai 2.000 euro. Sono certo che conosci le tabelle di cui al Contratto nazionale di lavoro giornalistico, parlare quindi di rendite per il povero Parlato mi sembra quindi che rasenti l’insulto. Sappiamo entrambi che in altri quotidiani, quelli a cui magari tu guardi con particolare simpatia c’è una notevole presenza di direttori, condirettori e vicedirettori. Saprai meglio di me come vengono trattati collabortaori e giovani redattori in queste testate che si autoproclamano paladini dei diritti ed uniche voci libere nel panorama editoriale. Credo poi che Parlato possa godere della pensazione Inpgi, beato lui. Quindi perchè dare acriticamente ragione alle parole di uno studente gentilmente intervenuto ad una serata di sostegno per il Manifesto? Credo che i giovani abbiano molto da imparare da alcuni anziani.
    In attesa di una tua risposra colgo l’occasione per augurarti buon lavoro.

    Cordialità

    Rispondi
  150. Bellissima la proposta di disegno di legge della giunta per istituire il comitato festeggiamenti del 150mo anniversario dell’unità d’italia http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20101028184222.pdf . I componenti sono il presidente della ras o suo delegato, il suo capo di gabinetto o suo delegato, l’assesore alla pubblica istruzione o suo delegato e il sindaco di cagliari o suo delegato. Piu sei personalità di plurale orientamento politico e culturale. Mi chiedo che c… ci faccia il capo di gabinetto del presidente eil sindaco di cagliari. Perchè non anche la moglie del presidente o sua delegata oppure non ci starebbe bene il sacrestano della cattedrale di alghero?? E perchè il sindaco di cagliari e non per esempio il vicepresidente del consiglio comunale di lodè?

    Rispondi

  151. Gianni Castia

    25 ottobre 2010

    Ciao Vito, ho letto il tuo articolo riguardo agli episodi presunti di intolleranza verso il giocatore nero dell’ Inter Etò’ o.
    Scusa se te lo dico ma praticamente il tuo articolo mi sembra un pò fazioso, perchè per quanto ci siano stati episodi poco edificanti non per questo devi insultare Cellino definendolo uno senza vergogna ed etichettare i tifosi Sardi come degli incivili. Da che mondo e mondo il razzismo è diffuso in tutto il territorio nazionale, non solo a Cagliari, ammesso che di razzismo si tratti poi, perché spesso ci fa comodo considerare razzista un semplice commento negativo. Ma ad ogni modo non è questo il punto ma un altro. Facendo così, cioè pubblicando commenti denigratori contro gli sportivi sardi non fai altro che provocare odio, urtando e ferendo la sensibilità della gente. Io sono un tifoso del Cagliari da sempre, mai mi sognerei di mancare di rispetto ad un nero. Ho tanti amici senegalesi e non sono razzista ne lo sarò mai. Quello per cui mi lamento è la demonizzazione che fai nei confronti di un intero popolo, quello Sardo. C’è molta gente nella nostra isola che accoglie a braccia aperte neri e stranieri in genere, persino li adotta. Quindi farci passare per razzisti è un offesa grave. Siamo una delle regioni più tolleranti d’ Italia, non per questo molti vengono a lavorare da noi. Se razzismo c’è stato è giusto che questi imbecilli paghino le loro colpe, però andiamoci piano con le parole. Cellino, per quanti difetti possa avere ( e ne ha parecchi) non è uno che racconta frottole. I tifosi del Cagliari non sono razzisti. L’ episodio è circoscritto solo ad uno sparuto gruppetto di teppistelli, così come si trovano in qualsiasi città Italiana. Troppo facile accanirsi con chi non ha voce in capitolo, non ti pare? L’ Inter è un grosso club miliardario ed ha poteri decisionali , al contrario del Cagliari che deve solo badare a sopravvivere nella giungla della serie A. Razzisti in Italia si trovano dappertutto. perché questa ipocrisia? Come la mettiamo allora con gli extracomunitari che vengono ripudiati nel nord Italia ed espulsi dal nostro paese? eEquelli che sono stati vittima di violenza e son stati pure uccisi? ( vedi Castelvolturno ad esempio e Parma). Quindi per favore, evitiamo questi pericolosi deterrenti contro i Sardi, i tifosi del Cagliari, perché quando la nostra squadra va spesso al nord gliene dicono di tutti i colori, tipo pastori, terroni, banditi, etc. Non è razzismo anche questo allora? Perchè ve ne ricordate solo quando succedono a Cagliari di queste cose^ Troppo comodo così!!!!! Cerchiamo di essere più rispettosi, non fomentiamo odio e violenze vere. Noi Sardi siamo un popolo civile ed accogliente e non è giusto farci passare per razzisti. Non possiamo pagare sulla nostra pelle la colpa e l’ ignoranza di pochi stupidi….Ciao.

    Rispondi

  152. vincenza63

    22 ottobre 2010

    Ciao Vito, io ti leggo da Milano. Volevo sapere se eri al corrente di novità riguardanti la 162 nella mia regione governata dal ciellino cattolico e usurpatore formigoni – il minuscolo non è casuale.
    Grazie.
    VincenzadettaVicky

    Rispondi
  153. Ciao Vito, credo che tu abbia letto oggi, sulla stampa, della decisione assunta dal P.M. Pili di incriminare i medici del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Cagliari 1, per sequestro di persona e abuso di potere (in riferimento al processo penale per la morte di Giuseppe Casu). Mi piacerebbe, se tu fossi disponibile, approfondire con te la questione “contenzione” .

    Rispondi

  154. Alberto Murtas

    21 ottobre 2010

    Facendo, tra le altre cose, il mestiere di cartografo penso di conoscere il motivo per il quale numerose aree urbane sono state indicate come AREE VERDI. La spiegazione è a mio avviso molto semlplice, la delimitazione è stata fatta osservando le fotografie aeree senza che poi sia seguito un sopralluogo per verificare la corrispondenza fra quanto osservato in foto e quanto realmente presente nel terreno! Credimi purtroppo è prassi comune e scellerata!
    Si pianifica sulla carta senza avere una reale conoscenza del territorio. In questo modo si fanno delle belle cartografie dal punto di vista cromatico e di impatto visivo ma totalmente inutili se non deleterie per la pianificazione territoriale. Il Piano di Assetto Idrogeologico Regionale è un classico esempio di ciò che dico dichiaro e sottoscrivo.

    Rispondi
  155. Ciao Vito.
    Se hai tempo e voglia perchè non ci parli della questione ” Betile ” ?
    Saluti

    Rispondi

  156. NICOLA DATTENA

    14 ottobre 2010

    Vito che piacere non sapevo avessi un blog.
    Auguri.
    Ciao
    Nicola

    Rispondi

  157. Marisa Melis

    30 settembre 2010

    Rispondi

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